Archivio Mensile: Aprile 2022

Pensare spesso a Gesù perché Lui ci cammina accanto – 20 Aprile 2022 0

Pensare spesso a Gesù perché Lui ci cammina accanto – 20 Aprile 2022

Mercoledì 20 aprile 2022

Mercoledì fra l’Ottava di Pasqua

+ VANGELO (Lc 24,13-35)

Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due dei discepoli erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed Egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo Tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu Profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità Lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che Egli fosse Colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo Corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di Angeli, i quali affermano che Egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma Lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i Profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i Profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, Egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e Lo riconobbero. Ma Egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre Egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Questa apparizione è toccante e ci fa conoscere che Gesù cammina sempre accanto a noi, almeno fino a quando siamo schierati con Lui e Lo invitiamo a restarci vicini. «Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro».

I due discepoli di Èmmaus lungo il viaggio parlavano di Gesù, questa è la condizione per permettere a Lui di intervenire nella nostra vita. In loro era presente un grande amore verso Gesù, un amore però svilito dopo averlo visto morire crocifisso.

Nessun cristiano è in grado di parlare di continuo di Gesù e questo è evidente, però è possibile amarLo sempre, anche quando si pensa ad altro o si è impegnati e non c’è modo per concentrarsi. Come quando si ama una persona cara, un familiare soprattutto: anche se non si pensa di continuo al familiare, nel cuore è impresso un amore sincero e non si vuole dispiacere, c’è un vivo interesse e si cerca di non agire slealmente in sua assenza.

Questo è quello che fanno i veri innamorati di Gesù e anche senza chiederlo, Lui si fa presente, cammina con loro, li aiuta e protegge.

Questo lo avvertono i cristiani più sensibili, quelli che pregano con amore, si sforzano di conoscerLo e di rimanere fedeli al Vangelo.

I due discepoli di Emmaus onesti e spirituali, erano amareggiati e convinti di avere perduto Gesù. Ritornavano ad Èmmaus nuovamente preoccupati delle cose abituali e non riflettevano che nella vita ciò che conta è amare più di tutto il Signore. Senza questo amore sincero, costante e profondo, si impedisce a Gesù di camminare accanto e di agire nel cristiano.

Anche se Gesù stava camminando accanto a loro, però «i loro occhi erano impediti a riconoscerLo». Erano sconfortati e l’abbattimento è quasi assenza di Fede, si oppone a Dio. Le distrazioni del mondo, le dissipazioni su tantissime cose inutili, la mentalità che si adegua a quella dei pagani, le preoccupazioni spesso eccessive ed altro ancora, fanno perdere Gesù e a non considerarLo più Dio e il centro della vita.

Al contrario proprio Gesù deve aiutarci in tutto, e Lui interviene sempre nella nostra vita se Lo chiamiamo e gli diamo la possibilità di farlo, impegnandoci nel rinnegamento e nell’evitare le occasioni di peccato.

Gli occhi annebbiati dal peccato e da un orgoglio non mortificato, non controllato, non permettono di riconoscere Gesù che ci cammina accanto né il suo agire nelle altre persone. La confusione interiore è grande quando si è prevenuti in qualche modo, per questo i due mestamente dicono a Gesù: «Noi speravamo che Egli fosse Colui che avrebbe liberato Israele».

Nei due discepoli c’era un’aspettativa diversa dalla Volontà di Dio, questo è il dramma in cui può incappare ogni cattolico anche in buonafede. Per questo è determinante il confronto con il Padre spirituale solitamente una volta al mese oppure di frequente se ci sono richieste urgenti e importanti.

I due di Emmaus avevano addirittura programmato uno svolgimento diverso della vita di Gesù, certamente influenzati da quello che altri dicevano, ma noi dobbiamo ascoltare la Voce di Dio e rimanere fedeli solo a Lui. Si è presuntuosi quando si vuole fare diversamente dalla Volontà di Dio o stupidamente non si considerano le necessità dei familiari o degli amici.

L’uomo non deve sostituirsi nelle decisioni di Dio anche se lo fa sbadatamente. L’errore si trova proprio nell’agire impulsivo.

Gesù rimprovera i due discepoli per questo e chiarisce qual è la verità.

«Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i Profeti!».

C’è una grande difficoltà a conoscere i segni dei tempi se non si vive in comunione con Gesù, è come un blocco in molti cattolici che fa dirigere istintivamente verso le scelte sbagliate, e la causa arriva dalla mancanza di vera spiritualità.

Ai due discepoli di Èmmaus gli occhi si aprirono solo quando ascoltarono con grande attrazione e coinvolgimento Gesù mentre camminava con loro e Lui spiegava magistralmente le Scritture. Quando si interessarono pienamente del Signore e Lo invitarono a restare con loro, erano affascinati dalla Persona di Gesù anche se ancora non avevano compreso la sua identità.

«Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”».

L’attrazione verso Gesù non la spiegavano, comunque i loro cuori ricominciarono a credere, avevano un modo diverso di ragionare, di vivere, di adorare Dio. Quando Gesù spezzò il pane, essi riconobbero l’identità dell’Ospite, ma solo dopo avere nuovamente creduto nel Signore durante la conversazione con Lui ed averLo invitato a casa loro. Con la Fede ritrovata gli occhi spirituali vedevano nuovamente.

Per crescere nella Fede è necessario restare con Gesù osservando fedelmente il suo Vangelo e non altro, perché Lui ci cammina accanto.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Maria Maddalena lasciò il peccato per seguire Gesù e divenne Santa – 19 Aprile 2022 0

Maria Maddalena lasciò il peccato per seguire Gesù e divenne Santa – 19 Aprile 2022

Martedì 19 aprile 2022

Martedì fra l’Ottava di Pasqua

+ VANGELO (Gv 20,11-18)

Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due Angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il Corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderLo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Contrariamente a quanto avviene nel mondo, Gesù mostra la giustizia perfetta nell’agire e premia la persona che più Lo ha amato, dopo sua Madre. La sorpresa che impone una riflessione attenta riguarda la persona in questione, una ex prostituta, di famiglia molto ricca ma caduta nel vizio della lussuria. È la sorella di Lazzaro e di Maria.

Non c’è alcuna giustificazione da dare a Maria Maddalena né si esalta solo perché è stata canonizzata o per la sua elevata Fede. È un discorso allargato a tutti i peccatori convertiti e quanti sono in cammino nonostante le debolezze che incatenano alla mentalità trasgressiva.

Maria di Magdala è la Maddalena presa di mira dagli anticlericali per insinuare calunnie miopi e demoniache. Non hanno il coraggio di ammettere la straordinaria trasformazione spirituale di questa fortissima donna, la parabola spirituale che attesta la possibilità per il peccatore più abietto di pentirsi e diventare un buon cristiano, una persona onesta e degna.

La Maddalena è un caso straordinario da studiare per capire l’evoluzione spirituale compiuta da una prostituta fino a diventare la donna che più ha obbedito a Gesù e che Lo ha amato più degli Apostoli, tanto che vide Gesù Risorto prima ancora degli Apostoli.

L’amore della Maddalena con la conversione divenne puro e umile, adorava Gesù come suo Salvatore e Lo riteneva Figlio di Dio.

Al contrario, chi perde la Fede nel Dio cattolico e non vive interiormente più da cristiano,  non considera Gesù come Figlio di Dio e ritiene uguali tutte le religioni. Chi agisce sfacciatamente in questo modo e appunto pubblicamente, utilizza il relativismo con la livella della fratellanza mondiale!

Un giorno Gesù entrò nel Tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23).

Gesù rispose ponendo una domanda su Giovanni Battista e loro molto imbarazzati non vollero rispondere, Lui continuò con la parabola dei due figli. Alla fine Gesù disse sempre ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «In verità Io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio» (Mt 21,31). Non sono gli abiti sacri o l’autorità ecclesiastica a sancire la rettitudine, la santità di vita. Assolutamente.

Ecco allora la Maddalena, ex prostituta che effettivamente divenne la più fedele osservante del Vangelo dopo la Madonna. Ancora più forte degli Apostoli che erano stati tre anni a condividere con Gesù viaggi, pranzi, predicazioni, persecuzioni, gioie e dolori.

Maddalena abbandonò la prostituzione dopo l’esorcismo fattole da Gesù. Nella citazione seguente si dimostra che Gesù faceva esorcismi (solo gli iniqui li negano) e che Maria di Magdala era la sorella di Lazzaro e Marta.

Nel Vangelo di Marco abbiamo la conferma: «Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demoni» (Mc 16,9).

Ella si prostituiva perché posseduta da sette demoni o per i suoi istinti sessuali? La possessione la colpì successivamente all’attività della prostituzione, ma da anni la sua vita era indisciplinata e sempre ostinata nelle opere corrotte.

Cosa ne è e ne sarà delle prostitute del mondo, dei magnaccia, dei clienti e di tanti uomini e donne che fanno spesso sesso con partner diversi?

Sperimentano già qui l’anticipo dell’inferno per i continui abbattimenti e la tristezza quando sono soli o insieme ad altri e non trovano mai una piccola possibilità di gioire con la pienezza del loro essere. Vivono vite vuote e meschine, senza riuscire a controllare gli impulsi.

È un monito per quanti vivono licenziosamente le relazioni sessuali, con partner diversi o con «amici di sesso» o con persone conosciute da poco o con altri/e e considerano tutto come lecito e giusto. Non capiscono di vivere come animali e cadaveri senza anima che camminano…

MADDALENA ALL’INIZIO NON ERA OSSERVANTE DEI COMANDAMENTI, NON SEGUIVA GESÙ E RIDICOLIZZAVA I SUOI FAMILIARI. SONO STATE NECESSARIE LE CONTINUE PREGHIERE A GESÙ DI LAZZARO E DI MARTA, ESSI CHIEDEVANO IL MIRACOLO DELLA SUA CONVERSIONE IN OGNI INCONTRO CON LUI A CASA LORO.

Non solamente le preghiere toccavano il Cuore del Signore, ugualmente importanti risultavano i tantissimi aiuti economici che Lazzaro dava ai poveri, la sua premurosa carità verso tutti i bisognosi che ricorrevano a lui. Aveva ricchezze e le condivideva con quanti necessitavano di aiuti ed è questo l’agire del vero seguace di Gesù.

Aiutava molto l’apostolato di Gesù, provvedendo alle spese dei viaggi e sosteneva con le sue donazioni la cassa degli Apostoli, che serviva essenzialmente per distribuire il denaro ai poveri.

Maria Maddalena proprio in questi tempi dovrebbe essere posta come modello per tutti i peccatori, ella indica che il denaro va considerato anche per compiere opere buone, che è possibile lasciare una vita fortemente peccaminosa ed iniziare un percorso di Fede alla sequela di Cristo, con un cuore nuovo e un modo di vivere sano, puro e disciplinato.

Gesù apparve a Maria di Magdala prima ancora degli Apostoli fidati, a lei disse di avvisarli e di prepararsi, fu a lei che affidò il compito di annunciare la sua Risurrezione. Dopo l’apparizione alla Madre Santissima, Gesù ha scelto la persona che più Lo ha amato, anche se per poco tempo, una ex prostituta.

Non conta il tempo del suo amore, conta l’intensità del suo amore!

Gesù era stato il suo Divino Benefattore e la Maddalena Lo cercava per adorarLo e ringraziarLo, il suo amore meritò un premio sublime.

Gesù per premiare la sua Fede le apparve e la chiamò per nome: «Maria». Oltre a chiamarla, le parlò, quindi le diede un messaggio per i terrorizzati Apostoli. Le disse di non toccarLo perché con la nuova veste gloriosa doveva prima salire al Padre. Ma nella prima apparizione alla Madonna, Gesù abbracciò la Madre con Amore infinito e solo Lei poteva toccare la nuova veste perché era l’Immacolata e Madre di Dio.

Gesù chiama ognuno di noi per nome quando Lo cerchiamo e Lo adoriamo più di qualsiasi idolo del mondo. La Maddalena riconobbe la voce dolce di Gesù: era il tono soave, pacato, mite, amorevole, buono e inimitabile della voce del Signore. Gesù parla sempre così.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La gioia autentica non dipende dal benessere materiale – 18 Aprile 2022 0

La gioia autentica non dipende dal benessere materiale – 18 Aprile 2022

Lunedì 18 aprile 2022

Lunedì fra l’Ottava di Pasqua

+ VANGELO (Mt 28,8-15)

Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e Lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il lunedì dopo la Risurrezione di Gesù è tutto un susseguirsi di eventi che imbrigliano gli Apostoli nelle loro incertezze e molti discepoli non riescono a ricordare l’Onnipotenza di Gesù.

I più deboli dimenticano presto il Bene ricevuto o conosciuto, dimenticano le profezie del Signore, molto esplicite sulla sua Passione e riferite agli Apostoli più volte. Nel Vangelo di Marco troviamo due profezie espresse da Gesù in due momenti molto vicini.

«E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’Uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare» (Mc 8,31).

«Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: “Il Figlio dell’Uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e Lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà”» (Mc 9,31).

Sono numerose le citazioni che certificano le sue profezie sulla Risurrezione annunciata con anni di anticipo e la perfetta conoscenza di Gesù degli eventi futuri.

I quattro Evangelisti riportano gli annunci dati da Gesù sulla sua Resurrezione, tutti preparati ad assistere ad un fatto inaudito, PERCHÉ UN UOMO CHE RISUSCITA MORTI E COMPIE MIRACOLI IMPOSSIBILI, NON PUÒ MORIRE CROCIFISSO COME UN PERDENTE. Se muore in Croce la spiegazione si trova in una sua scelta, incomprensibile agli atei e molto spesso a molti cristiani.

Il Figlio di Dio ripara nella natura umana una colpa originale infinita, per questo si incarna e prende un Corpo. Adamo ed Eva erano immacolati e possessori di una Grazia elevatissima, la loro colpa è stata una disobbedienza infinita e solo un Essere infinito poteva ripararla. Il Figlio di Dio prendendo un Corpo umano insegna una dottrina che neanche i Profeti antichi potevano immaginare. Lui diventa la Via della salvezza eterna.

Gesù muore crocifisso accettando la Volontà del Padre, risorge dopo alcuni giorni come aveva predetto, quindi è Lui che determina gli eventi.

La Croce diventa un Trono e Gesù insegna: solo il Figlio di Dio sopporta con amore la tortura e perdona i crocifissori «perché non sanno quello che fanno».

Gesù essendo Dio dà vita al suo Corpo adagiato nel Sepolcro e il Corpo scompare con la nuova agitazione di scribi e farisei dopo il terremoto nel Tempio nello stesso istante della morte del Figlio di Dio.

I perfidi ebrei terrorizzati per l’incredulità del popolo ed immaginando le conseguenze, come disordini e sommosse, immediatamente trovano la bugia da dire sulla Resurrezione del Cristo a quelli del sinedrio e alla popolazione. Bugia che si è tramandata fino ad oggi, ma verrà tempo in cui tutti gli ebrei si convertiranno a Gesù Cristo, dopo avere conosciuto sconfitte e vergogne.

«Alcune guardie si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: “Dite così: I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”».

I nemici di Gesù Cristo, come vediamo, sono molto geniali nell’organizzare complotti e nell’insabbiare ogni vicenda disonesta. È una furbizia acutissima, appunto satanica, essi hanno sviluppato un intuito e una lungimiranza demoniache che impressionano i buoni.

I nemici di Gesù hanno una marcia in più nell’operare il Male e nel raggiungere obiettivi maledetti anche se spesso ricoperti di filantropia o altruismo, ma sempre con l’aiuto dei diavoli. Sono obiettivi senza finalità di Bene perché le autentiche opere buone manifestano il Bene in tutte le fasi.

I nemici di Gesù sono abilissimi nel Male, ma vivono come disperati e nella grande confusione che li porterà alla disperazione. Ottengono un piatto di lenticchie a confronto della felicità interiore e della gloria eterna.

La diversità dai buoni è smisurata ed evidente: i buoni non posseggono lo spirito che emana facoltà malefiche e sono sempre benedetti da Dio.

I buoni sviluppano l’ingegno, la creatività e tutti i talenti ricevuti da Dio, per la loro collaborazione al Bene. Pregano, amano e perdonano. Sono buoni e Dio li premia ulteriormente, tanto che le loro competenze in ogni aspetto lavorativo e professionale si sviluppano rettamente.

I buoni si sforzano e cercano di vivere nella verità, nella sincera amicizia, vivono da risorti e sorprendono tutti quelli che non posseggono l’Amore di Dio. I cristiani hanno valori che gli atei non immaginano neanche, moltissimi atei sono ingabbiati nella superbia ieratica.

La gioia autentica non dipende dal benessere materiale, dal non soffrire privazioni, dall’assenza di difficoltà, dalla buona salute… L’allegria interiore e sincera ha origine solo in Gesù, nell’Amore che Dio ha per noi e nella nostra corrispondenza a questo Amore.

Gesù ci dice che «il nostro cuore si rallegrerà e nessuno ci potrà togliere la nostra gioia» (Gv 16,22). Niente: né il dolore, né la calunnia, né l’abbandono… né le nostre debolezze, se torniamo presto al Signore e rimaniamo con Lui.

Questa è l’unica condizione: non separarsi da Dio, non permettere che le cose ci separino da Lui, sapere in ogni momento che siamo suoi figli.

I cattolici risorti con Cristo, dopo avere festeggiato la Pasqua devono impegnarsi nell’accrescere la pace interiore e la gioia, consapevoli che tutto questo viene da Gesù. Chi possiede la pace e la gioia può portarle anche agli altri, donando quanto il mondo non può conoscere e per questo rimangono meravigliati nel vedere un vero cristiano pieno di gioia che porta la pace dove c’è l’odio, la discordia, l’avversità.

Chi vive nella gioia cristiana, nell’onestà e nella verità rimane in continua comunione con Gesù, riceve sempre benedizioni e grandi aiuti.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La vera Pasqua è la rinascita spirituale e morale – 17 Aprile 2022 0

La vera Pasqua è la rinascita spirituale e morale – 17 Aprile 2022

Domenica 17 aprile 2022

Domenica di Pasqua

Risurrezione del Signore

+ VANGELO (Gv 20,1-9)

Egli doveva risuscitare dai morti.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario -che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè Egli doveva risorgere dai morti. Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La Risurrezione gloriosa del Signore Gesù è la chiave per interpretare tutta la sua vita, ed è il fondamento della nostra Fede.

Senza questa vittoria sulla morte, qualsiasi predicazione sarebbe vana e la nostra Fede priva di fondamento. Inoltre, è sulla Risurrezione di Gesù che poggia la nostra futura risurrezione. La Pasqua è la festa della nostra Redenzione e, quindi, festa di ringraziamento e di gioia.

Senza la vittoria di Gesù sulla morte, dice San Paolo, qualsiasi predicazione sarebbe vana e la nostra Fede senza contenuto. Solo i fanatici adorano il loro idolo morto, senza vita né capacità di intervenire nella storia, mentre noi adoriamo Gesù Risorto e Vivente in mezzo a noi, sempre Onnipotente come duemila anni fa.

La Risurrezione del Signore è la realtà centrale della Fede cattolica, e come tale è stata predicata fin dagli inizi del Cristianesimo.

Ma cosa significa risorgere da morte?

Forse non si riflette abbastanza sulla Risurrezione di Gesù perché è assente la meditazione della sua Passione e Morte. Una minima percentuale di cristiani si sofferma ogni giorno a meditare la vita di Gesù e, quindi, la stragrande maggioranza non si pone il quesito del profondo significato della sua Risurrezione, del suo dominio sulla morte.

È importante approfondire periodicamente le risurrezioni compiute dal Signore durante la sua vita pubblica. La più straordinaria rimane quella di Lazzaro, morto da quattro giorni ed in lui era già iniziato il processo di decomposizione del suo corpo, infatti tra i tre e i sei giorni, che rappresentano il primo stadio, i tessuti molli cominciano a decomporsi.

Nel corpo umano la respirazione e circolazione sono processi strettamente interdipendenti. Quando cessa la respirazione e il cuore smette di far circolare il sangue, le cellule restano prive dell’abituale rifornimento di ossigeno e possono sopravvivere da un minuto a qualche giorno.

Questo processo era già iniziato in Lazzaro e lo disse Marta a Gesù non appena arrivò a Betania: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni» (Gv 11,39). Questa precisazione di Marta era la risposta all’ordine perentorio dato da Gesù: «Togliete la pietra!» (Gv 11,39).

Nella Risurrezione di Gesù il suo Corpo glorioso non poteva subire alcuna decomposizione perché è Dio e Lui è vivo, è il Risorto.

Il processo di decomposizione del Corpo non si è verificato neanche in Colei che aveva dato a Gesù un Corpo, la sua Carne e aveva formato il suo Cuore. La Madonna è salita al Cielo in Anima e Corpo, come Gesù era già asceso al Cielo.

La Pasqua è il passaggio dalla morte alla vera vita e i cristiani devono compiere quanto chiede Gesù, questo è il vero significato della Pasqua. La Risurrezione di Gesù è un fatto che ferma la storia e la fa ripartire con una nuova prospettiva.

Nella Pasqua deve avvenire un passaggio profondo nella vita del cristiano, deve abbandonare la schiavitù del peccato, la sottomissione ai vizi per ritrovare la libertà delle scelte, non più guidate dall’istinto. Senza la conoscenza della nostra pasqua si rimane sempre in uno stato di asservimento a qualsiasi istinto e non c’è mai la forza per vivere come chiede il Signore Gesù.

Gesù è vivo e vuole vivere in ognuno di noi. Se non riesce a renderci risorti, c’è qualcosa da rivedere in noi e dobbiamo farlo con premura.

La Pasqua cristiana richiede la nostra risposta, ognuno deve dimostrare a Gesù di essere rinato nella notte della sua Risurrezione, di avere compreso che la vita scorre docilmente verso la corruzione se non si attua con coraggio il passaggio dalla vita mediocre alla rinascita spirituale, alla vita di Fede, abbandonando ogni corruzione e i pensieri iniqui.

Per molti cattolici la Pasqua indica solo la Risurrezione di Cristo, non c’è altra conoscenza e non c’è la capacità di comprendere la richiesta che fa Gesù ad ognuno di noi di fare la Pasqua con Lui, con un nuovo modo di ragionare e di agire.

GESÙ CI CHIEDE DI CAMBIARE MENTALITÀ, CI PROPONE UN NUOVO MODO DI AGIRE E DI PENSARE.

Non si deve correre dietro qualsiasi pensiero perché piace e sono molti quelli che compiono opere perché ci «credono», per poi scoprire l’inutilità di quel pensiero e il fallimento delle loro azioni avventurate. Lo fanno avventatamente tantissimi, ricchi e poveri, soprattutto i benestanti, i professionisti e i politici i quali conservano una considerazione personale superiore.

La Risurrezione di Gesù è un forte richiamo a vivere da risorti, a compiere un premuroso apostolato per fare conoscere Dio. La Pasqua ci dice che dobbiamo essere luce e portare luce agli altri. Per questo, dobbiamo restare uniti al Signore con una preghiera frequente nella giornata per non far spegnere la fiamma viva di amore.

La conversione autentica è la risposta a Gesù, l’accoglienza del suo Spirito che cambia in meglio noi e rinnova la vita. È la vera risurrezione.

Come la Risurrezione del Signore è una realtà centrale della Fede cattolica e come tale è stata predicata fin dagli inizi del Cristianesimo, anche la risurrezione dei cristiani dalla tiepidezza e da una mentalità traviata è l’inizio di una nuova vita, la rinascita che Gesù indicò a Nicodemo.

Ognuno di noi è stato creato per la gloria eterna e una gioia senza fine, ma l’uomo è libero di scegliere e spesso in questa vita per debolezza e superbia, sceglie il suo finto paradiso, compiendo tantissime opere sbagliate, prediligendo quindi il Male in molte circostanze.

Per l’assenza di discernimento il Male viene scambiato per il Bene, ed è il disordine insensibile che domina, esso viene suscitato dalla debolezza spirituale. Questa confusione esistenziale non permette di seguire Colui che è l’unico ad elargire il Bene, la vera gioia della vita, a permettere il senso fondato della realizzazione umana e professionale e che dona una imperturbabile pace interiore.

Gesù Risorto vivo e vero ci conosce perfettamente!

E questo ci riempie il cuore di gioia. Gesù è Risorto e ha sconfitto la morte, insieme a Lui prima o poi vinceremo i nemici e ogni avversità.

Il miracolo che festeggiamo a Pasqua è di tale rilevanza che ognuno che crede in questo e vive da risorto, è salvato eternamente. Il nucleo del nostro apostolato è l’annuncio che Cristo vive. È il vivente. Ed è quanto, dopo venti secoli, tutti noi annunciamo al mondo: Gesù vive!

La Risurrezione è la prova suprema della Divinità del Signore Gesù!

Ma per molti cristiani Dio è morto.

Da quanto si conosce pubblicamente, anche per molti uomini di Chiesa, Gesù Cristo non è vivo, e parlano di un nuovo Gesù che non corrisponde affatto a quello del Vangelo. Per compensare la perdita della Fede, si parla di tutt’altro che non è spirituale né formativo per i cattolici, accrescendo sempre più la crisi nella Chiesa.

Vescovi e Sacerdoti non possono occuparsi del sociale ma delle anime da salvare, alla vita intensa di preghiera che devono condurre, a coltivare la propria Fede per trasmetterla con le parole, le opere, la carità che è amore e bontà.

«Non chiunque mi dice: Signore, Signore… ma colui che fa la Volontà del Padre mio che è nei Cieli» (Mt 7,21).

Non rimanga mai la nostra anima vuota della presenza di Dio, solo la tomba del Sepolcro deve rimanere vuota.

La Pasqua è rinascita da una vita tiepida o alla deriva, con Gesù Risorto disponibile a perdonare tutti, a donare ai pentiti ogni Grazia.

Gesù Cristo è vivo, annunciatelo a tutti anche con le vostre opere buone e oneste, aiutate le opere sacre perché tutto si lascerà qui.

Oggi è il giorno della vittoria di Cristo, il giorno della piena felicità della Madonna dopo avere pianto e sofferto. Insieme a Lei viviamo nella gioia.

La Madonna oggi è raggiante di gioia per la Risurrezione di Gesù, e La ricordiamo così, anche se il suo Cuore soffre sempre per tutti noi!

Auguro ad ognuno di voi una Santa Pasqua di Resurrezione, e vi ricordo ogni giorno nelle mie preghiere per aiutarvi nel cammino spirituale.

Metto nei Sacratissimi Cuori di Gesù e di Maria tutte le vostre intenzioni, le vostre richieste di guarigione da qualsiasi forma di sofferenza, le vostre richieste di liberazioni dagli attacchi del Male e la fine di questo tempo di oppressione.

Gesù è la nostra forza e con coraggio proseguiamo, già adesso riceviamo aiuti dal Signore e tante Grazie attendono quanti pregano con amore!

Il Risorto è sempre vicino a quanti Lo invocano!

Vi benedico tutti.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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Sabato Santo – Novena alla Divina Misericordia – 16 Aprile 2022 0

Sabato Santo – Novena alla Divina Misericordia – 16 Aprile 2022

Sabato Santo – Novena alla Divina Misericordia

Sabato 16 aprile 2022

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Sono presenti tre messaggi

della Madonna a Don Stefano Gobbi

sul Sabato Santo,

dati dal 1987 al 1996

e di seguito la

Novena alla Divina Misericordia

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La Madonna a Don Stefano Gobbi

La meditazione della Passione di Gesù è l’esercizio devozionale che aiuta a conoscere e ad amare profondamente il Signore.

La meditazione giornaliera della sua Passione arreca vantaggi spirituali.

Noi vogliamo farlo con i messaggi dati dalla Madonna a Don Stefano Gobbi, mite Sacerdote scelto dalla Madre di Dio per diffondere nel mondo la devozione a Lei e amico intimo del grande Papa San Giovanni Paolo II.

Questo è il link per conoscere e meditare tutti i messaggi dati dalla Madonna a Don Stefano Gobbi dal 1973 al 1997.

https://drive.google.com/file/d/0ByR_M7PKXTNPZmpkUXgyZHZJcEU/view?resourcekey=0-91dAMdyY0uwPmv4RgfM6YQ

SABATO SANTO

18 aprile 1987 – Dongo (Como)

Il Sabato del mio grande dolore.

«Figli miei prediletti, oggi restate accanto a Me, che sono la vostra Mamma tanto addolorata. Questo è il giorno del mio grande dolore.

È il solo giorno che ho vissuto con Gesù morto.

Dopo averlo pietosamente deposto nel sepolcro con l’aiuto di Giovanni e delle pie donne, dopo che una grande pietra è stata rotolata davanti alla sua entrata, per la prima volta sono rimasta senza mio Figlio. Il tempo per Me si è fermato in quel momento.

Allora si è iniziata la mia veglia continua, in una preghiera incessante che ritmava il trascorrere delle ore, in una sicura speranza che giungeva a penetrare la porta del Cielo, in una sofferenza profonda ed intensa, mentre finalmente potevo dare spazio all’esprimersi del mio materno dolore e lacrime continue scendevano dai miei occhi, quasi a formare una culla di pianto, in cui deporre tutti voi, che da Gesù sulla Croce mi siete state affidati.

È il sabato del grande riposo. È il sabato del grande silenzio. È il sabato del mio grande dolore.

È l’unico giorno in cui la Madre resta sola, crocifissa e implorante, fiduciosa e fedele, oppressa sotto il peso del suo patire.

È il giorno in cui anche la vostra Mamma ha tanto bisogno di conforto.

È il giorno in cui la Madre ha bisogno dell’amore di tutti i suoi figli.

Oggi vi raccolgo fra le mie braccia materne e sono consolata nel sentire che voi veramente mi amate come figli.

Mi pare di sentire ancora la Sua voce, protesa nella sua estrema e più preziosa offerta:  Donna ecco tuo figlio!

Oggi, nella culla di questo mio dolore, tutti vi aprite ad accogliere il frutto divino di questo suo ultimo dono. Questo è il mio ed il vostro giorno. Entrate nel nuovo riposo sabbatico della mia spirituale maternità.

La Chiesa ha ricevuto questo dono come il primo frutto della Passione e della Morte di mio Figlio Gesù. Per questo -fin dai tempi più antichi- si è diffusa la tradizione di dedicare il sabato ad una mia particolare venerazione. Vi domando ancora oggi di consacrarmi questo giorno.

È il giorno che segna il trascorrere del tempo fra la morte e la resurrezione di Gesù. È un giorno di passaggio per tutti: dalla morte alla vita; dalla passione alla gloria; dall’egoismo all’amore; dalla schiavitù alla libertà; dalla tenebra più profonda alla Luce che non conosce tramonto.

Entrate in questo luminoso riposo. Per questo vi invito ancora a dedicare in mio onore il giorno di sabato, perché vi possa aiutare ad entrare nel vostro riposo, col vivere ogni giorno la vostra Pasqua assieme a Me, Madre Addolorata della Passione e Madre gioiosa della Resurrezione».

* * * * * * *

SABATO SANTO

30 marzo 1991 – Rubbio (Vicenza)

Nel lungo Sabato Santo.

«Figli prediletti, viviamo insieme questo giorno del Sabato Santo.

Gesù riposa esanime nel nuovo sepolcro, ove è stato deposto. Io veglio nella fiducia, nella preghiera, nella speranza e nell’attesa.

È il giorno del vostro spirituale riposo. È il primo giorno della mia spirituale maternità. In questi ultimi tempi diventi più forte il vostro impegno di vivere in unione di vita con la vostra Mamma Addolorata. È un lungo Sabato Santo, che sta ormai per finire.

Allora diventi più intensa la vostra preghiera. Non lasciatevi assorbire né prendere dall’azione e da eccessiva preoccupazione.

Nei momenti della sofferenza, nei dolori degli ultimi tempi che vivete, vi invito a vegliare con Me in assidua preghiera.

Nel lungo Sabato Santo, che state vivendo, vegliate con Me nella fiducia e nella speranza.

Nel sepolcro del vostro lungo Sabato Santo viene per sempre sepolta l’iniquità e la miseria umana; sono deposti il male ed il peccato, l’orgoglio e l’odio, l’impurità e la superbia, ogni forma di corruzione e di morte.

Nel lungo Sabato Santo di questi vostri ultimi tempi, dovete soprattutto vegliare con Me nell’attesa.

Ciò che mi ha reso più lieve il grande dolore di questo giorno, era la certezza che Gesù sarebbe gloriosamente risorto. Al sabato del sepolcro sarebbe succeduto il primo giorno della Resurrezione. Pur vivendo ancora il dolore, la fatica, la sofferenza, la morte di questo lungo Sabato Santo, vivete con Me nell’attesa.

Gesù tornerà sulle nubi del Cielo per instaurare il suo Regno di gloria e fare nuove tutte le cose. Figli prediletti, vivete con Me oggi, nell’attesa di questo suo ritorno».

* * * * * * *

SABATO SANTO

6 aprile 1996 – Capoliveri (Livorno)

Consolate il mio dolore.

«Figli prediletti, restate accanto alla vostra Mamma addolorata, in questo solo giorno in cui sono rimasta senza mio Figlio.

Il suo Corpo, frettolosamente composto e ricoperto da purissimo lino, riposa esanime nel suo nuovo sepolcro. Io veglio nel dolore e nella preghiera; nella fiducia e nella speranza; nella sicura attesa della sua Risurrezione.

Consolate il mio dolore.

Vedete se vi è un dolore simile al mio. I miei occhi ancora rivedono con sgomento tutta la crudeltà, la cattiveria, la disumana ferocia della crocifissione e della morte di Gesù sulla Croce.

E ritorno col pensiero al gioioso momento dell’Annunciazione; ai canti celesti degli Angeli ed al lieto annuncio dato ai piccoli ed ai poveri della sua nascita in una grotta; al tempo beato della sua infanzia insidiata, della sua adolescenza e giovinezza, mentre era chino sul suo quotidiano lavoro; ai brevi e intensi anni della sua pubblica missione, quando a tutti annunciava la buona novella e veniva seguito ed ascoltato dai piccoli, dai poveri, dagli ammalati e dai peccatori. La mia vita è stata sempre segnata dalla presenza accanto a Me di mio figlio Gesù.

Consolate il mio dolore.

Proprio per fare dolce compagnia alla mia solitudine, dai primi tempi della Chiesa, si è diffusa la pietosa consuetudine di offrire il giorno di sabato ad una particolare venerazione della vostra Mamma Celeste. Ed a Fatima ho domandato che mi venissero offerti i primi cinque Sabati del mese, in segno di filiale ed amorosa riparazione.

Per mezzo del mio Movimento Sacerdotale Mariano, questa mia richiesta viene ormai accolta in ogni parte del mondo. E ciò dona grande conforto al dolore del mio Cuore Immacolato.

Consolate il mio dolore.

Questo è anche il primo giorno della mia nuova e spirituale maternità. Allora Io guardo a tutti i miei figli, che Gesù mi ha affidato sulla Croce, e li invito ad accogliere nella propria vita il dono prezioso della sua redenzione.

Quanti sono ancora oggi quelli che Lo rifiutano e camminano sulle strade del peccato e del male, della violenza e dell’odio, del piacere e della impurità.

Quanto è grande il mio dolore nel vedere così che il patire di Gesù è stato sopportato invano, perché da molti viene calpestato il Sangue che ha sparso per la vostra salvezza.

Consolate il mio dolore.

Vi domando di portare nel sicuro rifugio del mio Cuore Immacolato tutti i lontani, gli atei, i peccatori, gli schiavi del peccato e del male, coloro che sono sedotti dalle subdole insidie del mio e vostro Avversario.

Per questo oggi vi voglio tutti qui con Me, nel solo giorno in cui sono rimasta senza mio Figlio. Da Me imparate a credere, a sperare e ad amare. Da Me apprendete ad affidarvi, con sicura fiducia, alla Verità della Parola di Dio.

Nei momenti del dubbio e della oscurità domandate a Me l’aiuto per vegliare nella preghiera e nell’attesa. Quando Gesù ritornerà a voi nello splendore della sua gloria divina, allora questa povera umanità peccatrice e ferita, che giace dentro il sepolcro della corruzione e della morte, uscirà per iniziare finalmente i tempi nuovi della sua vita rinnovata».

Gesù muore per salvare tutti. Lui è la Misericordia – 15 Aprile 2022 0

Gesù muore per salvare tutti. Lui è la Misericordia – 15 Aprile 2022

Venerdì 15 aprile 2022

Venerdì Santo (Passione del Signore)

+ VANGELO (Gv 18,1-19,42)

Passione del Signore.

+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni

(Si può leggere il testo di domenica, questa è una sintesi)

– Catturarono Gesù e Lo legarono

– Lo condussero prima da Anna

– Non sei anche tu uno dei suoi discepoli? Non lo sono!

– Il mio Regno non è di questo mondo

– Salve, re dei Giudei!

– Via! Via! Crocifiggilo!

– Lo crocifissero e con lui altri due

– Si sono divisi tra loro le mie vesti

– Ecco tuo figlio! Ecco tua Madre!

(Qui si genuflette e di fa una breve pausa)

– E subito ne uscì Sangue e Acqua

– Presero il Corpo di Gesù e Lo avvolsero con teli insieme ad aromi. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La Passione e Morte di Gesù sono le più grande prove date per dimostrare il suo Amore infinito verso ognuno di noi. Con i miracoli straordinari ha dimostrato di essere il Figlio di Dio.

Il Venerdì Santo ci presenta Gesù sofferente e poi crocifisso in Croce, ma dopo due giorni risorge e mostra di essere il Signore dell’Universo.

La bestia e il falso profeta adesso non soffrono e non vivono crocifissi, al contrario con le opere ingannevoli stanno crocifiggendo l’umanità, ricevono e riceveranno elogi dagli anticlericali e purtroppo anche da molti cristiani ingannati, ma Dio Padre interverrà e li getterà «VIVI NELLO STAGNO DI FUOCO, ARDENTE DI ZOLFO».

L’Apocalisse attesta che si sostituirà a Gesù Cristo un uomo potente appoggiato da dieci Nazioni del mondo, all’inizio si mostrerà molto buono e misericordioso, porterà una (falsa) pace e darà da mangiare a quanti si troveranno nell’indigenza. Poi, si svelerà come l’anticristo, il carnefice dei cristiani e di quanti non lo adoreranno in quanto dirà di essere dio.

ATTENZIONE PERÒ, SEMPRE L’APOCALISSE PROFETIZZA CHE L’ANTICRISTO NON SARÀ DA SOLO  NELL’ARRECARE IL PIÙ ABOMINEVOLE E SATANICO INGANNO ALL’UMANITÀ, AVRÀ COME ALLEATO UN ALTRO UOMO E NELLA BIBBIA VIENE CHIAMATO IL FALSO PROFETA.

Leggiamo dall’Apocalisse il versetto che tratta dei due personaggi satanici:

«La bestia (anticristo) fu catturata e con essa il falso profeta, che alla sua presenza aveva operato i prodigi con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo» (Ap 19,20).

La Passione di Gesù si perpetua ancora oggi per la presenza nel mondo di tanti precursori dell’anticristo, personaggi al massimo grado iniqui e disumani. Odiano ferocemente l’essere umano e sono pronti a realizzare progetti di estinzione di grande parte dell’umanità.

Gesù con un soffio li caccerà nell’inferno e bruceranno eternamente.

Nel Venerdì Santo Gesù si consegna ai suoi nemici perché era necessario farlo. Egli poteva polverizzarli tutti o pietrificarli per bloccarli e non farli nemmeno avvicinare a Lui o poteva compiere qualsiasi atto per cancellarli all’istante dal mondo.

Gesù essendo Dio e per riparare il peccato, ha permesso tutto, e lo spirito satanico possedeva tutti i suoi nemici. Li lasciò fare.

L’Amore ha spinto Gesù a redimere l’umanità e nella perfetta Giustizia di Dio, la morte di Croce è stata la vittoria sulla morte e sulla malattia.

Contemplando la Croce troviamo risposte ad ogni interrogativo. Gesù inchiodato alla Croce è l’immagine più sconvolgente che possiamo immaginare, ed è il segno della sua vittoria sui diavoli, sulla morte, sulla malattia, sul peccato.

Dio si fa Uomo per soffrire nella natura umana e per dimostrare ad ogni persona che la sofferenza e la morte non vanno più considerate come punizioni o disgrazie, sono in realtà esperienze redentive, e la migliore prova ci arriva da Gesù che le affronta e le vince. La sua morte in Croce è la prova più grande dell’Amore che Dio ha per ognuno di noi, ha voluto sperimentare nella natura umana tutto quello che viviamo tranne il peccato.

Gesù muore in Croce e assume su di sé la sofferenza e la morte, rendendole «buone», perché tutto quello che ha fatto Lui è buono.

Prima della venuta di Gesù la sofferenza e la morte venivano considerate come conseguenze del peccato, dopo la dimostrazione data da Lui con la sua morte in Croce, sofferenza e morte non sono più conseguenze del peccato. La sofferenza diventa strumento salvifico e in noi ripara i peccati. Con la sua morte in Croce Gesù fa scaturire vita e salvezza.

Gesù muore in Croce e ha reso salvifica la sofferenza, insignita di meriti per la vita eterna.

La ribellione alla sofferenza indica mancanza di docilità, di capacità di sopportazione e la non conoscenza di Gesù. Egli non manda mai alcuna sofferenza, Dio è Amore, e quando chiediamo aiuto nella preghiera, trasforma ogni nostra sofferenza in Grazie spirituali e anche fisiche con le guarigioni.

Chi si ribella si dispera, chi l’accoglie e prega con umiltà e spirito di sopportazione, offrendo ogni dolore a Gesù, ottiene Grazie straordinarie.

Dio si fa Uomo per dimostrarci il suo Amore infinito, Lui Onnipotente, Eterno, Immortale, dimostra che tutti noi siamo la sua vera preoccupazione.

Sulla Croce Gesù appare come sconfitto agli increduli, quanti non hanno fatto l’esperienza del suo Amore. Affermano che Gesù predicava vita e salvezza, l’eliminazione della morte e del male ma nel mondo vince sempre la cattiveria. Per quanti sono accecati dall’orgoglio e dalla superbia è così, ma la verità è un’altra e a vincere è sempre Gesù. Prima o poi.

I buoni, quanti adorano Gesù, ricevono sempre giustizia dal Signore perché è impossibile il trionfo assoluto del Male.

Gesù davvero ci ha liberato dal peccato, dalla sofferenza e dalla morte ma in modo diverso dalla mentalità corrotta del mondo.

Gesù ha vinto la morte e il dolore, anche noi possiamo vincerle se rimaniamo uniti a Lui, insieme a Lui e con Lui. Ognuno di noi è chiamato a vincere il peccato per restare con Gesù, deve adorarLo sopra ogni cosa e sarà vittorioso come Lui!

Non libera l’uomo dal peccato senza la volontà dell’uomo, deve essere l’uomo a desiderare la vittoria, lottando il peccato nel cammino spirituale intrapreso.

Quanti nella Chiesa predicano un falso Gesù e una falsa Chiesa, attualmente si mostrano contenti e soddisfatti, non considerano che si sono separati dal Vangelo e dal vero Magistero della Chiesa, quindi sono apostati. Non riescono a pensare che dopo la loro morte ci sarà quell’inferno che oggi negano.

La lotta al peccato è anche la prova che si vuole vivere con Lui, per seguire i suoi insegnamenti apparentemente severi, ma sono pieni dell’Amore manifestato sulla Croce, Lui ci usa una Misericordia senza limiti.

OGGI INIZIAMO LA NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA CHIESTA DA GESÙ A SANTA FAUSTINA KOWALSKA.

Comprendiamo per quanto possibile che Gesù si è caricato del peccato del mondo per renderci figli del Padre e cristiani in grado di vincere i diavoli se ci uniamo alla sua Volontà. Se viviamo nella sua Volontà. Ed assolve il peccato quando il peccatore si pente e ricorre alla sua Misericordia.

Gesù vuole salvare tutti, Lui è l’Amore che perdona sempre i peccatori pentiti ed è Misericordia verso l’umanità ma essa deve ritornare a Lui. Chiede a tutti di agire con coraggio per non perdere il Paradiso eterno.

Il Corpo di Gesù muore per poche ore per poi riprendere la vita gloriosa, ma come Dio vive sempre e ci ama senza limiti, ci chiede quasi con suppliche di lasciare ogni forma di Male e di ricominciare una nuova vita insieme a Lui, Signore sempre vittorioso sul Male.

Dio è Amore ed è Giustizia, non tollera i crimini contro l’umanità e presto darà il trionfo sui cattivi, a quanti Lo adorano nella verità.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Giovedì Santo: Eucaristia e Sacerdozio – 14 Aprile 2022 0

Giovedì Santo: Eucaristia e Sacerdozio – 14 Aprile 2022

Giovedì 14 aprile 2022

Giovedì Santo

+ VANGELO (Gv 13,1-15)

Li amò sino alla fine.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirLo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, Tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che Io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi Lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque Io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come Io ho fatto a voi». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Nell’Ultima Cena del giovedì sera Gesù istituì l’Eucaristia e il sacerdozio, due Sacramenti fondamentali della Chiesa Cattolica e per gli effetti strabilianti avvenuti miliardi di volte in questi duemila anni, sono pienamente dimostrabili la presenza e l’azione di Dio proprio in questi due Sacramenti.

Nei secoli passati sono avvenuti centinaia di miracoli eucaristici nel mondo, inspiegabili per la scienza, eventi in cui la spiegazione si trova solo nell’intervento Divino. Scienziati atei si sono convertiti dopo avere analizzato a lungo l’Eucaristia diventata miocardio, parte del muscolo cardiaco, come è visibile a Lanciano

Il sacerdozio è il Sacramento che trasforma un misero uomo in un Alter Cristo, e pur rimanendo sempre un uomo, nell’ordinazione viene trasformato  in un uomo sacro, trasfigurato o mutato nel suo essere e può assolvere nella Confessione i peccati, può celebrare il Sacrificio eucaristico perché Gesù agisce in Lui e solo in Lui.

Il ruolo del Sacerdote viene spiegato con queste e con altri insegnamenti da Gesù alla mistica Maria Valtorta. Sono rivelazioni datate subito dopo il 1940.

«Ora parlo dei Sacerdoti, di coloro che hanno l’onore sublime di perpetuare dall’altare il mio Sacrificio, di toccare Me, di ripetere il mio Vangelo. Dovrebbero essere fiamme. Invece sono fumo. FANNO STANCAMENTE QUELLO CHE DEVONO FARE. Non si amano fra loro e non amano voi come pastori che devono essere pronti a dare tutti se stessi, anche sino al sacrificio della vita, per le loro pecorelle. Vengono al mio altare con il cuore colmo di sollecitudini della terra. Mi consacrano con la mente altrove e neanche la mia Comunione accende nel loro spirito quella carità che deve essere viva in tutti, ma che nei miei Sacerdoti deve essere vivissima».

«Troppo pochi i veri Sacerdoti che spezzano se stessi per prodigarsi ai loro figli! Mai come adesso è necessario pregare il Padrone della messe, perché mandi “veri” operai alla sua messe che cade sciupata perché non è sufficiente il numero dei veri instancabili operai, sui quali il mio occhio si posa con benedizioni e amore infiniti e grati. (…)Quanti più veri Sacerdoti saranno nel mondo quando i tempi saranno compiuti, meno lungo e crudele sarà il tempo dell’Anticristo e le ultime convulsioni della razza umana».

«Imparate da Me, Sacerdote eterno, come si è Sacerdoti. Esser Sacerdoti vuol dire essere angelici, vuol dire essere Santi. In voi le folle dovrebbero vedere il Cristo con un’evidenza totale. Ahi! che spesso mostrate loro un aspetto più simile a quello di Lucifero».

«Semplicità, carità, castità, umiltà, amore al dolore sono le cinque gemme maggiori della corona sacerdotale. Distacco dalle sollecitudini, longanimità, costanza, pazienza, sono le altre gemme minori».

Negli ultimi anni sono stati bravi quei Vescovi nemici di Gesù nel trasformare il Giovedì Santo in un giorno liturgico normale, lo hanno svuotato di ogni significato soprannaturale. La missione di qualche Prelato è quella di distruggere la Chiesa Cattolica e chi si meraviglia di questa affermazione non è un vero seguace di Gesù.

Chi segue fedelmente Gesù possiede il suo Spirito ed intuisce facilmente la presenza di Dio in un Vescovo, come anche percepisce il dominio di Satana in qualche Vescovo. Cosa deve ancora avvenire per capire che quanti comandano sono contro Gesù Figlio di Dio e non obbediscono a Dio da decenni?

Non è un agire in linea con la Sacra Tradizione della Chiesa questa trasformazione della dottrina, dei riti, della nuova comprensione dei Sacramenti e le oscurate devozioni all’Eucaristia e alla Madonna.

La storia ci dice che tutti i manipolatori del Vangelo storico, hanno fatto una brutta fine. Tutti quelli che in duemila anni hanno cercato di distruggere la Chiesa sono stati colpiti da tante disgrazie e sono loro stessi ad attirare le disgrazie su di loro per le stesse azioni demoniache.

C’è una resa nella lotta contro Satana e un grande disinteresse per la salvezza delle anime, anche perché il modernismo e il protestantesimo imperanti nella Chiesa affermano che tutti si salvano: basta avere Fede.Sono parole false e dottrine eretiche, teorie che annullano tutto il Vangelo. Diversi Vescovi e i loro seguaci stravolgono senza pudore l’insegnamento di Gesù!

I protestanti travisano il Vangelo, lo stesso fanno i cattolici che li seguono sono oppositori e nemici dichiarati della funzione del Giovedì Santo, adesso in modo quasi esplicito anche molti Vescovi e Sacerdoti condividono lo stesso progetto e non credono nell’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio avvenute nell’Ultima Cena.

Questo spiega l’annullamento della «Cena Domini» nella Basilica di San Pietro e la celebrazione in passato è stata spostata in qualche carcere…

Se la Santa Messa in «Cena Domini» in Vaticano dava inizio al Triduo pasquale, senza la funzione si offusca il significato della Pasqua.

I cattolici maturi, spirituali, vivono il Triduo pasquale con intensa partecipazione, ma cosa avviene in quelli meno preparati che non vengono più coinvolti e sono lasciati al loro destino? Un Vescovo o un Sacerdote modernista risponde che «siamo tutti salvi per la Fede» come i protestanti, calpestando tutta la dottrina cattolica e annullando gli insegnamenti di Gesù presenti nel Vangelo.

Non è un caso che nella Santa Messa in «Cena Domini» viene ancora ricordato il tradimento di Giuda, «quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirLo», quindi, ogni Santa Messa in «Cena Domini» deve avere il suo traditore, l’apostata.

Noi veri seguaci di Gesù Cristo siamo felici per l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio. È la festa di tutti i Sacerdoti.

Senza il Sacerdote non si celebra la Santa Messa e non c’è l’Eucaristia, non c’è la Confessione sacramentale, non si celebrano i Sacramenti. È urgente pregare molto ogni giorno per tutti i Sacerdoti e farli ritornare alla vita spirituale. Pregate per i vostri parroci e dimenticate subito qualche eventuale incomprensione, voi dovete solo amarli e rispettarli.

In modo particolare pregate ogni giorno per me, sono numerosi gli attacchi che mi arrivano e il carico che porto è pesante ma non mi abbattono, rimango sempre docile alla Volontà di Gesù e della Madonna. Adottatemi come Sacerdote e offrite alla Madonna ogni giorno per me le preghiere, le sofferenze, le rinunce, le malattie, i sacrifici, i dolori, le gioie, ecc.

Senza Eucaristia non è più la Santa Messa e presto sarà così, non c’è il Sacrificio Eucaristico, la rinnovazione mistica ed incruenta della Passione e Morte di Gesù sull’altare. Senza Eucaristia non si adora Gesù Cristo davanti al Tabernacolo, non si fa l’adorazione con il Santissimo Sacramento esposto, si privano i cattolici di fiumi di Grazie e miracoli.

Riflettete sulla solennità di oggi, partecipate alla Messa in «Cena Domini» e ascoltate Gesù che vi dice: «Capite quello che ho fatto per voi?».

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Giuda scelse di tradire e anche l’inferno – 13 Aprile 2022 0

Giuda scelse di tradire e anche l’inferno – 13 Aprile 2022

Mercoledì 13 aprile 2022

Mercoledì della Settimana Santa

+ VANGELO (Mt 26,14-25)

Il Figlio dell’Uomo se ne va, come sta scritto di Lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito!

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve Lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per Te, perché Tu possa mangiare la Pasqua?». Ed Egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità Io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con Me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’Uomo se ne va, come sta scritto di Lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Questo tradimento segna il picco più elevato di un gesto simile contro un amico, e qui non si tratta di un uomo qualsiasi ma di Dio.

Il Vangelo oggi ci ripropone l’annuncio di Gesù sul tradimento di uno degli Apostoli, che aveva condiviso tre anni di intenso apostolato con il Figlio di Dio, ma a causa della sua superbia e avidità, non riuscì a bloccare i tumultuosi pensieri proprio contro il Signore, fino a raggiungere una esaltazione oltre la follia, convincendosi che solo un confronto con i capi dei sacerdoti, avrebbe fatto reagire Gesù.

La consegna di Gesù ai suoi nemici rimane il gesto più esecrabile della storia umana e fu questa consegna a fornire la prova che volevano.

Giuda tradisce perché senza moralità, un uomo senza scrupoli, valori e dignità, pronto a compiere qualsiasi trasgressione pur di realizzare il suo progetto. Pieno di orgoglio, convinto di una presunta superiorità che si traduce in atteggiamenti di arrogante distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri.

Una superbia diabolica, consistente nell’amor di sé spinto fino all’eccesso di considerarsi principio e fine del proprio essere, disconoscendo quindi la propria condizione di creatura.

Giuda non ha alcuna attenuante, privo di onestà e di sincerità ha tradito il miglior Amico e quel tradimento gli procura come «premio» l’inferno. Lo afferma Gesù e sono parole non interpretabili: «Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!».

Tanti nella Chiesa hanno cercato con teorie moderniste, con una immeritevole e impacciata insistenza, di mitigare la responsabilità di Giuda, senza riuscire a convincere la storia e i veri cristiani che possiedono la Fede autentica.

IL PERICOLO CHE CORRONO I SOSTENITORI DI GIUDA È TREMENDO, ED È QUELLO DI CONOSCERE NELL’ALDILÀ LA DESTINAZIONE DI GIUDA, INCONTRANDOLO NELL’INFERNO.

Quando per loro scelta cadranno nell’inferno, e non potranno mai più pentirsi dei loro crimini, capiranno che il gioco non è valsa la candela.

I cattolici sono confusi e molti non discernono le nuove dottrine moderniste che si insegnano in molte omelie, non separano Verità ed eresie.

Su Giuda ci sono le sentenze di Gesù che chiudono la questione: è all’inferno.

«Quanto volete darmi perché io ve Lo consegni». In queste parole non c’è solo un tradimento che rimane imperdonabile, c’è una smisurata ambizione di Giuda che si considera superiore a Gesù, che neanche la richiesta del denaro riesce a nascondere. Ogni tradimento ha il suo prezzo.

Non è il denaro, però, il vantaggio che cerca Giuda, di soldi ne ha accumulati parecchi con i furti commessi dalla cassa degli Apostoli, egli ha altre mire, infatti dopo il tradimento quando vede che il suo piano folle non si realizza, ritorna dai giudei e riporta le trenta monete d’argento. Aveva capito di avere fallito tutto nella sua vita!

Una somma rilevante, mai sufficiente per giustificare la vendita di Gesù. Neanche tutte le ricchezze del mondo sono commisurate.

Le trenta monete d’argento però non vengono accettate dai capi dei sacerdoti, e pur vivendo senza morale considerano maledetto quel denaro.

Maledetto è principalmente colui che ha tradito il Signore per seguire i suoi folli ragionamenti. Anche se Giuda cerca il dialogo tra Gesù e i capi dei sacerdoti, non ha la lucidità dei virtuosi e non comprende che dopo tutta la persecuzione contro il Maestro e i ripetuti tentativi di ucciderLo, non esistono condizioni per un confronto leale, nessuno di loro è disponibile per accettare Gesù come Figlio di Dio.

A Giuda manca completamente il discernimento, è fuori di sé mentalmente, ma lo stesso non è giustificabile. È una sua decisione ignorare gli insegnamenti del Signore, lasciando albergare nella sua mente pensieri di grandezza, di superbia, di scelte assurde e stravaganti, di opinioni totalmente deplorevoli, inammissibili.

Oggi nella Chiesa sono numerosi ad agire allo stesso modo. «Dai loro frutti li riconoscerete» (Mt 7,16). Lo dobbiamo ricordare spesso per non sbagliare cammino e ricordare che i traditori faranno la fine di Giuda! Traditori o impostori vestiti di diversi colori.

Erano dodici gli Apostoli, solo uno di loro ha tradito ma oggi la percentuale è cambiata considerevolmente. Prendiamo atto che lo stesso silenzio dinanzi agli attacchi mirati contro Gesù, la morale cattolica e la Chiesa, indica il rifiuto di Dio e un disinteresse preoccupanti da parte di molti Prelati.

Lo stile di Giuda oggi è diffuso un po’ ovunque, cristiani e pagani sono pronti a tradire effettivamente e idealmente anche l’affetto familiare e ogni appartenenza religiosa, pur di avere un vantaggio bramato. Ogni imbroglio, ogni doppiezza è sempre uno svuotamento interiore di ciò che si possiede di nobile.

Giuda possedeva la libertà decisionale, altrimenti non si spiega l’infinita premura di Gesù di scuoterlo per farlo rinsavire. In Maria Valtorta viene descritto che Gesù uscì dal Cenacolo mentre Giuda era diretto dagli scribi per tradirLo e in una commovente implorazione gli ripete di non farlo, di fermarsi e di non commettere il deicidio.

GIUDA ERA LIBERO DI FARSI SANTO O DI TRADIRE IL SIGNORE. SCELSE MALE, SEGUÌ LA SUA AMBIZIONE E SI È DANNATO ETERNAMENTE PER SUPERBIA E ORGOGLIO.

«Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?”. Gli rispose Gesù: “Tu l’hai detto”».

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it

Satana entrò in Giuda quando mangiò l’Eucaristia – 12 Aprile 2022 0

Satana entrò in Giuda quando mangiò l’Eucaristia – 12 Aprile 2022

Martedì 12 aprile 2022

Martedì della Settimana Santa

+ VANGELO (Gv 13,21-33.36-38)

Uno di voi mi tradirà… Non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, mentre era a mensa con i suoi discepoli, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità Io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed Egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’Uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in Lui. Se Dio è stato glorificato in Lui, anche Dio Lo glorificherà da parte sua e Lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado Io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove Io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per Te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per Me? In verità, in verità Io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Gesù spesso si mostra prudente nel rivelare ai discepoli qualcosa che non sono ancora in grado di capire, mentre in questa circostanza rivela a Giovanni chi è l’apostolo che ha già deciso di tradirLo, consegnandoLo ai suoi nemici. «Signore, chi è?». Una domanda posta a bassa voce e appoggiato al Cuore di Gesù, che può porre solamente chi ha una grande confidenza con Gesù e il Signore si fida di lui.

Gesù risponde al discepolo prediletto e gli confida il nome del traditore, allo stesso tempo dimostra di parlare liberamente solo a quanti considera davvero sinceri. Giovanni è puro. Gesù parla e si confida con quelli sinceri, apre il Cuore a chi si fida pienamente di Lui e Lo adora sopra ogni cosa.

Questo è l’atteggiamento che hanno utilizzato i Santi per ricevere miracoli straordinari e rivelazioni su quanto è segreto e che solo Dio conosce.

Il boccone preso da Giuda è stato rovinoso per lui, ma non per il boccone in sé che in realtà è un sacrilegio perché quel pane era l’Eucaristia appena istituita, ancora di più per il peccato orrendo presente nel suo cuore e che non si potrà più ripetere: il deicidio. Giuda ha partecipato all’Ultima Cena con molti peccati gravissimi addosso ed è il padre degli impostori, colui che venne posseduto da Satana dopo avere mangiato l’Eucaristia con quel peccato.

«Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui».

In Giuda si è stabilito pienamente il Male, per esclusiva sua responsabilità, lui ha commesso deliberatamente gravi peccati fino al deicidio e ad avere allontanato con disprezzo da sé la Grazia di Dio. Ogni sforzo di Gesù è stato inutile per farlo ragionare con umiltà e vincere la disinvolta immaginazione.

Quel boccone avrebbe dovuto santificarlo come avvenne agli altri Undici, mentre l’Eucaristia mangiata da Giuda ha permesso l’ingresso di Satana nella sua persona. Questo spiega che è gravissimo fare la Comunione nella Messa o meglio mangiare l’Eucaristia in peccato mortale, senza le dovute disposizioni interiori, senza il pentimento e l’assoluzione sacerdotale. È un gravissimo sacrilegio.

Molti pretendono di ricevere l’Eucaristia per orgoglio, per una illusoria nobiltà d’animo, per mostrare ai presenti che sono degni di mangiare il Corpo di Gesù Cristo. San Paolo però dice ai Corinzi e a tutti: «Chi mangia e beve senza riconoscere il Corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna» (1 Cor 11,29).

MOLTI PECCATORI NON SI CONFESSANO E PRENDONO L’EUCARISTIA, NON HANNO LA CONSIDERAZIONE CHE  NELL’EUCARISTIA C’È LA PRESENZA VERA, REALE, SOSTANZIALE DI GESÙ CRISTO.

MANGIANO L’EUCARISTIA COME UN PEZZO DI PANE O QUALCOSA DI SACRO MA NON INTESO COME IL CORPO DI GESÙ.

IL SACRILEGIO COMMESSO DISINTEGRA LA FEDE E GRADUALMENTE SVANISCE E QUESTI CATTOLICI NON AVVERTONO PIÙ LA PRESENZA DI DIO NELL’ANIMA. MOLTO PEGGIO AVVIENE AI VESCOVI E AI SACERDOTI MASSONI O DEDITI ALLE OPERE IMMORALI E MANGIANO OGNI GIORNO IL CORPO DI CRISTO. LA LORO ROVINA E LA PERDITA TOTALE DELLA FEDE SCATURISCE PRINCIPALMENTE DALLA COMUNIONE GIORNALIERA CHE MANGIANO IN PECCATO MORTALE.

C’è una estesa indifferenza verso l’Eucaristia. Tutto inizia da una ormai radicata insensibilità di numerosi Vescovi, i quali neanche insegnano ai loro parroci di adorarLa. Nei seminari non danno importanza all’Eucaristia e da molti decenni si cerca di demolire l’Eucaristia con insegnamenti protestanti.

Commettere sacrilegi significa entrare nella oscurità senza più la Luce di Dio, si perde la Grazia e si entra in una galleria buia, adatta per perdersi!

Gesù è più contento quando il peccatore si astiene dal prendere la Comunione per prepararsi con la Confessione, questa è la condizione che ha indicato Lui per mangiare il suo Corpo.

C’È UNA CONSEGUENZA DRAMMATICA AL SACRILEGIO  DI PRENDERE L’EUCARISTIA IN PECCATO MORTALE. SONO NUMEROSE LE CAUSE DELLE POSSESSIONI DIABOLICHE O DI OSSESSIONI VIOLENTI DA PARTE DI SATANA.

Satana è forte quando il cristiano è senza la Grazia di Dio, senza la protezione della Madonna, quando Ella non viene invocata e si vive disordinatamente.

Un cristiano ha delle conseguenze dolorose quando mangia l’Eucaristia in peccato mortale, i non credenti e tanti altri lontani da Dio che vivono nella depravazione e sono appagati di commettere incalcolabili peccati giornalieri, non possono certo gioire. Adesso non comprendono ma le disgrazie e le sofferenze sono più frequenti in loro.

Senza Gesù anche il più grande scienziato è cieco e la mente alterata non gli permette di lavorare per il bene dell’umanità: la mancanza di Dio conduce solo al Male.

Il mondo và nella direzione della morte e non della vita, non della verità.

Nel mondo Satana agisce con libertà e domina perché quasi otto miliardi di uomini e donne rifiutano Gesù Cristo o non Lo conoscono.

Dio disse al Profeta Gioele: «Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché Egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male» (Gl 2,13).

Non dimenticate di recitare l’Ave Maria per me alla fine del commento… Ho sempre bisogno di molte preghiere giornaliere, offrite sempre alla Madonna quanto più potete per me. Prego per tutti voi, vi ricordo ogni giorno tutti nella Santa Messa e vi benedico di cuore.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La Settimana Santa non deve essere come le altre settimane – 11 Aprile 2022 0

La Settimana Santa non deve essere come le altre settimane – 11 Aprile 2022

Lunedì 11 aprile 2022

Lunedì della Settimana Santa

+ VANGELO (Gv 12,1-11)

Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che Egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per Lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirLo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete Me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che Egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che Egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Mi colpisce in questo brano lo sdegno di Giuda Iscariota quando osserva Maria Maddalena mentre versa il prezioso olio di nardo sui piedi di Gesù. Un apostolo onesto e devoto avrebbe gioito, ma Giuda era malvagio ed era già pronto per il tradimento, considerava sprecato l’utilizzo dell’olio per Gesù…

Per evidenziare lo spreco però ricorre ai poveri: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». In un attimo calcola il valore del nardo… e anche il migliore utilizzo. Quanta malizia nella sua mente. Giuda pensava di sapere tutto… era solo un frustrato ambizioso.

Giuda parlava spesso dei poveri, lasciava intendere la sua premura per i più deboli ma senza verità, egli nascondeva con l’inganno la sua vita corrotta. Gli altri Apostoli non avevano alcuna necessità di palesare un interessamento verso i poveri perché onesti e sereni.

Sono le opere a dare testimonianza, non le parole. Di parole vuote e ingannevoli se ne sentono parecchie, mentre i cattolici onesti bramano sentire parole di verità, ed anche il mondo ateo spera di sentire almeno dagli uomini di Chiesa parole sincere.

Occorre avere però molta prudenza nel dare consigli, anche tra coniugi o altri familiari. Non c’è discernimento nel voler dare consigli in famiglia senza la Luce di Dio, senza il necessario equilibrio che richiedono scelte che superano la dimensione umana.

OGGI NEL MONDO IN MOLTISSIMI CASI SI PARLA SENZA UNA LOGICA, SI COMPIONO AZIONI SENZA UNA MATURA RIFLESSIONE, SENZA PREVEDERE LE CONSEGUENZE E QUESTO DIPENDE DALLA MANCATA CONOSCENZA DEGLI INSEGNAMENTI DI GESÙ E DALLA DIMENTICANZA DEI VALORI MORALI.

Oggi inizia la Settimana Santa e non possiamo trascorrerla come le altre settimane dell’anno. Non possiamo per noi stessi, principalmente, per restare molto intimi con Gesù e la Madonna Addolorata mentre si avvicina il Venerdì Santo e subito dopo la Risurrezione del Signore Gesù.

Sono i giorni di preghiera più intensi dell’anno e chi vuole entrare in una dimensione spirituale più elevata, deve mettere da parte gli idoli, le cose inutili, i passatempi non importanti e dedicare più ore al giorno alla preghiera e alla meditazione della Passione di Gesù.

La vita vale poco per quanti non l’apprezzano e non proteggono il corpo da tutto ciò che lo deteriora. L’anima è eterna, il corpo si decompone.

L’uomo controlla molte cose e costruisce di tutto, ma nulla può fare quando l’anima si stacca dal corpo e il corpo si affloscia in un istante. In quali condizioni spirituali si trova la persona privata dell’anima e si presenta davanti al Giudizio di Gesù Cristo?

Tanti si affannano e cercano prestigio in tutti i modi, ma cosa ne faranno per l’aldilà della celebrità per poco tempo ma anche per dieci anni? Tutto finisce, tutto passa in questo mondo e c’è l’aldilà, aspetto che tanti non intendono o che hanno occultato nel proprio intimo.

Si vive una sola volta sulla Terra, siamo solo di passaggio, diretti verso la vita eterna e il Giudizio di Dio riguarderà le opere compiute, i pensieri e le parole. Tutti i peccati non confessati saranno ricordati nel Giudizio Divino.

Proprio quando tutto appare insignificante, occorre pregare e far risuscitare la speranza che porta una grande fiducia nella vita e fa intervenire Gesù, Lui che con un atto dell’intelletto terrorizza i diavoli e li caccia via, annulla ogni loro tentativo di nuocerci.

Dobbiamo trovare la nostra vera Fede, senza più raggirare la propria coscienza con pretesti e perdite di tempo. O si inizia il cammino o si perde tutto!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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