Sabato 21 gennaio 2012 2ª settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 3,20-21)
    I suoi dicevano: «E’ fuori di sé».
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano
    neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano
    infatti: «È fuori di sé». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Il Vangelo di oggi termina con queste parole rivolte a Gesù: «È fuori di sé». L’affermazione
    era diretta a Gesù e non erano i nemici a dirlo, addirittura i più intimi. Il Vangelo afferma:
    “Allora i suoi… uscirono per andare a prenderlo”. Pensavano che Gesù fosse uno
    sprovveduto, uno che prendeva iniziative assurde e imprevedibili.
    Quanti israeliti a quel tempo biasimavano il Signore Gesù e Lo consideravano pazzo?
    Eppure, difendeva la Legge antica e predicava un insegnamento pacifico e misericordioso.
    Non era compreso e diventerà l’Incompreso anche dopo averlo inchiodato in Croce. Crocifisso
    perché coerente all’infinito, strenuo difensore della Verità che il Padre gli aveva detto di
    rivelare all’umanità.
    Tutti coloro che seguono con piena fedeltà Gesù, diventano i nuovi incompresi.
    Incompresi da quanti non posseggono lo Spirito Santo oppure vivono in buonafede e si
    fidano eccessivamente dei loro pensieri, non riescono a discernere la verità, non vogliono
    lasciare i loro peccati. È come se i propri ragionamenti precedessero lo Spirito di Dio oppure Lo
    zittiscono con la loro prevenuta risposta sulle domande che vengono poste.
    Mi viene in mente l’errore nel discernimento di un grandissimo Santo francese, San Giovanni
    Maria Vianney, conosciuto come Santo Curato d’Ars. Dopo le apparizioni di La Salette nel
    1846, a quanti gli chiedevano il suo parere, rispondeva che era tutto falso e che i due bambini
    erano disonesti. Come si vede anche un grande Santo è stato umiliato dalla sua testardaggine e
    una risposta prevenuta a un fenomeno che doveva valutare con lo Spirito di Dio.
    Successivamente il Santo Curato d’Ars riconobbe il suo errore e parlava bene delle
    apparizioni di La Salette.
    Quindi, se i più vicini (tranne la Madonna) cercavano Gesù per riportarlo a casa e farlo
    calmare dalle sue iniziative fuori dal coro, cosa pensavano allora i suoi nemici? Lo odiavano a
    morte e Lo diffamavano in ogni modo e questo causava la sua reazione impetuosa: “Guai a voi,
    scribi e farisei ipocriti (…) Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai
    a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno
    sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere,
    perché anche l’esterno diventi netto! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a
    sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e
    di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro
    siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.
    Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei
    giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per
    versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori
    dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri! Serpenti, razza di vipere, come potrete
    scampare dalla condanna della Geenna? Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di
    questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li
    perseguiterete di città in città” (Mt 23,23-34).
    Gesù denunciava pubblicamente gli immorali, gridava a voce alta accuse e peccati dei
    corrotti, pubblicava parole che volavano nelle piazze con assoluta fermezza, rispondeva senza
    paura e precisava: “Vi dico che, se i miei apostoli taceranno, grideranno le pietre” (Lc 19,40).
    Quest’ultima affermazione di Gesù non deve però confondere nessuno, Lui era il Verbo che
    doveva fare conoscere la Parola eterna, noi dobbiamo agire con massima prudenza e gridare
    senza dubbio la Verità del Vangelo, ma per il resto occorre valutare caso per caso.
    A volte il silenzio è più forte di molte parole inutili.
    In famiglia ci sono sempre occasioni per scontrarsi, invece la maturità spirituale ci indica in
    quali occasioni si deve parlare e in altre ascoltare con amore e rispondere serenamente. La
    giustizia che a volte si cerca con troppa premura, dobbiamo chiederla a Gesù e lasciare a Lui il
    modo e il tempo di replicare.
    Non abbattetevi se in famiglia vi insultano per la vostra Fede e le preghiere. Voi state
    salvando i vostri familiari!
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL
    SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO
    QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Chiederò al Signore un bene, una Grazia per una persona che non stimo molto.
    Pensiero
    Non parlare più del necessario e sempre di cose utili all’anima. (San Giovanni Bosco)
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere
    Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
    efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di
    guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e
    ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna.
    Potete stamparla dal mio sito:
    https://www.gesuemaria.com/efficace-preghiera.html
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 gennaio 2012 (Mirjana)
    Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e
    sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere
    felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io
    desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella
    disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete sarete felici. La vostra ricerca si
    concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la verità che è mio
    Figlio. Vi ringrazio. Vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto. Non dovete
    giudicare, perché tutti saranno giudicati.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 novembre 2011 (Mirjana)
    Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore è immenso, l’amore che mi
    conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinché tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate
    chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinché possiate essere un popolo nella famiglia di Dio.
    Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che Io non vi
    chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a
    loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò Io desidero che voi siate la luce di mio Figlio,
    che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre -a tutti coloro che
    vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine- e che
    mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi
    guiderò. Vi invito di nuovo: pregate per i vostri pastori! Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 ottobre 2011
    Cari figli, vi guardo e nei vostri cuori non vedo la gioia. Oggi io desidero darvi la gioia del
    Risorto perché Lui vi guidi e vi abbracci con il suo amore e con la sua tenerezza. Vi amo e
    prego incessantemente per la vostra conversione davanti al mio Figlio Gesù. Grazie per aver
    risposto alla mia chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 ottobre 2011 (Mirjana)
    Cari figli, anche oggi il mio Cuore materno vi invita alla preghiera, ad un vostro rapporto
    personale con Dio Padre, alla gioia della preghiera in Lui. Dio Padre non vi è lontano e non vi è
    sconosciuto. Egli vi si è mostrato per mezzo di mio Figlio e vi ha donato la vita, che è mio
    Figlio. Perciò, figli miei, non fatevi vincere dalle prove che vogliono separarvi da Dio Padre.
    Pregate! Non cercate di avere famiglie e società senza di Lui. Pregate!
    Pregate affinché la bontà che viene solo da mio Figlio, che è la vera bontà, inondi i vostri
    cuori. Solo cuori pieni di bontà possono comprendere ed accogliere Dio Padre. Io continuerò a
    guidarvi. In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate
    forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate! Vi ringrazio.
    (Apparizione straordinaria a Ivan – 24 giugno 2011 alle ore 23 sul Podbrdo a
    Medjugorje)
    Cari figli, anche oggi mi rallegro con voi, anche oggi nella gioia vi invito: accogliete i miei
    messaggi e vivete i miei messaggi. Che i miei messaggi diventino vita! Incastonateli nelle
    vostre vite, che questo sia il nutrimento nel vostro cammino di vita. Sappiate, cari figli, che
    sono con voi quando attraversate i momenti più difficili, che vi incoraggio e consolo, che
    intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Perciò, cari figli, perseverate nella preghiera e non
    temete! Seguitemi senza paura. Grazie, cari figli, anche oggi per avermi nuovamente accolto e
    aver accolto i miei messaggi e perché vivrete i miei messaggi.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 giugno 2011
    Cari figli, ringraziate con me l’Altissimo per la mia presenza con voi. Gioioso è il mio cuore
    guardando l’amore e la gioia che avete nel vivere i miei messaggi. In molti avete risposto ma
    aspetto e cerco tutti i cuori addormentati affinché si sveglino dal sonno dell’incredulità.
    Avvicinatevi ancora di più, figlioli, al mio Cuore Immacolato perché possa guidarvi tutti verso
    l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo
    di preghiera)
    Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi
    un’idea. Durante questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle
    vostre debolezze e mancanze più frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il
    pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle persone antipatiche. Se non riuscite a
    sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a lei. Se volete che diventi
    umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più dell’orgoglio.
    Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
    debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro
    membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima.
    Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi
    e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra
    nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più
    felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto quello
    che fate.
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione
    di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare
    in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le
    intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle
    due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna
    e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere
    con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

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