Mercoledì 13 maggio 2020
V Settimana di Pasqua
Beata Vergine Maria di Fatima
+ VANGELO (Gv 15,1-8)
Chi rimane in Me ed Io in lui fa molto frutto.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in Me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in Me e Io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in Me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in Me e Io in lui, fa molto frutto, perché senza di Me non potete far nulla. Chi non rimane in Me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in Me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli”. Parola del Signore.
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Oggi ricordiamo la prima apparizione della Madonna a Fatima, un fenomeno che ancora oggi rimane irrisolto per il 3° Segreto ancora non svelato. Ci sono pareri opposti, diverse scuole di esegesi, qualche spiegazione che convince e altre che non reggono. Su tutte voglio indicare due avvenimenti storici e riguardano due Papi.
Nel 1959 la Madonna disse a Suor Lucia di riferire al suo Padre spirituale l’urgenza di far diffondere pubblicamente il 3° Segreto nel 1960. Attraverso il suo Vescovo si doveva avvisare il Papa della volontà della Madonna. Perché proprio nel 1960?
Ci sono alcune interpretazioni, gli oppositori del Concilio Vaticano II affermano che la Madonna voleva avvisare tutti i Vescovi e i Sacerdoti del mondo che la sana dottrina bisognava salvaguardarla e quel Concilio, per come si stava preparando mirava ad introdurre il modernismo, intendeva scardinare la sana dottrina bimillenaria.
Inoltre, in quegli anni il mondo assisteva con terrore alla guerra fredda tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, la guerra nucleare stava per diventare concreta e devastante per l’umanità. C’era una contrapposizione politica, ideologica e militare che venne a crearsi intorno al 1947, tra queste due potenze principali emerse vincitrici dalla Seconda Guerra Mondiale.
La guerra fredda non era frutto di ripicche sulle vicende passate, si pensava invece al futuro e all’organizzazione del potere mondiale. Nel 1961 ci fu il fallito tentativo americano di invadere Cuba e rovesciare la dittatura di Castro e nel 1962 il leader sovietico Nikita Chruščёv come reazione alla fallita invasione della Baia dei Porci e alla presenza di missili balistici americani Jupiter in Turchia, decise di accettare la richiesta di Cuba di posizionare missili nucleari sull’isola al fine di scoraggiare una possibile futura invasione statunitense.
Si era ad un passo dallo scoppio della guerra nucleare e la Madonna precedette questa possibilità devastante con l’invito di far leggere il 3° Segreto al Papa di allora, Giovanni XXIII ma in una riunione tacciò avventatamente i tre pastorelli di Fatima di essere «profeti di sventura».
La guerra fredda terminò nel 1991.
Se si riflette sulla insistenza della Madonna di diffondere il 3° Segreto nel 1960 per scongiurare un disastro umanitario, significa che il contenuto doveva essere terribile e doveva riguardare l’intera umanità.
Il vero 3° Segreto contiene profezie gravissime sulla Chiesa e sulle sorti del mondo. È la stessa logica a suggerirlo, e tramite il Cardinale Tedeschini nel 1962 inavvertitamente il messaggio arrivò a un giornalista e venne pubblicato.
Il secondo fatto riguarda Papa Giovanni Paolo II. Durante il viaggio a Fulda in Germania nel 1980, un giornalista gli chiese notizie sul 3° Segreto e il motivo della mancata pubblicazione da parte della Chiesa nel 1960. Queste furono le parole del Papa Santo:
«Il segreto non è stato divulgato per il contenuto impressionante e per non animare la forza del comunismo mondiale a certe ingerenze, i miei predecessori preferirono una “relazione diplomatica” del Segreto. Inoltre, dovrebbe bastare ad ogni cristiano quanto segue: quando si legge (nel Segreto), che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti alla vita, repentinamente, da un minuto all’altro, milioni e milioni… sapendo questo, non occorre davvero pretendere la pubblicazione del segreto».
A questo punto il Papa, mostrando la Corona del Rosario, affermò:
«Ecco la medicina contro questo male. Pregate! Pregate! E non interrogate ulteriormente. Tutto il resto domandatelo alla Madonna».
Successivamente fu posta al Pontefice un’ultima domanda circa il Segreto di Fatima, ovvero come andranno le cose nella Chiesa in futuro. Papa Woytila rispose:
«Dobbiamo essere ben pronti e vicini a grandi prove e potranno essere ridotte con la vostra e nostra preghiera, ma non possono più essere evitate, perché un vero rinnovamento della Chiesa potrà avvenire solo in questo modo…».
La preoccupazione della Madre di Dio cresce di continuo per la sorte di miliardi di persone, noi possiamo fare molto con il Santo Rosario. Recitatelo con impegno, siate determinati e stabilite degli orari nella giornata, diversi anni fa ho indicato due orari per la recita comunitaria, anche se siamo in luoghi distanti ma vicinissimi spiritualmente: le ore 16 e le ore 21.
Chi è impossibilitato in queste ore, lo recita in altre ore della giornata, ma è importante recitarlo, amare la Madonna e farla amare.
Moltissimi uomini e donne oggi sottovalutano i continui appelli della Madonna. Se Ella continua ad apparire e a dare messaggi urgenti per la conversione dell’umanità, qualcosa di molto grave incombe sul mondo.
Quelli che ridono delle autentiche apparizioni avranno appena il tempo di disperarsi prima di soccombere, sopraffatti da quanto avverrà.
Le apparizioni della Madonna sono state molto importanti per richiamare l’umanità in determinati periodi storici ed invitarla a rientrare in sé. Nessuno è ignoto a Dio, al contrario in ognuno Egli ha posto un disegno e la Madonna appare per aiutare a realizzare il piano di Dio.
A Fatima la Madonna rivelò un unico Segreto diviso in tre parti e per questo si è sempre parlato di tre Segreti. I primi due segreti riguardano l’inferno e la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato. Il 13 giugno 1917 la Madonna fece vedere l’inferno per ricordare all’umanità la sua esistenza e richiamare i peccatori alla conversione. Questa è la descrizione di Suor Lucia sulla visione dell’inferno.
« … vidi un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio […]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore».
Le apparizioni di Fatima sono state molto importanti e fruttuose, furono approvate nel 1930 ma ancora c’è molto da rivelare. Anche Papa Benedetto XVI ne accennò nel 2010 proprio a Fatima. Una precisazione è d’obbligo: il Vescovo vestito di bianco della profezia rivelata dalla Madonna nel 1917, era Papa Giovanni Paolo II. Altre interpretazioni non vengono da Dio.
Oggi 13 maggio, per tutti noi è importante consacrarci alla nostra Regina e Madre, perché «sotto la sua protezione e con il suo soccorso, per la sua Onnipotente intercessione, siamo fortificati nell’amore, nella speranza e nella carità».
La consacrazione che trovate più sotto è di estrema importanza.
1 Ave Maria per Padre Giulio
P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”








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