Giovedì 11 giugno 2020 X Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 10,7-13)
    Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il Regno
    dei Cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i
    demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né
    denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché
    chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là
    sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se
    quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace
    ritorni a voi». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La gratuità accennata da Gesù è l’aspetto del vero amore del cristiano, comporta un agire
    fondato sul Bene, fare del bene senza aspettare la ricompensa perché già ce la dona Dio. «Fai
    del bene e scordatelo, fai del male e pensaci», questa è la regola che deve seguire il cristiano,
    senza esigere neanche un ringraziamento da parte di quanti hanno ricevuto dei benefici.
    La persona onesta compie del bene ed è un’azione naturale, non si ricorda nemmeno
    quando lo si è fatto. Mentre se viene compiuta un’azione cattiva deve scattare l’attenta
    riflessione, per evitare in futuro la ripetizione del grave errore.
    Chi fa del bene deve sempre considerarlo come parte della sua vita e lo compie senza alcun
    sforzo. È certamente una persona perbene. Mentre và evidenziato di sicuro chi dimentica il
    bene ricevuto e si mostra indifferente verso chi ha agito con amore.
    Agiscono in questo modo tanti cristiani verso Gesù e la Madonna, dimenticano con
    frequenza di ringraziare per tutte le Grazie ricevute.
    Il controllo della volontà è determinante per vigilare lucidamente sulle proprie azioni e sui
    pensieri, per scacciare via quanto non è conforme al Vangelo, ai Comandamenti. È
    improrogabile nel cristiano che non vuole lasciare libertà all’istinto e all’avventatezza.
    Solo con il cammino spirituale si riesce a controllare la volontà e a non perseguire il Male.
    La ragione illuminata dalla Fede permette di governare la volontà e di guidarla seguendo la
    legge morale.
    È una scuola di Fede che occorre compiere per capire in modo convinto che solo nella
    Volontà di Gesù troviamo la nostra pace.
    Gli affanni e le continue confusioni che intasano cuore e mente, provengono dalle effettive
    opere che si compiono, ma la causa è spirituale, dove c’è la comunione con Gesù non si
    sviluppano sentimenti negativi e disordinati. Non c’è cattiveria.
    Il Signore continua a donare ai buoni molte Grazie, spesso anticipa le stesse richieste dei
    cristiani più vicini a Lui, comunque sull’umanità fa sorgere il sole, senza distinzioni tra i
    malvagi e i buoni. La gratuità del bene che compie Gesù di continuo è conosciuto e apprezzato
    dai più fervorosi, solo essi comprendono di ricevere molto.
    Gesù non ci chiede qualcosa di impossibile, chiede amore sincero e l’osservanza del
    Vangelo. Queste sono le sue condizioni.
    Chi ama il prossimo desidera esclusivamente il bene di tutti e chi mette in pratica gli
    insegnamenti di Gesù assimila i suoi sentimenti.
    È infinito l’amore che il Signore ha per ognuno di noi, Egli che si è preoccupato di inviare
    nel mondo molti apostoli e successivamente i missionari per guarire nel suo Nome gli ammalati
    e le persone disturbate dal Male: «Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi,
    scacciate i demoni».
    Sono continui i benefici spirituali e fisici che Egli dona con premura, perché è grande il suo
    desiderio di renderci felici.
    È molto potente la benedizione del Sacerdote per la liberazione da una ossessione o da un
    male fisico, per ritrovare la pace turbata dalle tentazioni.
    Ricordiamo la donna del Vangelo che era curva da diciotto anni per una malattia, San Luca
    precisa: «C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era
    curva e non poteva drizzarsi in nessun modo» (Lc 13,11).
    Il diavolo causava alla donna la malattia e l’impossibilità di camminare normalmente. Anche
    oggi sono molti i casi di malattie strane ed incomprensibili agli specialisti ma che scompaiono
    dopo una preghiera di liberazione del Sacerdote o un esorcismo o le preghiere costanti da parte
    di chi soffre. Soprattutto con la recita del Santo Rosario.
    Gesù liberò la donna inferma da diciotto anni con un semplice comando ai diavoli: «Donna,
    sei libera dalla tua infermità» (Lc 13,11).
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”

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