Mercoledì 8 luglio 2020 XIV Settimana del Tempo Ordinario
di
gesuemaria
·
14 Gennaio 2021
- VANGELO (Mt 10,1-7)
Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. - Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, chiamati a sé i suoi Dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti
impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei Dodici apostoli sono:
primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni
suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo,
e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi Lo tradì. Questi sono i Dodici
che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei
Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo,
predicate, dicendo che il Regno dei Cieli è vicino». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
In questo brano ci viene mostrato il grande amore di Gesù per l’umanità, la sua misericordia,
l’infinito desiderio di aiutarci. Lo cogliamo quando agli Apostoli «diede il potere sugli spiriti
impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità».
Le parole malattia e infermità tutto sommato sono sinonimi, il Vangelo però li mette accanto
per esprimere sia un male fisico sia un male che arriva dall’esterno. Il disturbo malefico, per
esempio, viene dall’esterno e può essere mandato via da un intervento esterno, e solo la
presenza della Grazia di Dio può imporre ai diavoli di andare via.
L’Amore che Gesù ci mostra nel Vangelo e nella storia è infinito e molti cristiani non si
sforzano di migliorare la comprensione del suo Amore. Per tanti cristiani è una Verità scontata,
non riflettono che proprio per quell’Amore siamo di continuo oggetto di infinita misericordia.
Ma fino a quando Dio sopporterà il rifiuto dell’umanità, l’immoralità imperante e la
corruzione «legalizzata» ed elevata a vanto…
La gerarchia della Chiesa oggi tace e quindi acconsente… sul decreto legge approvato in
Senato e che follemente chiede pesanti condanne penali contro quanti pronunceranno la parola
omosessuale o altre parole da loro considerate omofobi.
Non si tratta di avere paura e avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della
bisessualità e della transessualità e quindi delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali,
semmai quanti non approvano queste immoralità provano repulsione per gli atti contro natura.
Se venisse approvata la legge alla Camera non potrò scrivere più parole come queste.
Dov’è la Chiesa gerarchica che dovrebbe gridare giorno e notte contro questa legge
irrazionale, razzista, intollerante.
Gesù vuole salvare tutti ma nella sua Chiesa trova oppositori insensati e falsi, sono numerosi
quelli che intralciano la sua Volontà.
Gesù si preoccupa incessantemente dell’umanità, duemila anni fa inviò i Dodici non solo a
predicare, ad essi diede il potere della guarigione spirituale e fisica. Oggi i Sacerdoti ogni
giorno devono rendersi disponibili per confessare, dare consigli nella guida spirituale, fare
preghiere di liberazione e di guarigione.
Il nostro Dio non è una statua immobile come le divinità che si creano tantissimi gruppi in
questi decenni o come hanno escogitato nei secoli passati. Noi riceviamo risposte da Dio che
adoriamo perché è vivo e dimostra la sua Onnipotenza e il suo immenso Amore, intervenendo
nelle nostre vicende, anche se in modo impercettibile ai sensi di molti ma efficacemente.
Dobbiamo concentrarci su questo aspetto della nostra spiritualità, il nostro Dio si rende
sempre presente quando Lo cerchiamo con Fede e, soprattutto, mettiamo in pratica i suoi
insegnamenti. Non siamo mai soli, restano soli quelli che scelgono di vivere da soli,
facendo a meno di Dio, essendo troppi sicuri della loro ambizione e andranno a
schiantarsi.
Quando c’è una sicurezza eccessiva nelle scelte di vita, nei giudizi temerari, nei
comportamenti senza discernimento, arriverà il crollo, si va a sbattere prima o poi e sarà
difficile rialzarsi dopo avere tradito Dio. Questa sciagura non arriva a caso, è causata
dall’avventatezza con cui si agisce.
Vivono in modo più sereno e sicuro i cristiani che pregano bene e mettono Gesù al
centro della vita. Sanno di non essere soli.
Sono convinti che Gesù non solo insegna, interviene anche con miracoli portentosi, ma
occorre adorarlo e pregarlo con Fede.
Noi vogliamo percorrere la via preziosa ed impegnativa del Vangelo, non ci interessano le
false parole di molti modernisti che annacquano il Vangelo e lo travisano per i loro interessi o
per giustificare le loro scelte di vita opposte alla Volontà di Dio.
Gesù per operare miracoli cerca la Fede in Lui, questa è la condizione indispensabile e poco
conosciuta da molti cristiani.
Gesù ci ha sempre mostrato la vera dimensione del rinnegamento. Non è facile arrivare a
praticare la rinuncia verso qualcosa, inizialmente occorre sempre la Grazia di Dio per superare
fasi impegnative nel cammino di Fede, e necessita anche la ripetizione dei propositi e la pratica
della rinuncia.
Ogni virtù si acquisisce con la ripetizione di un determinato comportamento, è
indispensabile conoscersi meglio e conoscere Gesù.
Ogni Sacerdote deve dimenticarsi per lasciare vivere Cristo.
Per me non esistono vacanze, svaghi festaioli, bar, pizzerie e ristoranti, né altri divertimenti
del mondo perché voglio aiutare senza sosta Gesù e la nostra Madre Beatissima. Incontro e
parlo con molti, aiuto di continuo perché questa è la vita del Sacerdote. La mia gioia e la pace
interiore vengono dall’amore verso Gesù Cristo.
Con il Pacchetto Fedeltà ancora una volta dimostro il mio distacco dal denaro e l’intenso
desiderio di aiutare tutti per trovare tutti il Paradiso. Per ricevere il Pacchetto Fedeltà con 13
libri, 14 pieghevoli e 5 riviste, inoltre le Immagini contro il flagello sterminatore non c’è
prezzo, si invia una libera donazione ed occorre fare la richiesta con una email inserendo
l’indirizzo: info@www.gesuemaria.com
Molti cristiani non hanno mai pensato di impegnarsi di più nel cammino di Fede, non si
rendono conto della grande perdita di Grazie, aiuti e benedizioni di Dio. Non osano fare più del
dovuto e vivono male, pur avendo la grande possibilità di ottenere quelle Grazie necessarie per
superare problemi e sofferenze.
Impariamo ad accettare l’umiliazione e la sofferenza come fece il Signore. Se i più vicini non
accettano la nostra spiritualità e non riconoscono la buonafede che ci spinge ad aiutare sempre
tutti e con grande trasporto, allora pazienza. Sorridiamo con il cuore e con il volto gioioso!
Non abbattiamoci mai in nessuna circostanza. Gesù e la Madonna ci guardano sempre e
vogliono darci le Grazie richieste con Fede.
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