Mercoledì 9 ottobre 2013 27ª Settimana del Tempo Ordinario
di
gesuemaria
·
15 Gennaio 2021
- VANGELO (Lc 11,1-4)
Signore, insegnaci a pregare. - Dal Vangelo secondo Luca
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona
a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».
Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ho ampiamente spiegato questa nuova versione che troviamo nel Pater, la newsletter la trovate pubblicata
nel sito. È una versione che non chiarisce ma crea maggiore confusione, Dio non vuole abbandonarci alla tentazione, non vuole che commettiamo peccati. È rimasta scritta sulla carta questa versione, tutti i credenti continuano a recitare l’antica e sicuramente migliore versione del Pater.
La Madonna a Medjugorje in una lungo messaggio ha commentato il Padre Nostro, mette chiarezza e semplifica una preghiera straordinaria. In un altro messaggio ha insegnato una preghiera che in realtà è ancora una
spiegazione dell’importante preghiera, rende comprensibile le parole che per molti risultano indecifrabili. Con
questa frase fa capire il significato di “non ci indurre in tentazione”, parole che confondono molti: “Il nostro
cuore si dibatte tra te e satana: non permettere che sia così!”.
Non permettere che cadiamo nel peccato, aiutaci e sostienici quando vedi che ci allontaniamo da Te. È
la spiegazione più logica.
Leggiamo e nello stesso tempo preghiamo queste bellissime parole della Madonna nel messaggio del 22 giugno 1985 al gruppo di preghiera.
«Ripetete spesso nel gruppo di preghiera questa supplica a Dio: “O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo: ciononostante è legato al tuo Cuore. Il nostro cuore si dibatte tra te e satana: non permettere che sia così!
Tutte le volte che il nostro cuore è diviso tra il Bene e il male, sia illuminato dalla tua Luce e ritrovi la sua unità.
Non permettere mai che in noi ci siano due amori, che in noi possano coesistere due fedi e che mai possano
coabitare in noi: la menzogna e la sincerità, l’amore e l’odio, l’onestà e la disonestà, l’umiltà e l’orgoglio. Innalza a te il nostro cuore come quello di un bimbo perché sia rapito dalla tua pace e ne senta sempre nostalgia.
Fa che la tua volontà e il tuo amore trovino dimora in noi che almeno qualche volta desideriamo davvero
essere figli tuoi. E quando, o Signore, questo desiderio si attenua, vieni in nostro aiuto per ravvivarlo. Ti apriamo le nostre anime perché siano toccate dalla tua misericordia, che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i
nostri peccati, e a capire che ciò che ci rende impuri è il peccato.
O Dio, noi desideriamo essere tuoi figli umili e devoti, tuoi figli amati e sinceri, come tu vorresti. O Gesù,
fratello nostro, ottieni a noi il perdono del Padre e la Grazia di compiere sempre la sua volontà. Aiutaci a vedere con chiarezza ciò che Dio ci dona, perché talvolta rinunciamo a compiere un’opera buona, quasi temendo
che sia un male per noi. Amen”. Dopo la preghiera recitate tre volte il Gloria al Padre».
Si nota la semplicità presente in questa preghiera, c’è lo Spirito di Dio in queste parole toccanti e che illuminano la vita. La differenza, oltre che nel contenuto, sta in ciò che fa scaturire, l’effetto è dovuto alla sua provenienza Divina. Chi la legge avverte un profondo senso di pace, di consolazione, è qualcosa che noi umani non
conosciamo se non quando stiamo con Dio.
Recitare il Padre Nostro è un momento speciale, il credente si rivolge con la fiducia di figlio a Colui che l’ha
creato e lo mantiene in vita, dona vitalità al suo corpo per la presenza dell’anima immortale. Si rivolge a Dio e
Lo chiama Padre, può farlo perchè figlio grazie al Battesimo. Come si può chiamare Padre il Creatore di tutto
ciò che esiste? E se invece fosse stato un tiranno invece che l’Amore?
Chiamarlo Padre è facile, però Lui distingue con quale amore ogni cristiano Lo chiama, con quanto
amore Lo cerca.
La differenza tra l’invocazione del Pater del cristiano autentico da quella del cristiano superficiale è consistente, sta proprio nell’amore verso Dio la ricchezza e la profondità della preghiera. Il Padre ascolta tutti ma
percepisce maggiormente la preghiera di chi Lo ama sinceramente e si impegna nell’osservare i suoi Comandamenti. La differenza tra chi prega bene e riceve Grazie da chi non riceve nulla è l’amore verso Lui.
Amare il Padre significa accogliere il Figlio, la sua Parola annunciata al mondo e presente nel Vangelo
autentico.
Il vero amore a Lui, Dio lo avverte in noi anche nella recita del Pater. C’è chi lo recita velocemente e chi
senza pensare alle parole, altri che non lo considerano una supplica al Creatore. Chi ama il Padre prega il Pater
con attenzione, riflette su ogni parola, la medita e la incarna in sè. Il Pater è una preghiera fortissima, i diavoli
tremano quando è recitata con amore: si perdonano i nemici, si chiede aiuto nelle prove e si implora l’intervento
della Provvidenza Divina.
L’Amore di Gesù è lo stesso Amore del Padre, chi lo conosce veramente non è più egoista e non si preoccupa
più delle sue cose, cerca di piacere a Dio. Questo indica che oggi nel mondo pochi hanno veramente incontrato
l’Amore di Dio.
Per questa ragione io sono impegnato con tutte le mie forze nell’annunciare la bellezza del Vangelo, nel
mondo è assente questo libro che cambia la vita e c’è urgenza di proclamare a tutti i confusi che il senso della
loro vita si trova nel Vangelo.
È grande il servizio svolto dal nostro sito, gli articoli sono una bellissima catechesi e le visite aumentano di
continuo. Ieri per tutto il giorno c’è stata una media di più di tremila contatti nello stesso momento, pensate
quanti lo hanno visitato nella giornata. Non è sbagliato affermare che ieri oltre ventimila visitatori hanno letto le
catechesi.
Aumentano anche le iscrizioni alla newsletter, abbiamo superato tredicimila. Quindi, arrivano moltissime
mail ma non riesco a rispondere a tutti, in cambio riesco a pregare molto per quelli che non hanno ancora ricevuto una risposta. Dedico molto tempo a rispondere e a dare consigli, a quanto pare il tempo è sempre poco.
Sono più i messaggi che ricevo rispetto alle risposte che invio, perchè i consigli lì do nella preghiera, prendendo
il tempo necessario per ogni caso che mi viene presentato.
Ogni consiglio è fin troppo prudente e meditato, secondo il Cuore di Gesù.
A quanti non hanno ricevuto risposta comunico che prego ogni giorno per tutti e che con l’aiuto di Dio
cercherò di aiutare tutti.
CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Pregherò perchè il mistero dell’Amore di Gesù che viene a salvarci, sia conosciuto da tutti.
Pensiero
La tentazione non ha mai tanta forza contro di noi come quando ci trova oziosi (San Francesco di Sales).
RICHIESTA DI PREGHIERE