Mercoledì 11 dicembre 2013 2ª Settimana di Avvento

  • VANGELO (Mt 11,28-30)
    Venite a me, voi tutti che siete stanchi.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il
    mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il
    mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Il Vangelo di oggi si può indicare come il cammino della mansuetudine. Gesù parla degli uomini stanchi e
    schiacciati da moltissime preoccupazioni, e molto spesso le preoccupazioni riguardano anche l’abbondanza di
    beni. Sembra un paradosso ma per molti è realtà. All’inizio Gesù si rivolge a quelli che Lo ascoltano e si ritrovano un cuore appesantito, oltre le preoccupazioni sono presenti anche indecisioni sulle scelte da compiere.
    Le preoccupazioni già indicano la mancanza di pace interiore e l’assenza di discernimento. È un
    dramma vivere senza la Luce di Gesù.
    “Io vi darò ristoro”. Questa è la soluzione infallibile per superare i momenti di inquietudine, per ottenere
    forza negli abbattimenti, per avere il coraggio delle scelte cristiane. Dopo avere mostrato ai presenti il loro stato
    di spossatezza e sconforto, Gesù indica se stesso come la fonte della vera gioia, la forza che scaturisce dall’Onnipotente.
    Molti credenti oggi sono stanchi e oppressi nello spirito ma non se ne accorgono, sono sempre alla ricerca di diversivi mondani.
    Il vero oppio è dissociarsi dalla propria Fede ricorrendo a tanti piaceri mondani che stordiscono e annullano
    la spiritualità, mentre altra cosa è vivere una buona spiritualità e decidere serenamente quali e quanti passatempi ricreativi scegliere anche per dare sollievo al corpo. Non è un male dedicare alcuni giorni al riposo del corpo,
    è un danno per l’anima quando si cercano spesso divertimenti frivoli che offuscano la mente per quanto si
    commette di peccaminoso.
    Molti cristiani non hanno compreso la grande importanza del riposo psicofisico per ritrovare la pace e ricaricarsi. Il silenzio è il mezzo indispensabile per ascoltare le mozioni dello Spirito Santo, è nel silenzio interiore ed
    esteriore che Dio parla.
    C’è urgente necessità di fermarvi e di trascorrere anche mezza giornata in un luogo sacro vicino casa
    vostra ma nel silenzio.
    “Venite a me”, quindi non perdetevi dietro le cose effimere e vuote, cercate la Grazia di Dio per vivere nella
    vera gioia interiore.
    Per raggiungere la mansuetudine indicata oggi da Gesù occorre un lavoro interiore che in realtà si sviluppa
    esteriormente. Ognuno di noi esterna ciò che è all’interno, anche se qualcuno spesso nasconde certe debolezze,
    lo stesso si manifestano in tante situazioni. È impossibile controllarsi e ancora più difficile conoscersi se non si
    rientra in sè e si guarda tutto con gli occhi della Fede.
    Molti sono convinti di avere un cattivo carattere che risalta in situazioni e circostanze ben determinate, a
    causa del modo di essere di quelli che vivono intorno. Ed è una valutazione sbagliata. La mansuetudine deve
    manifestarsi soprattutto nelle circostanze in cui la convivenza può risultare più difficile. Devo precisare che la
    mansuetudine non è virtù di persone deboli o passive: poggia, al contrario, su una grande forza d’animo.
    Anche l’esercizio di questa virtù implica continui atti di fortezza. E chi può donarci la fortezza? Colui
    che è mite e umile di Cuore!
    “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me”. Per giogo Gesù intende il carico leggero della sua
    volontà, Lui non appesantisce nessuno e non vuole causare sofferenze. Vediamo il vero significato di giogo che
    si usava anticamente.
    Il giogo è un dispositivo, concepito fin dall’antichità per la trazione animale, che, applicato alla parte anteriore del corpo di uno o più animali da tiro, ne permette la sottomissione, l’attacco di una macchina e la manovra
    da parte di un operatore, posizionato posteriormente o a lato.
    Gesù pone la sua volontà piena di Grazia e di Amore sopra i credenti che l’accettano con docilità e li
    guida verso la santità.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    La santità grande consiste nel compiere i “doveri piccoli” di ogni istante.
    Pensiero
    Con le piccole mortificazioni si avrà il fervore nella preghiera, si vinceranno le insidie del corpo e la virtù
    trionferà (San Giovanni Bosco).
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
    di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
    https://www.gesuemaria.com/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
    siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
    stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
    partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
    comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

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