Giovedì 9 luglio 2020 XIV Settimana del Tempo Ordinario
di
gesuemaria
·
14 Gennaio 2021
- VANGELO (Mt 10,7-15)
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. - Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il Regno
dei Cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i
demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né
denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché
chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là
sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se
quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace
ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da
quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità Io vi dico: nel giorno
del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città». Parola
del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Molto spesso anche nello spirito del cristiano prevalgono bramosie di potere e di grandezza,
non sorprende questa debolezza soprattutto quando non si segue un buon cammino spirituale.
Sono ovvie le legittime esigenze di vivere dignitosamente e di scegliere il meglio nella vita.
Anche l’affermazione nel lavoro è legittimo quando lo spirito è mansueto.
L’uomo fin dalla nascita ha in sé un insidioso desiderio di ostentare qualcosa, è la pericolosa
presunzione che non si quieta senza una adeguata vigilanza. Anche nelle persone buone è
presente il vizio innato della superbia, ma essendo persone spirituali riescono a controllarla con
maggiore facilità e dominano i pensieri sbagliati.
Tutte le persone lontane da Gesù Cristo o quelle che non Lo adorano più, sono dominate da
pensieri carichi di potenti bramosie e non trovano pace. O meglio, la cercano nelle dissipazioni
e nei vizi pericolosi, senza però mai ottenerla.
L’ossessione di possedere quanti più beni possibili diventa un tormento in chi non vive
con Dio e non ha capito il senso della sua vita.
Nessuno mette in dubbio che la ricchezza o l’agiatezza economica apre tutte le porte spesso
in modo iniquo, anche quelle sigillate da Leggi Divine o da Leggi umane. Da Socrate a
Shakespeare la convinzione è identica: «Se il denaro scorre veloce, tutte le porte si aprono».
Il guaio è che contemporaneamente si chiude la Porta più importante, quella del Paradiso.
La persona saggia riesce a controllarsi e a dare al denaro il giusto valore, tanto da non
diventarne schiavo. Per il filosofo Omero «l’oro è servo oppure padrone», dipende da chi lo
possiede, cosa pensa e come vive.
Considerando la vita pubblica dei personaggi famosi, uno degli aspetti che li accomuna in
quasi tutti i casi è la trasgressione, la depravazione, con la pratica bestiale di tutti e sette i vizi
capitali.
Questa mentalità è diffusa anche tra i meno benestanti, tanta gente comune organizza di
continuo feste private molto trasgressive.
La televisione e quasi tutti i personaggi famosi dello spettacolo hanno devastato
l’umanità insegnando a praticare una vita come le bestie, trasmettendo soprattutto
quanto i poteri occulti consacrati a satana determinano per oltraggiare Gesù Cristo.
Vasta parte dell’umanità vive fuori di sé, avvinghiata ai vizi e strappata alla gioia naturale
della vita semplice e sincera. C’è disperazione nel mondo, i potenti sono riusciti ad emarginare
Dio e molti Ministri sacri hanno preferito i regali dei potenti, le onorificenze della politica
satanica, la frequentazione di persone che lottano Dio: i suoi nemici.
La condizione per continuare a far parte della cerchia o confraternita e veder aprire tutte le
porte di questo mondo, è il silenzio nelle omelie, il cambiamento della prospettiva di questa
esistenza e l’adesione alla nuova dottrina eretica che da diversi anni trionfa un po’ ovunque.
In verità, molti Ministri sacri non devono fare sforzi per attuare quanto scritto sopra,
loro sono già apostati nel cuore, hanno perduto la Fede in Gesù e fiutano le amicizie
importanti, sempre per il discorso di veder aprire tutte le porte di questo mondo.
Tutti questi Ministri sacri si privano della Grazia di Dio e rimangono soli, una solitudine che
diventa insoddisfazione, poi avvilimento e per non cadere nella depressione trovano alternative
ovviamente opposte ai Comandamenti. Rifiutano così di poter aiutare incalcolabili persone che
soffrono in tutte le parti del mondo.
Gli impostori che tradiscono Cristo hanno intrapreso un’altra strada, scivolosa e
apparentemente spassosa per il divertimento che si sperimenta scivolando sempre più verso il
basso, fino ad arrivare comodamente nel regno infernale, dove per l’eternità ci sarà «pianto e
stridore di denti» (Mt 22,13).
Gesù chiama tutti ad una vita essenziale, senza i capricci che indeboliscono la Fede e fanno
perdere la sana spiritualità. Più di tutti invita Vescovi e Sacerdoti alla vita austera, e per
accettarla devono accogliere tutti gli insegnamenti del Signore.
«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Essi devono dare tutto il Bene ricevuto
da Dio, con premura, costanza e docilità.
La gratuità delle opere è connaturale nei buoni Sacerdoti, essi comprendono che tutto è dono
di Dio e senza Lui sono niente. Ad essi Gesù ripete ancora: «Guarite gli infermi, risuscitate i
morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni».
Per comprendere il Vangelo di oggi dobbiamo ricordare e osservare i tre valori non
negoziabili, per noi rappresentano «valori irrinunciabili».
1) la difesa della vita dalla nascita alla morte, contro l’aborto, l’eutanasia e la
manipolazione del gene umano;
2) la difesa del matrimonio monogamico tra uomo e donna, cioè la condanna del
riconoscimento giuridico dell’unione tra omosessuali e delle coppie di conviventi;
3) la difesa della famiglia comporta il terzo valore irrinunciabile: la difesa della libertà
di educazione, cioè il diritto della famiglia di scegliere come educare i propri figli, quindi
la parità tra scuola pubblica e scuola privata paritaria, perché il compito di educare i figli
spetta anzitutto ai genitori, non allo Stato.
Questi valori devono viverli i cattolici ed è la predicazione dei seguaci di Gesù. «Strada
facendo, predicate, dicendo che il Regno dei Cieli è vicino».
1 Ave Maria per Padre Giulio
P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
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