Venerdì 3 agosto 2012 17ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 13,54-58)
    Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente
    rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il
    figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe,
    Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte
    queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è
    disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece
    molti prodigi. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Da giovedì 26 luglio 2012 abbiamo iniziato a meditare il capitolo 13 di San Matteo, oggi lo
    completiamo con la spiegazione di alcuni passaggi importanti e che spesso trovano impreparati
    i credenti dell’ultima ora o quanti non riescono a trovano il tempo per nutrire le loro anime con
    la preghiera giornaliera e la lettura spirituale.
    Prima di completare il capitolo, voglio ritornare indietro per riprendere il commento che fa
    Gesù stesso della parabola del seminatore. Abbiamo visto in questi giorni le continue parabole
    in riferimento al Regno dei Cieli, e nei Vangeli che si sono susseguiti Egli ha detto che si “può
    paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo”; “a un granellino di
    senapa”; “al lievito”; “a un tesoro nascosto in un campo”; “a un mercante che va in cerca di
    perle preziose”; “è simile anche a una rete gettata nel mare”.
    Oggi dobbiamo comprendere bene la spiegazione della parabola del seminatore, che abbiamo
    incontrata venerdì 27 luglio:
    «Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba
    ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.
    Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie
    subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione
    o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno.
    Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e
    la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto.
    Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà
    frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
    Ognuno di noi si può ritrovare in una di queste quattro categorie, dubito però che possa farlo
    chi non si conosce interiormente a causa della poca spiritualità e poca capacità meditativa, ma
    se invoca umilmente lo Spirito Santo tutto è possibile. Questa spiegazione di Gesù la ritengo
    determinante sia per i principianti che per i perfetti, ed intendo quella perfezione cristiana
    possibile da raggiungere in questa vita ma non è quella gloriosa che si avrà solamente in
    Paradiso.
    Vi ho già spiegato che gli stati spirituali del cammino spirituale sono tre: (principianti,
    proficienti e perfetti) o le tre vie (purgativa, illuminativa e unitiva), devo però precisare che
    le anime mistiche che si abbandonano completamente in Dio e sono da Lui direttamente guidate
    anche con l’aiuto di un Padre spirituale, non seguono rigorosamente queste tappe. Si consideri
    pure che ogni anima che inizia un cammino spirituale serio ed impegnato deve vivere le tre
    tappe in ogni stato spirituale.
    Ritornando alla parabola che può cambiare saggiamente la nostra preghiera e il
    comportamento in ogni circostanza della vita, ripresento le quattro reazioni del credente quando
    ascolta la Parola di Dio:
    1) ascolta la parola del Regno e non la comprende;
    2) l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante;
    3) ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza la
    soffocano;
    4) ascolta la Parola e la comprende.
    Il capitolo 13 viene completato oggi con la presenza di Gesù a Nazaret, tra i suoi parenti e
    conoscenti, ma vi andò più per compiacere la Madonna che per parlare a quanti già rifiutavano
    la sua predicazione esposta in altre città ed avevano sentito che il “Figlio del falegname”
    compiva addirittura miracoli. Quasi tutti i nazaretani in cuor loro rifiutavano Gesù perché
    Lo conoscevano come insignificante, di poco conto, silenzioso anche se buono, ma senza
    cultura perché non aveva studiato come gli altri bambini.
    Gesù già conosceva i cuori induriti dei suoi compaesani, e “a causa della loro
    incredulità, non fece molti prodigi”.
    La storia antica e soprattutto le rivelazioni a Maria Valtorta ci dicono che la Madonna era
    considerata dai nazaretani come una Donna ingenua, perché non faceva parte del gruppetto
    delle malelingue, non disturbava nessuna persona con cattiverie o giudizi temerari, era
    silenziosa e pregava ininterrottamente, era buonissima ed umilissima, inoltre non aveva fatto
    studiare il suo unico Figlio come invece studiavano tutti gli altri bambini.
    Se i nazaretani avevano queste convinzioni sballate e false su Maria Vergine, figuratevi come
    giudicavano Gesù. E le parole del Signore nella sinagoga di Nazaret non hanno convinto coloro
    che avevano già determinato un giudizio irreversibile sul Figlio di Maria: non può essere il
    Messia perché noi Lo conosciamo come uno inoffensivo, mansueto, obbediente, disciplinato
    silenzioso, pacifico. Altro che Profeta che deve liberare Israele dal potere dei Romani…
    I nazaretani non avevano alcuna capacità di rientrare in sé e porsi domande sulla loro
    condizione spirituale, avevano deciso che Gesù non poteva essere un Profeta né un Santo. La
    stessa identica sorte è sempre toccata a tutti i Santi canonizzati e posti sugli altari come modelli
    di vita cristiana eroica, essi sono stati considerati come illusi e nullità, dalle persone accecate
    dalla superbia e dominate dallo spirito di satana.
    Il Santo più fortunato è stato colpito da centinaia di diffamazioni, persecuzioni e
    violenze morali. Uno di questi è Padre Pio.
    Ma questo può avvenire anche a tutti i credenti umili e spirituali, ovviamente in una misura
    leggera e proporzionata alla loro Fede ed impegno cristiano. Anche ad ognuno di voi i cattivi
    possono ripetere le parole irridenti che i nazaretani dicevano verso Gesù, e quando sentite che
    qualcuno vi ha preso di mira per la vostra Fede coerente e profonda, ringraziate Gesù, è la
    prova che state proseguendo bene e che i diavoli non sopportano la vostra preghiera.
    Certo, le offese rivolte a Gesù dai suoi compaesani sono state umilianti e distruttive secondo
    i loro falsi ragionamenti, essi non avevano la capacità di vedere oltre il sensibile, di percepire
    Dio in un Uomo, addirittura avevano dinanzi Dio incarnato. Ed è facile anche per voi cadere
    nelle trappole di satana, facendovi seguire le false apparizioni e rifiutare quelle vere. Facendovi
    andare ad incontri di preghiera apparentemente buoni per i canti melodici ma non liturgici e non
    graditi a Gesù, mentre in questi incontri è diffusa la mentalità protestante e opposta alla sana
    dottrina della Chiesa Cattolica.
    Voglio riportare i giudizi temerari e maliziosi fatti dai nazaretani su Gesù per dare un’ultima
    spiegazione: “Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del
    falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e
    Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste
    cose?”.
    Facendo uno studio e una comparazione tra i Vangeli e riportando versetti in cui i nomi citati
    sopra sono associati a donne considerate loro madri, si evince facilmente che Giacomo,
    Giuseppe, Simone e Giuda non potevano essere assolutamente fratelli di Gesù, ma
    semplicemente cugini, anche perché si usava chiamare fratelli e sorelle i parenti più prossimi.
    La lingua ebraica, poverissima di vocaboli esprimenti i vari gradi di parentela, non ha un
    termine corrispondete alla parola cugino.
    Ma dove sta l’ulteriore malizia dei nazaretani? Con le domande che si ponevano, volevano
    disprezzare radicalmente Gesù e sua madre, oltre che i parenti: è mai possibile che da tali
    persone arrivi qualcosa di buono? Non era riconoscimento ma incredulità, ritenevano
    impossibile che Gesù si innalzasse a tali elevatezze spirituali e che sua Madre fosse la
    Donna della Genesi, che avrebbe schiacciato la testa a tutti i diavoli e terrorizzato
    l’inferno per la sua smisurata santità dovuta alla Maternità Divina.
    I nazaretani avevano davanti Dio incarnato e la Donna della Genesi, ma rimasero accecati.
    Anche noi possiamo cadere in questa trappola fatta di superbia e falsità, quindi non
    giudichiamo mai chi non conosciamo bene, non si conoscono le sue vere intenzioni. È meglio
    non giudicare mai negativamente.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL
    SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO
    QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Non avanzerò più la scusa degli affetti familiari per mancare alla Messa domenicale e
    all’impegno quotidiano della preghiera.
    Pensiero
    È meglio vincersi nella lingua che digiunare a pane e acqua. (San Giovanni della Croce)
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere
    Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
    efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di
    guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e
    ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna.
    Potete stamparla dal mio sito:
    https://www.gesuemaria.com/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione
    di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare
    in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le
    intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle
    due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna
    e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere
    con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 luglio 2012
    Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi
    stessi e sulla transitorietà di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull’eternità e sulla
    beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L’amore del Padre mi
    manda affinché sia per voi mediatrice, affinché con materno amore vi mostri la via che conduce
    alla purezza dell’anima, di un’anima non appesantita dal peccato, di un’anima che conoscerà
    l’eternità. Prego che la luce dell’amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e
    usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli
    miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire
    così la porta della beatitudine eterna. Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi
    ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti. Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 maggio 2012
    Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversione e alla santità. Dio desidera darvi la gioia e la
    pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle
    cose della terra. Perciò vi invito di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e
    le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia
    chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
    Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi.
    Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio
    eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se
    stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue
    sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso. Figli miei, non
    perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre
    Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti
    coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio.
    Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere.
    Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 marzo 2012
    Cari figli! Anche oggi con gioia desidero darvi la mia benedizione materna e invitarvi alla
    preghiera. Che la preghiera diventi per voi bisogno affinché ogni giorno cresciate di più nella
    santità. Lavorate di più sulla vostra conversione perché siete lontani figlioli. Grazie per aver
    risposto alla mia chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 marzo 2012
    Cari figli, per mezzo dell’immenso amore di Dio io vengo tra voi e vi invito con
    perseveranza tra le braccia di mio Figlio. Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche,
    figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi
    al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino
    conoscerlo. Pregate lo Spirito Santo affinché mio Figlio sia impresso in voi. Pregate affinché
    possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione.
    Questo è il tempo della vostra messa alla prova. Col Rosario in mano e l’amore nel cuore venite
    con me. Io vi conduco alla Pasqua in mio Figlio. Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto,
    affinché possano sempre vivere secondo Lui ed in Lui. Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 febbraio 2012
    Cari figli! In questo tempo in modo particolare vi invito: pregate col cuore. Figlioli, voi
    parlate tanto ma pregate poco. Leggete, meditate la Sacra Scrittura e le parole scritte in essa
    siano per voi vita. Io vi esorto e vi amo perché in Dio troviate la vostra pace e la gioia di vivere.
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo
    di preghiera)
    Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi
    un’idea. Durante questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle
    vostre debolezze e mancanze più frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il
    pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle persone antipatiche. Se non riuscite a
    sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a lei. Se volete che diventi
    umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più dell’orgoglio.
    Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
    debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro
    membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima.
    Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi
    e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra
    nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più
    felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto quello
    che fate

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