Mercoledì 1 agosto 2012 17ª Settimana del Tempo Ordinario
di
gesuemaria
·
12 Gennaio 2021
- VANGELO (Mt 13,44-46)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo. - Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto
nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e
compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle
preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». Parola del
Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Dopo avere festeggiato un grande peccatore convertito diventato un Santo canonizzato,
Sant’Ignazio di Loyola, e che ha dato molto alla Chiesa di quel tempo e grazie ai suoi scritti si
sono formati schiere di anime sante, oggi la liturgia ci presenta un altro Santo di notevole
spessore morale, Sant’Alfonso Maria dè Liguori.
«Nacque il 27 settembre 1696 a Marinella, nei pressi di Napoli, nel palazzo di villeggiatura
della nobile famiglia: il padre Giuseppe era ufficiale di marina e la madre, Anna Cavalieri,
apparteneva al casato dei marchesi d’Avenia. Egli fu il primo dei loro otto figli e crebbe
all’insegna di una robusta educazione religiosa, negli anni la sua personalità si arricchiva o si
modulava con tanta Fede in Gesù e con grande devozione a Maria e alle sue “glorie”.
Fino a ventisette anni prevalsero gli studi privati nel campo della musica, delle scienze, delle
lingue e del diritto, seguiti da una iniziale brillante carriera forense. Questa si interruppe
improvvisamente per una delusione provata in un processo giudiziario tormentato di falsità.
Tra il 1723 e il 1732 si colloca il periodo ecclesiastico con l’ordinazione sacerdotale nel 1726
e l’esercizio ad ampio raggio del ministero. Nel 1732 fondò la Congregazione del SS.
Salvatore, successivamente approvata dal Papa Benedetto XIV come Congregazione del SS.
Redentore (Redenteristi).
L’intento era quello di imitare Cristo, cominciando dai redentoristi stessi, i quali andavano
via via operando per la redenzione di tante anime con missioni, esercizi spirituali e varie forme
di apostolato straordinario».
Di Sant’Alfonso Maria dè Liguori rimangono libri spirituali straordinari, principalmente
ricordo il famoso e sconosciuto al 99% dei giovani Sacerdoti di oggi “Pratica del confessore”,
un’opera considerata un classico più che celebre della Teologia morale ed è un testo pratico
utilissimo, che ha istruito generazioni e generazioni di confessori fino ai nostri giorni.
Ai Sacerdoti, ai confessori, ai direttori spirituali, questo libro del Santo Dottore della
Chiesa offre la sintesi organica di una dottrina morale chiara e certa, di una formazione
della coscienza retta e solida, di una guida spirituale illuminata e forte.
Un altro scritto meraviglioso e strabiliante s’intitola “Le glorie di Maria”, poi ricordiamo “Il
grande mezzo della preghiera”, e altre opere di morale interessantissime. Sant’Alfonso Maria
dè Liguori è il Patrono dei moralisti. Se almeno questi tre libri che ho sopra indicato li
meditassero quei Vescovi e Sacerdoti modernisti, intenti più a distruggere la Chiesa che ad
edificarla, avrebbero molte possibilità di ricominciare una vita improntata sulla santità.
Il Vangelo di oggi cade nella festa di un Santo che abbandonò l’attività di avvocato, un uomo
che “ha venduto tutti i suoi averi e ha comprato quel campo”, dove si trova il tesoro nascosto,
il tesoro della Fede. Un tesoro nascosto che rimane invisibile a quanti non vogliono vedere, a
quanti sono abbagliati dalle cose materiali e annebbiati da pensieri che si accavallano e
succedono senza un controllo forte e spirituale.
Sono molti all’interno della Chiesa che si illudono di possedere il Regno di Dio senza
sacrificio e senza rinnegare se stessi.
C’è più apparenza che sostanza, questo viene manifestato dalle opere che compiono quelle
persone che rimangono in superficie e superficiali e non hanno alcuna voglia di scavare dentro
se stessi per ritrovarsi, conoscersi, amarsi, accettarsi, e poi lasciare perdere tutte le cose inutile
della vita per comprare, cioè possedere il tesoro più importante: il Regno di Dio che deve
stabilirsi dentro ognuno di noi e che è anche il Paradiso eterno.
Il Regno dei Cieli o di Dio è prettamente spirituale, è presente nella persona quando
l’avvolge con il suo Spirito Divino, vive al suo interno, si manifesta con le buone opere, con il
linguaggio puro, il comportamento virtuoso, un senso di onestà totale. Per arrivare a tanto
occorre la vera conversione, un cambiamento morale e una trasformazione dei pensieri,
rifiutando tutto ciò che orienta al male (giudizio e corruzione) e compiendo le buone opere
indicate da Gesù.
In molte parabole Gesù illustra le caratteristiche del Regno dei Cieli o di Dio. Vediamo un
elenco di parabole di San Matteo in cui si illustra il Regno dei Cieli:
Parabola del seminatore: il Regno è paragonato al seminatore che sparge il grano e questo
fruttifica dove più e dove meno – 13,1-9;
Parabola del granello di senape: il Regno è paragonato ad un piccolo seme che diventa una
pianta grande – 13,31-32;
La parabola del lievito: il Regno è paragonato al lievito che fermenta tutta la pasta – 13,33-
35;
Parabola del tesoro nascosto: il Regno è paragonato ad un tesoro nascosto in un campo; chi
lo trova compra il campo per diventarne legittimo proprietario – 13,44;
Parabola della perla preziosa: il Regno è paragonato ad una perla preziosa; il mercante che
la trova vende tutti i suoi averi per poterla comperare – 13,45-46;
Parabola della rete: il Regno è paragonata ad una rete che raccoglie pesci buoni e pesci
cattivi; una volta a terra i pescatori dividono gli uni dagli altri – 13,47-50;
Parabola del servo senza pietà: il Regno è paragonato ad un padrone che fa i conti con i
suoi servi e condona volentieri i debiti a chi è pronto lui stesso al condono – 18,23-25;
Parabola dei lavoratori della vigna: il Regno è paragonato ad un padrone che assolda a
tutte le ore dei lavoratori per la sua vigna – 20,1-16;
Parabola del banchetto di nozze: il Regno è paragonato ad un re che organizza un
banchetto per il suo figlio che si sposa ed invita tutti al banchetto stesso – 22,1-14;
Parabola delle dieci vergini: il Regno è paragonato a dieci vergini di cui cinque prudenti e
cinque stolte – 25,1-13.
Oggi Gesù ci chiede di vendere gli attaccamenti idolatrici che si portano nel cuore e di
cercare solo il suo Amore. Se non lasciamo le cose inutili e che assorbono tutto il nostro
affetto, come potremo riempirci dello Spirito di Dio?
CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL
SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO
QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Non avanzerò più la scusa degli affetti familiari per mancare alla Messa domenicale e
all’impegno quotidiano della preghiera.
Pensiero
È meglio vincersi nella lingua che digiunare a pane e acqua. (San Giovanni della Croce)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere
Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di
guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e
ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna.
Potete stamparla dal mio sito:
https://www.gesuemaria.com/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione
di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare
in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le
intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle
due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna
e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere
con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 luglio 2012
Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi
stessi e sulla transitorietà di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull’eternità e sulla
beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L’amore del Padre mi
manda affinché sia per voi mediatrice, affinché con materno amore vi mostri la via che conduce
alla purezza dell’anima, di un’anima non appesantita dal peccato, di un’anima che conoscerà
l’eternità. Prego che la luce dell’amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e
usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli
miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire
così la porta della beatitudine eterna. Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi
ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti. Vi ringrazio.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 maggio 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversione e alla santità. Dio desidera darvi la gioia e la
pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle
cose della terra. Perciò vi invito di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e
le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi.
Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio
eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se
stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue
sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso. Figli miei, non
perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre
Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti
coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio.
Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere.
Vi ringrazio.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 marzo 2012
Cari figli! Anche oggi con gioia desidero darvi la mia benedizione materna e invitarvi alla
preghiera. Che la preghiera diventi per voi bisogno affinché ogni giorno cresciate di più nella
santità. Lavorate di più sulla vostra conversione perché siete lontani figlioli. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 marzo 2012
Cari figli, per mezzo dell’immenso amore di Dio io vengo tra voi e vi invito con
perseveranza tra le braccia di mio Figlio. Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche,
figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi
al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino
conoscerlo. Pregate lo Spirito Santo affinché mio Figlio sia impresso in voi. Pregate affinché
possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione.
Questo è il tempo della vostra messa alla prova. Col Rosario in mano e l’amore nel cuore venite
con me. Io vi conduco alla Pasqua in mio Figlio. Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto,
affinché possano sempre vivere secondo Lui ed in Lui. Vi ringrazio.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 febbraio 2012
Cari figli! In questo tempo in modo particolare vi invito: pregate col cuore. Figlioli, voi
parlate tanto ma pregate poco. Leggete, meditate la Sacra Scrittura e le parole scritte in essa
siano per voi vita. Io vi esorto e vi amo perché in Dio troviate la vostra pace e la gioia di vivere.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo
di preghiera)
Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi
un’idea. Durante questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle
vostre debolezze e mancanze più frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il
pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle persone antipatiche. Se non riuscite a
sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a lei. Se volete che diventi
umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più dell’orgoglio.
Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro
membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima.
Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi
e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra
nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più
felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto quello
che fate.
RICHIESTA DI PREGHIERE