Sante Messe: vietato passarsi le Ostie

Lancia l’allarme contro le profanazioni delle Ostie e gli altri «abusi gravi» in materia di Eucarestia. Richiama le regole da rispettare nelle celebrazioni. Mette in guardia dalla tentazione che i laici si sostituiscano ai Sacerdoti, sull’altare o nelle sue vicinanze. Ricorda che «ogni cattolico» ha il «diritto» di denunciare gli abusi all’autorità superiore. È un’istruzione della Congregazione per il culto su «alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucarestia». Era stata annunciata dal Papa con l’Enciclica «La Chiesa nasce dall’Eucarestia» pubblicata un anno fa. Il Cardinale nigeriano Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto, ha detto: «La maggioranza dei Sacerdoti celebra la Messa correttamente, ma da qualche tempo si vede qualcuno che ha un’idea il sabato sera e la mette in pratica la domenica mattina».L’elenco degli «abusi» è ampio, nelle sue 66 pagine. Invita a non oscurare il carattere di «sacrificio» della Messa e a non confonderlo con una «cena comune». Richiama la regola del Codice Canonico che proibisce l’«intercomunione», cioè la celebrazione in comune con appartenenti a Chiese cristiane che non sono «in comunione» con la Chiesa Cattolica.Oltre all’intercomunione, definisce «delitti gravi» i comportamenti che portano a profanazioni eucaristiche: sottrarre o gettar via le Ostie, consacrare se non si è preti, consacrare a fine sacrilego (le cosiddette Messe nere).
Fa divieto ai Sacerdoti cattolici di celebrare in «luoghi sacri di una religione non cristiana» o senza indossare le vesti liturgiche.Il pane e il vino devono essere doc, cioè ottenuti con farina di frumento e pigiatura delle uve. Alla farina non possono essere aggiunte «altre sostanze, come frutta, zucchero o miele».Le «preghiere eucaristiche» non possono essere composte o adattate, ma vanno lette per intero quelle riportate dal Messale e le deve leggere il Sacerdote.I laici non possono leggere il Vangelo e non possono tenere l’omelia. Non è lecito introdurre tra le letture «testi non biblici». Non è lecito recitare un «Credo» che non sia nei libri ufficiali. Si possono ricevere le Ostie in mano, ma si devono ricevere dal «ministro», non possono essere i fedeli a passarsele tra loro o a spezzarle se non bastano. Neanche gli sposi il giorno del matrimonio possono «distribuirsi in modo reciproco la Santa Comunione». La Comunione al calice del vino è da evitare nelle Messe troppo affollate, per l’impossibilità a stimare quale sarà il consumo effettivo del vino consacrato e perciò si correrebbe «il rischio che rimanga non consumata una quantità di Sangue di Cristo».

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