Giovedì 13 dicembre 2012 2ª Settimana di Avvento

  • VANGELO (Mt 11,11-15)
    Non ci fu uomo più grande di Giovanni Battista
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di
    Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista
    fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti
    hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù evidenzia una differenza di condizione tra gli uomini che si trovano in questa terra e gli abitanti del
Cielo. Giovanni Battista lo considera come il più grande a quel tempo, ma si trova in una condizione ancora
mortale, quindi quelli che già erano salvi in Cielo, godevano di una santità maggiore. Gesù ovviamente in questo paragone esclude sua Madre perché pur trovandosi nella condizione mortale era già il Paradiso in terra.
È una considerazione abbastanza ovvia ma molti teologi e predicatori hanno molta difficoltà nel riconoscere
la santità della Donna che diede a Dio un Corpo. Nel loro ragionamento molto ottuso non riescono a intravedere
neanche l’Onnipotenza di Dio, perché se Dio è tale -e lo è per noi-, deve avere scelto un Corpo Immacolato per
incarnarsi, quindi una Donna non toccata neanche per un istante dalla bava di satana, altrimenti Dio si sarebbe
incarnato in un Corpo già vinto proprio da satana.
Di sicuro Dio incarnato non poteva dimorare per nove mesi in un grembo corrotto e contaminato dal nemico
di Dio. Non è nemmeno ipotizzabile, sarebbe una enorme contraddizione tra la sua Onnipotenza e la sua sconfitta dinanzi a satana.
Non occorre una grande intelligenza per capire questo, occorre la Fede.
Già, cos’è la Fede in Dio in questi tempi? Significa agire senza seguire una morale oppure si devono osservare i 10 Comandamenti? “Il Figlio dell’Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?” (Lc 18,8), è la domanda che si pongono i cattolici che pregano con fervore, quelli che soffrono nel vedere le Chiese chiuse e i
confessionali senza la presenza del Sacerdote. Se il popolo di Dio non ha le guide per trovare il cammino di vera conversione che porta alla felicità in questa vita e alla salvezza eterna, diventerà un popolo senza identità e
smarrito.
Gesù nel Vangelo ci parla di violenza da compiere verso se stessi per ottenere il dominio della volontà e controllare facilmente gli impulsi dei sensi. Non è ovviamente una violenza da compiere sugli altri, non è neanche
una violenza intesa come maltrattamento, si tratta semplicemente di una serena resistenza a tutto ciò che è
contrario ai Comandamenti e al Vangelo. Basta questo per compiere un cammino spirituale intenso e così
crescere nella Fede.
Perché un cristiano deve agire moralmente in modo opposto alle leggi corrotte del mondo, e deve fare una
verifica giornaliera per valutare la risposta data a Gesù nelle circostanze della vita. Il mondo è senza pace e senza amore, è fondato sulla violenza del più forte che si compiace di massacrare i più deboli, noi dobbiamo trovare la forza nella mansuetudine di Gesù, che non è passività ma forza per vincere il male con il bene.
La vera lotta è contro noi stessi, questo lo disse Gesù e poi molti Santi hanno scritto che il pericolo per un
cristiano è se stesso, nel senso che le sue debolezze e le cattive inclinazioni spesso lo vincono e lo infiacchiscono. Bisogna sapersi vincere nelle irruenze del carattere e nella prepotenza dell’orgoglio, è una vera lotta che si
compie verso se stesso.
L’armonia con tutti si raggiunge quando il cristiano raggiunge la pace dell’anima, infatti solo a queste condizioni non giudica più e non ha atteggiamenti carichi di vizi. Se non è il cristiano a raggiungere la pace
dell’anima, come potranno raggiungerla i non credenti? Tanto è vero che è difficile trovare nel non credente la
serena armonia con gli altri, forse neanche con i familiari.
La mancanza di questa armonia, che è pace, amicizia, comprensione, muove la quasi totalità delle persone a
vivere in modo trasgressivo e violento verso gli altri. La violenza non è solo quella fisica, si può manifestare
anche con l’odio e i giudizi temerari.
“Chi ha orecchi, ascolti”, è possibile la felicità in questa vita, a condizione che cominciamo a farci dolce
violenza nel vincere i vizi.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
https://www.gesuemaria.com/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

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