Domenica 6 ottobre 2013 XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

  • VANGELO (Lc 17,5-10)
    Se aveste fede!
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede
    quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni
    subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e sérvimi,
    finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha
    eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo
    servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Il tema principale della liturgia di questa domenica è la Fede. Nella prima lettura il profeta Abacuc si lamenta con Signore del trionfo del male, prega ed implora per ricevere aiuti, nel frattempo la sua reazione è la Fede.
    Trova ristoro e riparo nella sua Fede, sa che Dio non lo lascia solo. Infatti Dio gli risponde: “Verrà un termine
    perchè c’è una scadenza. Se indugia, attendila, certo verrà e non tarderà. Chi non ha un animo retto soccomberà mentre il giusto vivrà per la sua Fede”.
    Nella seconda lettura San Paolo esorta Timoteo a mantenersi fermo nella vocazione ricevuta e a proclamare
    con fortezza la Verità senza rispetti umani. Per fare questo occorre una Fede robusta, la profonda convinzione
    che vale la pena seguire Gesù.
    Oggi il tema centrale è, quindi, la Fede, snodo centrale di ogni discorso su Dio e di ogni azione pastorale.
    Cos’è infatti un cristiano senza la Fede, se non un pagano? È la Fede a determinare tutto nella vita di un credente, non c’è nulla nella Chiesa senza la Fede. E la Fede non è statica, non rimane stabile in un punto buono o cattivo che sia, la Fede è invece dinamica, aumenta o diminuisce dalla vita che conduce il cristiano.
    Se indichiamo un metro di valutazione da 1 a 100, ognuno di noi si trova in uno di questi 100 scalini o livelli
    o stadi. Non siamo in grado di stabilire la vera posizione che occupiamo, una cosa è sicura, non si rimane mai
    fermi sul gradino che si occupava prima, perchè nel frattempo la spiritualità si è accresciuta per l’impegno e il
    sacrificio oppure è diminuita per l’indifferenza verso Dio.
    Molti cristiani hanno detto che anni addietro pregavano bene ma ora non hanno più tempo e pregano
    a fasi alterne. Questo indica che la loro Fede è diminuita notevolmente e non avvertono più alcun desiderio di pregare Gesù e di ricorrere alla protezione della Madonna.
    È importante capire che la Fede deve essere alimentata ogni giorno con la preghiera e le virtù, con gli atti
    d’amore a Gesù e a Maria che permettono di tenere acceso il fuoco dello spirito, così rimane viva la comunione
    con Loro due. In caso contrario questo fuoco d’amore si spegne e la Fede viene dichiarata morta.
    Esiste una Fede morta che non salva, è la Fede senza le opere sante.
    Il cristiano che porta in sè una Fede morta segue Gesù solo intellettualmente, c’è la convinzione di stare con
    Dio ma rimane una illusa convinzione. Senza le opere buone non ci può essere una Fede viva, essa scaturisce
    proprio dall’amore verso Dio mostrato con le opere. Molti cristiani chiedono aiuti e Grazie ma non ottengono
    nulla, il motivo è da ricercare nello scadimento spirituale.
    Per questo motivo si vedono molte incoerenze tra ciò che si crede e come si vive.
    C’è pure la Fede addormentata, è la tiepidezza interiore che paralizza l’interesse spirituale e conduce alla pigrizia e alla dimenticanza delle cose di Dio. Sono due disposizioni interiori negative, chi vive così non avverte
    il fuoco spirituale della necessità della preghiera, per questo deve impegnarsi di più ogni giorno, stabilendo diversi momenti di preghiera per alimentare la Fede.
    I Sacramenti sono importanti, sono pure necessari gli atti d’amore a Gesù e a Maria che si esprimono
    molte volte nella giornata.
    Nessuno deve preoccuparsi nel cammino di Fede, non si deve mai avvertire il senso di incapacità perchè tutti
    siamo chiamati allo stesso modo a raggiungere le vette della spiritualità. C’è chi arriva veramente in alto come i
    Santi, anche se non raggiungeranno mai il 100 della Madonna perchè Madre di Dio, molti però sono arrivati
    davvero in alto perchè hanno compiuto molte opere sante, hanno compiuto la volontà di Dio con generosità e
    grande amore.
    Non bisogna mai temere quando non si avverte la Fede, può essere un intervento di Dio oppure è un momento di difficoltà e non c’è chiarezza da dove iniziare. Siamo esseri umani e povere creature, non possiamo pretendere in ogni momento una Fede forte. Quando si sta male o qualche sofferenza fa visita, può accadere di non
    sentirsi forti nello spirito e quello è il momento di pregare con maggiore fervore.
    Come gli Apostoli dobbiamo ripetere a Gesù: “Accresci in noi la Fede!”. È una bellissima giaculatoria che si
    può ripetere molte volte e in ogni luogo. Quando c’è una difficoltà, una sofferenza, un senso di confusione o di
    smarrimento, sempre si può ricorrere a questa giaculatoria e Gesù interverrà prontamente per aiutarci. “Chiedete e otterrete”.
    Anche durante la Messa è importante fare atti di Fede sia prima dell’inizio sia durante, soprattutto alla Consacrazione. “Tu sei il Re della gloria. Tu sei il Figlio eterno del Padre”. “Aumentaci la Fede, la Speranza, la
    Carità”. “Ti adoro con devozione, o Dio nascosto”. “Mio Signore e mio Dio”. Se ne possono ripetere e ideare
    moltissime.
    Un atto di Fede è di una potenza indescrivibile, Gesù concedeva grandi miracoli pure ai lebbrosi per un solo
    atto di Fede. Un atto di Fede forse finora lo abbiamo valutato poco o insignificante, invece è indispensabile per
    ricevere grandi Grazie. Le brevi giaculatorie o atti d’amore sono stati utilizzati dai Santi e vengono utilizzati
    dalle anime che vivono in intimità con Gesù e la Madonna. Senza Fede tutto diventa inutile, non c’è la retta intenzione, non si lavora per Gesù ma per se stessi.
    Oggi Gesù nel Vangelo precisa agli Apostoli che non c’è limite alle opere sante: “Abbiamo fatto quanto
    dovevamo fare”.
    Anche dinanzi a grandi opere dobbiamo avere la convinzione di avere fatto sempre il minimo, per essere cristiani maturi e umili.
    È compito nostro alimentare la Fede, Gesù ci risponde quando Lo cerchiamo e Lo adoriamo. Quando la Fede
    sembra spenta bisogna sforzarsi per rinvigorirla con gli atti d’amore. Anche gli Apostoli si trovarono in molte
    circostanze con una Fede debole e confusa, ma chiedevano con insistenza al Signore di accrescerla: “Accresci
    in noi la Fede!”.
    I Santi hanno lottato per tenere accesa la luce della Fede, hanno patito tempeste di prove ma hanno
    resistito e vinto con la Fede.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario

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