Categoria: APOSTOLATO

Il segreto messianico e la difficoltà dei discepoli – 09 Gennaio 2023 0

Il segreto messianico e la difficoltà dei discepoli – 09 Gennaio 2023

Lunedì 9 gennaio 2023

I Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 1,14–20)

Convertitevi e credete nel Vangelo.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a Me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e Lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a Lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Giovanni Battista predicava a voce alta e condannava l’usurpatore, eretici, peccatori e quanti raggiravano con molta ipocrisia le Leggi di Dio. Una voce scomoda per il potere e per gli arroganti, per questo scribi e farisei andarono a dirgli: «Chi sei? Sei Elia? Sei il Messia?».

Il potere e ancora di più la dittatura aborriscono gli oppositori, le voci contrarie, soprattutto quando dicono la verità e pubblicamente.

Oggi inizia il Tempo liturgico Ordinario, siamo accompagnati dal Vangelo di Marco. È il secondo dei quattro Vangeli canonici del Nuovo Testamento. È composto da 16 capitoli e come gli altri Vangeli narra il ministero di Gesù, descrivendolo in particolare come il Figlio di Dio e fornendo numerose precisazioni linguistiche, pensate in particolare per i lettori di lingua latina e, in generale, non ebrei.

Il Vangelo racconta la vita di Gesù dal suo Battesimo per mano di Giovanni Battista alla tomba vuota e all’annuncio della sua Resurrezione, anche se il racconto più importante riguarda i fatti dell’ultima settimana della sua vita.

È una narrazione concisa ma intensa, rappresenta Gesù come un uomo d’azione, un esorcista, un guaritore e un operatore di miracoli.

Questo breve testo doveva suscitare grande interesse fra i romani, adoratori di divinità ignote e alla ricerca di nuovi dei da adorare.

Il Vangelo di Marco non presenta una divinità astratta, si concentra sui miracoli meravigliosi di Gesù per far conoscere ai romani non un idolo qualsiasi, ma Dio stesso, il Figlio di Dio incarnato in Gesù di Nazareth.

Un’operazione impegnativa se si pensa che nella predicazione si inseriva anche la morte di Gesù, e qui sorgeva una domanda legittima: UN DIO PUÒ MORIRE IN CROCE? Solo la comprensione della Risurrezione di Gesù poteva lasciare nei cuori dei lettori romani la speranza di adorare il Dio vivo e vero.

MOLTI ROMANI SI CONVERTIRONO AL VANGELO ED INIZIARONO AD INCONTRARSI CLANDESTINAMENTE NELLE CATACOMBE PER EVITARE LE TERRIBILI PERSECUZIONI.

Il Vangelo di Marco è stato moto efficace soprattutto a Roma, per poi diffondersi ovunque. D’altronde, lo Spirito di Dio ha ispirato questo essenziale racconto della storia umana di Gesù Cristo, con la descrizione dettagliata di molti miracoli, per infondere nei lettori la meraviglia dell’incontro con il Dio Salvatore.

In questo Vangelo si riscontrano due temi importanti: il segreto messianico e la difficoltà dei discepoli nel comprendere la missione di Gesù.

Anche se l’inizio del Vangelo di Marco esplicita chiaramente l’identità di Gesù: «Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio» (Mc 1,1), quello che la teologia chiama segreto messianico è l’ordine che frequentemente dava Gesù di non rivelare la sua identità e particolari azioni.

«E impose loro severamente di non parlare di Lui a nessuno» (Mc 8,30).

Il secondo tema importante è la difficoltà dei discepoli di comprendere le parabole e le conseguenze dei miracoli che Egli compie dinanzi a loro.  In segreto spiega il significato delle parabole, lo dice a quanti sono pronti a corrispondere fedelmente e non agli altri, non disponibili a lasciare le reti nocive della loro vita.

Le reti che i peccatori si costruiscono, finiscono poi per imprigionarli e non hanno più modo di muoversi liberamente. Sono reti che arrecano all’inizio soddisfazione o incanto, per poi legare a tutto quello che si trasforma in dipendenza.

Le reti di cui parla Gesù sono costruite con l’amore e la preghiera: «Venite dietro a Me, vi farò diventare pescatori di uomini».

Ogni aiuto spirituale dato a un peccatore o a una persona confusa, disorientata nella giungla del mondo, gratifica più di ogni altra azione.

È un gesto forte lasciare le reti dei peccati e della propria volontà per abbracciare la Volontà di Dio, però quanti riescono in questo sforzo, avvertono una pace interiore e una gioia mai sperimentate in passato. È una rinascita spirituale che contagia tutta la persona e le permette di vedere la realtà con occhi nuovi, di parlare sempre con parole spirituali, di pensare con i pensieri di Gesù.

«E subito lasciarono le reti e Lo seguirono».

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Il Battesimo conferisce la prima Grazia santificante – 08 Gennaio 2023 0

Il Battesimo conferisce la prima Grazia santificante – 08 Gennaio 2023

Domenica 8 gennaio 2023

Battesimo del Signore

+ VANGELO (Mt 3,13-17)

Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di Lui.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da Te, e Tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli Lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per Lui i Cieli ed Egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di Lui. Ed ecco una voce dal Cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in Lui ho posto il mio compiacimento». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Giovanni Battista predicava un battesimo di penitenza e di preparazione all’incontro con il Messia, mentre Gesù istituì il Battesimo per la liberazione dal peccato originale e far diventare, con il Battesimo, figli di Dio le genti.

Giovanni battezzava come segno di conversione e di preparazione per accettare Colui che battezzerà «in Spirito Santo e fuoco» (cfr. Matteo 3,11). Il battesimo di Giovanni accompagnava una predicazione esigente, nella linea dei Profeti, che chiedeva ai presenti un cambio di vita, l’abbandono delle sicurezze religiose legate all’appartenenza al popolo eletto e all’eliminazione delle ingiustizie.

La richiesta fatta da Gesù di ricevere il battesimo da Giovanni già ci indica che il rito è indispensabile per fare parte della famiglia del Padre.

A quel tempo il battesimo indicava l’accettazione di Dio e la conversione personale.

Gesù ha adempiuto la volontà del Padre per eliminare i nostri peccati, per vincere il peccato riscattandoci con la Croce, e non aveva alcun bisogno del battesimo di Giovanni, però nella sua risposta troviamo il significato che richiama l’Antico Testamento: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia».

Lo aveva utilizzato Isaia, per Lui  «adempiere ogni giustizia» corrisponde a «preparare la via del Signore e raddrizzare i sentieri» (Is 40,3).

Lo aveva proclamato anche lo stesso Battista, riferendosi al Profeta medesimo (preparare la via del Signore), però Gesù volle predisporre le nostre vie, rimanendo accanto a noi e diventando Lui stesso la Via.

Gesù si presentò con infinita umiltà dinanzi al Battista e volle compiere la stessa immersione degli altri. Battesimo significa immersione, ed è quello che il Figlio di Dio compie dal momento in cui decide di scendere nel mondo.

Gesù si immerge completamente nella realtà degli uomini, coglie le contraddizioni, i drammi, le domande, le gioie e i dolori e la morte.

Il Battesimo di Gesù non è solo un Sacramento, il primo, è un evento importante che fa da cerniera tra la sua nascita e le fasi gloriose e dolorose della sua vita pubblica. SENZA IL BATTESIMO NESSUNO ENTRA NELLA FAMIGLIA DI DIO E RIMANE IMPOSSIBILE ACCEDERE AGLI ALTRI SACRAMENTI.

L’occasione del battesimo di Gesù fece rivelare la Santissima Trinità e Giovanni ebbe il privilegio di ascoltare la voce del Padre, trovarsi accanto al Figlio e accogliere la presenza dello Spirito Santo che si adagiava sull’acqua.

È possibile fare l’esperienza della Santissima Trinità solo se si è ricevuto il Battesimo cristiano, in alcun modo si può cogliere la presenza né è possibile predicare questa Verità. Gesù è venuto a rivelare che Dio non è solo, non lo è mai stato. Una Verità che ha reso furibondi gli ebrei e soprattutto per questo Lo hanno crocifisso.

È il Battesimo sacramentale a dare un sigillo sacro a quanti lo ricevono e si distinguono dagli atei, anche se vivono nella corruzione.

Dio dall’eternità è sempre rimasto felice, non mancandogli nulla ed essendo la perfezione è sempre stato sufficiente. Dio non aveva bisogno di noi, proprio noi non abbiamo aggiunto nulla alla sua essenza, sicuramente l’uomo ha sempre offerto maggiori manifestazioni di rifiuto di Dio che di amore.

Eppure Dio continua ad amarci ardentemente, non solo perché «la gloria di Dio è l’uomo vivente», come scriveva Sant’Ireneo, ma proprio perché l’uomo esiste, Dio mostra la sua paternità colmandolo di doni ed elevandolo a figlio adottivo con il Battesimo.

Se Dio non fosse Amore, la Terra non avrebbe abitanti da secoli!

Il Battesimo istituito da Gesù è una Grazia speciale perché ci rende figli del Padre.

Il Battesimo rimette il peccato originale, tutti i peccati personali e le pene dovute al peccato;

fa partecipare alla vita divina trinitaria mediante la Grazia santificante, la Grazia della giustificazione che incorpora a Cristo e alla sua Chiesa;

fa partecipare al sacerdozio di Cristo e costituisce il fondamento della comunione con tutti i cristiani;

elargisce le virtù teologali e i doni dello Spirito Santo.

Il battezzato appartiene per sempre a Cristo: è segnato, infatti, con il sigillo indelebile di Cristo che viene chiamato carattere.

Il Sacramento del Battesimo conferisce la prima Grazia santificante, ci fa figli di Dio, membri della Chiesa ed eredi del Paradiso, ci rende capaci di ricevere gli altri Sacramenti. Nel Battesimo riceviamo la Fede e la Grazia.

Sciaguratamente molti battezzati hanno dimenticato le promesse battesimali e vengono vinti dalle tentazioni, non sono capaci di intuire le occasioni di peccato e vi finiscono dentro. Ogni battezzato ha un potere immenso sulle tentazioni, ma sono molti quelli che non conoscono gli straordinari effetti del Battesimo.

Il Battesimo oltre a liberare dal peccato originale, purifica da tutti i peccati e fa del battezzato una «nuova creatura» (2 Cor 5,17), un figlio adottivo di Dio, diventato partecipe della natura divina, quindi membro di Cristo e coerede con Lui, oltre che tempio vivo dello Spirito Santo.

L’ORGANISMO DELLA VITA SOPRANNATURALE DEL CRISTIANO HA LA SUA RADICE NEL SANTO BATTESIMO. CON ESSO IL CRISTIANO PARTECIPA ALLA GRAZIA DI CRISTO.

Le promesse battesimali che un bambino non può sostenere, vengono espresse dai genitori e dai padrini, si tratta di:

Rinunciare al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio.

Rinunciare alle seduzione del Male, per non lasciarvi dominare dal peccato.

Rinunziare a Satana, origine e causa di ogni peccato.

Credere in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della terra.

Credere in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre.

Credere nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna.

È facile dimenticare queste promesse battesimali se non si meditano spesso e non si osservano. Noi siamo miracolati perché battezzati!

«Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene conformato a Cristo. Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo spirituale indelebile (“carattere”) della sua appartenenza a Cristo. Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto» (Catechismo n° 1272).

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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Gesù non è più al centro nella Chiesa – 07 Gennaio 2023 0

Gesù non è più al centro nella Chiesa – 07 Gennaio 2023

Sabato 7 gennaio 2023

Feria propria

+ VANGELO (Mt 4,12–17.23–25)

Il Regno dei Cieli è vicino.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nazaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del Profeta Isaia:

«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,

sulla via del mare, oltre il Giordano,

Galilea delle genti!

Il popolo che abitava nelle tenebre

vide una grande luce,

per quelli che abitavano in regione e ombra di morte

una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a Lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed Egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirLo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il Vangelo di oggi esprime con tutta la sua potenza la Divinità di Gesù Cristo, narrando alcuni degli incalcolabili miracoli compiuti da Lui in mezzo ai pagani, per portare la speranza e suscitare in essi interesse e adorazione a Dio.

Predicava nel crocevia dei pagani e lo faceva con molta chiarezza e semplicità, tenendo fermo l’argomento della necessità della conversione per entrare nel Regno di Dio, conoscere il Padre e ottenere la vita eterna.

Da alcuni decenni nella Chiesa si è oscurata questa predicazione fondata sulla Tradizione, non si parla di Gesù come il Salvatore e il Guaritore, non si rimarca nelle prediche la sua Divinità. Un Gesù buono e tollerante non attrae quelli che cercano la Via della felicità a buon mercato e solo Gesù ha il potere di donare la felicità vera, interiore e duratura.

I cattolici ancora veri credenti che partecipano alla Messa vogliono ascoltare il messaggio autentico e completo di Gesù, riconoscono già dal timbro della voce i Pastori spirituali e osservanti, sono pure consapevoli che hanno necessità di richiami forti per scuotersi e rialzarsi da eventuali tiepidezze e dissipazioni.

nella oscurità e nella più grande desolazione per aver tradito Gesù ed il Vangelo.

Si sono rifiutati di confessare i penitenti chissà quanto migliaia di volte e tutti insieme hanno lasciato nella disgrazia spirituale e senza confessione milioni di cattolici. Le loro omissioni da sole valgono evidentemente l’inferno. Con le nostre preghiere potremmo ottenere da Gesù i loro pentimenti, anche se rimane molto difficile.

LA VERGINE MARIA È LA MADRE DELLA MISERICORDIA, POTRÀ FAR VEDERE LA SUA LUCE E FAR SENTIRE LA SUA VOCE A QUANTI SONO SBANDATI E ACCECATI DOPO AVERE AMMIRATO IL FALSO PROFETA CHE CON STRAORDINARIA IPOCRISIA VUOLE DISTRUGGERE LA CHIESA.

Con l’intervento della Madonna per mezzo delle nostre Corone del Santo Rosario, numerosi Sacerdoti ritorneranno ad essere i suoi figli più cari. Il compito della nostra amatissima Mamma è di fasciare le ferite dei Sacerdoti smarriti, guarirli e renderli protetti da il Male.

Lei è la Mamma che vuole salvare tutti i peccatori, a cominciare dai Sacerdoti perché sono suoi figli. Nessun Sacerdote caduto nel fondale fangoso si senta perduto; nessuno disperi ma deve ritornare indietro e chiedere perdono a Dio, pentirsi nella Confessione e ricominciare il cammino consacrandosi alla Madonna e obbedendo ai suoi comandi..

LA CHIESA NECESSITA URGENTEMENTE DI UNA RICOSTRUZIONE SPIRITUALE, DI UN RIORDINO DEL SUO MESSAGGIO CENTRALE, DELL’ANNIENTAMENTO DELLA MENTALITÀ PROGRESSISTA DI VESCOVI E SACERDOTI, LANCIATI SPERICOLATAMENTE VERSO IL LORO DISSOLVIMENTO SPIRITUALE.

Il cambiamento o la vera conversione deve avvenire nei cuori di quei teologi e Vescovi che parlano di rivoluzione e di «Chiesa dal basso o Chiesa liquida». Una simile Chiesa è falsa, diabolica e non può produrre alcuna verità. Dio è la Verità e la Verità viene solo dall’Alto, gli uomini che pensano il contrario sono simili ai demoni.

Oggi questa Chiesa pratica una politica disgiunta dalla gente e continua ad insegnare la «nuova dottrina modernista» allontanando decine di milioni di cattolici solo in Italia. Le Cattedrali e le parrocchie si svuotano sempre più, i cattolici non si confessano per l’assenza dei confessori. Ma dove se ne vanno in giro ogni giorno i parroci che hanno promesso fedeltà a Gesù e al Vangelo?

Devono restare ogni giorno nelle Chiese per almeno otto ore innanzitutto per le loro preghiere personali e per l’adorazione di alcune ore dell’Eucaristia, poi per confessare i penitenti e dare consigli ai dubbiosi. Questo è il compito dei Vescovi e dei Sacerdoti: SALVARE LE ANIME.

La Chiesa è Madre, richiama ed accoglie tutti i peccatori pentiti, ad essi va predicata con urgenza la centralità di Gesù Cristo e del suo Vangelo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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I tre Re Magi erano pagani, onesti e umili – 06 Gennaio 2023 0

I tre Re Magi erano pagani, onesti e umili – 06 Gennaio 2023

Venerdì 6 gennaio 2023

Epifania del Signore

+ VANGELO (Mt 2,1-12)

Siamo venuti dall’Oriente per adorare il Re.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è Colui che è nato, il Re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del Profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il Bambino con Maria sua Madre, si prostrarono e Lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La stella guidava i Magi, tre uomini che scrutavano i corpi celesti e per una Fede che non comprendevano ma che suscitava in loro un vivo desiderio di mettersi in viaggio dalle lontane Indie, furono sospinti da uno spirito umile e desideroso di adorare il Salvatore del mondo.

Gesù rivelò a Maria Valtorta il 28 febbraio 1944 che per Indie vuol dire l’Asia meridionale, dove ora si trovano Turchestan, Afganistan e Persia.

La ragione della chiamata di questi tre eminenti studiosi da tre Nazioni diverse e sconosciuti tra loro, la conosce solo Dio, NOI CONTEMPLIAMO IL LORO MISTERIOSO CAMMINO COME QUELLO CHE DEVE COMPIERE OGNI PERSONA E SOPRATTUTTO IL PECCATORE, desideroso di lasciare se stesso, lasciare quanto adora come idolo per trovare il Signore.

La loro festa liturgica si festeggia il 24 luglio, giorno della traslazione delle reliquie dei tre Magi d’Oriente adoratori di Cristo da Milano a Colonia in Germania, avvenuta nel 1162 per volere di Federico I Barbarossa. Nel 1247, visto il grande culto instauratosi, Papa Innocenzo IV concesse speciali indulgenze per i pellegrini.

Il racconto evangelico di San Matteo, indica nella parola «Magi» una categoria di persone pie e venerabili: erano sapienti e studiosi di astrologia.

I nomi dei tre comparvero in un manoscritto di Parigi del secolo VII, essi erano Bithisarea, Melchior, Gathaspa; il Prete cronista Agnello, nel secolo IX scrisse che i Magi si chiamavano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, nomi divenuti poi comuni in Occidente.

Questi tre pagani erano intellettualmente onesti e umili, sinceri ricercatori della Verità e studiosi degli astri per scoprire l’esistenza di Dio. Erano anche ignari della rivelazione di Dio agli ebrei, e fu la loro sete di conoscere il vero Dio a spingerli contemporaneamente e da Nazioni diverse verso Israele.

Erano TRE come le tre Persone divine; PAGANI perché quel Bambino era nato per tutti e non solo per gli ebrei; RICCHI per donare al Re Bambino tanto oro e altri beni, che sarebbero serviti per il sostentamento della Sacra Famiglia in Egitto dopo la fuga a causa di Erode.

Arrivarono alla grotta di sera e non erano soli, li accompagnavano numerosi servi. Gesù rivelò a Maria Valtorta il 28 febbraio 1944 quanto avvenne.

«Mentre i servi si avviano verso il caravanserraglio con gli animali, tre della carovana smontano dalle rispettive cavalcature, che un servo subito conduce altrove, e a piedi vanno verso la casa. I TRE MAGI SI PROSTRANO, FRONTE A TERRA, A BACIARE LA POLVERE. SONO TRE POTENTI. LO DICONO LE VESTI RICCHISSIME.

Uno, di pelle molto scura, sceso da un cammello, si avvolge tutto in uno sciamma di candida seta splendente, stretto alla fronte ed alla vita da un cerchio prezioso, da cui pende un pugnale o una spada dall’elsa tempestata di gemme. Gli altri, scesi da due splendidi cavalli, sono vestiti l’uno di una stoffa rigata, bellissima, in cui predomina il color giallo, fatto quest’abito come un lungo domino ornato di cappuccio e di cordone, che paiono un sol lavoro di filigrana d’oro tanto sono trapunti di ricami in oro.

Il terzo ha una camicia setosa, che sbuffa da larghe e lunghe brache strette al piede, e si avvolge in uno scialle finissimo, che pare un giardino fiorito tanto sono vivi i fiori che lo decorano tutto. In testa ha un turbante trattenuto da una catenella tutta a castoni di diamanti».

condizione per credere in Gesù con grande Fede. L’indifferenza verso Gesù e il Vangelo storico è presente nei cuori pieni di presunzione, illusi e pieni di certezze.

Dio è «nascosto» nell’Eucaristia, occorre la Fede per credere e l’adoratore rimane per lungo tempo dinanzi a Lui in adorazione. I Magi percorsero migliaia di chilometri per adorare Gesù, noi abbiamo a pochi metri lo stesso Gesù in forma sacramentale nel Tabernacolo e rimaniamo indifferenti.

Qual è la nostra Fede verso l’Eucaristia? Sappiamo rinunciare a qualcosa per andare in Chiesa ad adorare Gesù che ci attende sempre?

Da soli non siamo forti nella rinuncia delle vanità, non sapremo cercare Dio per adorarlo con la stessa anelante gioia dei tre Magi. Abbiamo bisogno di una stella, una guida perfetta per trovare Gesù Cristo, restare con Lui e prostrarci in adorazione con Fede.

LA NOSTRA STELLA È MARIA SANTISSIMA, È LEI CHE CI INSEGNA AD ADORARE SUO FIGLIO PRESENTE NELL’EUCARISTIA E CI FA CRESCERE NELLA FEDE SANTA E PERFETTA.

LEI È LA MAESTRA DI PERFEZIONE SPIRITUALE E LA FORMATRICE DEI SANTI. LEI È LA CONDOTTIERA CHE SALVERÀ LA CHIESA CON IL SUO ESERCITO DI ANIME UMILI, BUONE, PIE E CORAGGIOSE, CHE PREGANO OGNI GIORNO IL SANTO ROSARIO.

Il PICCOLO RESTO che resterà fedele a Gesù Cristo e che si consacra al Cuore Immacolato di Maria è il popolo cattolico che non rinnegherà il Figlio di Dio e il Vangelo.

Già il Profeta Isaia (10,20-22) riferendosi ad Israele aveva spiegato la fedeltà del Piccolo Resto: «Anche il “PICCOLO RESTO” O LA “PICCOLA PARTE” di Israele che ha accettato Gesù fa parte di questo nuovo popolo scelto da Dio, ossia la Chiesa di Cristo della Nuova ed Eterna Alleanza stabilita nel Sangue versato sulla croce dal Verbo Incarnato».

Nel Nuovo Testamento è San Paolo a fare una profezia sul futuro della Chiesa ai Romani e afferma che «SOLO UN PICCOLO RESTO SARÀ SALVATO» (Romani 9,27).

Dal 1974 al 1999 la Madonna ha dato all’affidabilissimo Don Stefano Gobbi incalcolabili messaggi sotto forma di locuzioni interiori, che servivano ad aiutare e a formare santamente i Vescovi e i Sacerdoti nella totale fedeltà a Gesù.

Ben quattordici volte la Madonna parla nei messaggi a Don Stefano Gobbi di PICCOLO RESTO che si consacra al suo Cuore Immacolato e rimane fedele a Gesù.

PICCOLO RESTO non è una novità di oggi.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Il discernimento dei pensieri: non tutto viene da Dio! – 05 Gennaio 2023 0

Il discernimento dei pensieri: non tutto viene da Dio! – 05 Gennaio 2023

Giovedì 5 gennaio 2023

Feria propria

+ VANGELO (Gv 1,43-51)

Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato Colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il Figlio di Giuseppe, di Nazaret». Natanaèle gli disse: «Da Nazaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, Io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità Io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’Uomo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’uomo da sempre ha avuto bisogno di uno scossone per «svegliarsi» dal torpore di una vita solo apparentemente realizzata e per scoprire che è una creatura necessitante dell’aiuto di Dio. Non è un paradosso e lo comprendono bene quanti ne hanno fatto esperienza, ma una sofferenza o una disavventura spesso scuote e diventa «benedetta».

È NATURALE PER L’UOMO E LA DONNA SEGUIRE L’ISTINTO INNATO MA PURTROPPO È MALATO, LA NOSTRA NATURA HA UNA FORTE INCLINAZIONE VERSO IL MALE E QUESTA SI ACCENTUA CON LA RIPETIZIONE DI PECCATI GRAVI E NON CONFESSATI. PER LA MANCATA CONOSCENZA DI GESÙ.

LA PERSONA ESTERIORMENTE PUÒ MOSTRARE BUONE MANIERE E UNA DELICATA EDUCAZIONE, INTERIORMENTE INVECE SOFFRE PERCHÉ DOMINATA DA DESIDERI DEVIATI E DANNOSI PER L’ANIMA. IN QUESTO DUALISMO VINCE QUASI SEMPRE IL MALE.

Molti cristiani che soffrono, alle volte vivono una forma di intontimento spirituale e pensano a molte cose tranne che a Dio, alla preghiera, al dovere morale di ringraziare Gesù Cristo per quello che ha fatto per noi e continua a compiere ogni giorno solo per Amore.

Ancora più dannosa è la situazione di quanti non pregano, con grande negligenza ad interessarsi di Dio, e anche i cristiani tiepidi arrivano a spegnere o disattivare la comunione con Dio e a privarsi della Luce che dona lo Spirito Santo.

La vita iniqua e il rifiuto intenzionale di Gesù, conducono comodamente «nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti» (Mt 13-50).

Gesù ripete queste parole due volte in poco tempo, mentre spiega la parabola della zizzania e quando parla della parabola della rete: «Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli Angeli e separeranno i cattivi dai buoni» (Mt 13,49). Verrà il momento improvviso della mietitura.

Rileggiamo come delucida la parabola della zizzania che arreca consolazione ai giusti, non tanto per la dannazione infernale dei cattivi, quanto per la gloria eterna che essi, i buoni riceveranno per il buon cammino spirituale, anche per aver vissuto molte sofferenze con amore.

«Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’Uomo manderà i suoi Angeli, i quali raccoglieranno dal suo Regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel Regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!» (Mt 13,40-43).

Queste parole Gesù non le disse solo per scuotere i presenti, sarà la condizione dei cattivi e dei buoni quando saranno giudicati per le opere compiute.

Questo è il tempo per scoprire l’importanza della vicinanza a Gesù, la comunione con Lui che si alimenta con l’obbedienza al Vangelo, insieme al nostro rinnegamento. Non c’è vera obbedienza al Signore se non si rinasce di nuovo, si rinuncia al Male e all’orgoglio per vivere i suoi insegnamenti.

La vita di molti cristiani facilmente viene veicolata verso i capricci e le distrazioni che offre la banale mondanità, in essi non c’è la resistenza necessaria per controllare gli impulsi carnali e voluttuosi, quindi precipitano senza capirci nulla, nella rete preparata dai diavoli per portarli con loro nel fuoco eterno.

State attenti, Satana è bravissimo nel concedere anche alle persone buone che non si vendono l’anima a lui, successo e benessere purché non si dedichino alla preghiera, non si occupino delle loro anime e non seguano quei Sacerdoti che vivono una spiritualità profonda e danno la vita per la salvezza dei peccatori.

PER PECCATORI NON SI INTENDONO SOLO LE PERSONE CATTIVE, SONO ANCHE TANTE PERSONE AFFABILI, AFFETTUOSE E SENSIBILI CHE NON PREGANO E NON SI IMPEGNANO NEL COMPIERE BUONE OPERE.

QUESTE PERSONE POTREBBERO FARE DEL BENE CON FACILITÀ, MA NON RIESCONO AD ESSERE ALTRUISTE PER LA TRABOCCANTE PRESENZA DELL’EGOISMO E DELL’AVIDITÀ.

Queste persone e tutte le altre lontane da Dio, si devono considerare benedette quando vengono colpite da un forte scossone e rientrano in sé. Ecco la necessità dello sconvolgimento in quei peccatori dediti ai vizi e incamminati verso l’inferno.

Natanaele poi diventano l’Apostolo Bartolomeo, non aveva bisogno di questo genere di scossone perché era un uomo santo, lo stesso fu necessario per fargli sentire qualcosa di imprevedibile che lo scombussolò.

Gesù gli disse: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi?».

È stato sufficiente questo svelamento per far ricredere un uomo dotto e ostinato nelle sue convinzioni. Non tutti i pensieri vengono da Dio!

Cosa faceva sotto l’albero di fichi? Pregava, studiava le Scritture e lodava Dio. Nessuno poteva saperlo, solo Dio, e Gesù mostrò di essere Dio.

«Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele!».

Così rispose Bartolomeo, rinnegando le sue ostinate convinzioni e umiliandosi dinanzi a Colui che riconobbe subito come il Figlio di Dio. Furono necessarie poche parole per scuoterlo e FU COME UN MIRACOLO IL CAMBIAMENTO IMMEDIATO DELLE SUE CERTEZZE.

Quanti pensieri sbagliati porta dentro ogni persona che non prega bene? L’immaginazione inventa con facilità e i pregiudizi sono continui.

Gesù dovrebbe rifiutare l’aiuto a quanti hanno adorato gli idoli, il successo e il denaro, invece è sempre pronto a perdonare. Ma si avrà la forza per pregare bene? La Madonna è in attesa di sentire le invocazioni di aiuto, è la Madre che non perde di vista tutti i suoi figli.

Troppi attacchi sta ricevendo l’umanità e siamo solo all’inizio, riflettete su ciò che è veramente essenziale nella vita! Solo Gesù ci farà vincere!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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I carrieristi nella Chiesa sono senza Fede in Dio – 03 Gennaio 2023 0

I carrieristi nella Chiesa sono senza Fede in Dio – 03 Gennaio 2023

Martedì 3 gennaio 2023

Feria propria

+ VANGELO (Gv 1,29-34)

Ecco l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo! Egli è Colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un Uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non Lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché Egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal Cielo e rimanere su di Lui. Io non Lo conoscevo, ma proprio Colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è Lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La liturgia oggi ci presenta la rivelazione di Gesù Cristo al Giordano. Quando Egli arrivò sulla riva del fiume, Giovanni era intento a predicare il battesimo di penitenza, come abbiamo considerato la scorsa settimana, invitava alla conversione e battezzava con l’acqua. Tutti i presenti assistevano incantati i movimenti del Battista e ne avevano una grande stima.

Il Battista era un uomo esigente e coraggioso, mostrava la fortezza dei grandi Profeti e in giro si parlava di lui come del Messia. L’aspettativa degli ebrei era in buone mani, quello che predicava penitenza e conversione aveva una storia eroica.

La sua predicazione era sincera e più impetuosa di tutti i grandi del passato, nessuno mai aveva condotto una vita penitente come lui e si era preparato con intensità per parlare addirittura dell’imminente manifestazione del Messia, atteso da diversi millenni.

La predicazione di Giovanni Battista preparava il popolo alla promulgazione del Regno dei Cieli. Ma le sue parole erano incomprese.

Quando il popolo arrivò alla convinzione di trovarsi alla presenza del Messia, Giovanni Battista spiazzò tutti e si rivolse verso un Uomo mite che si dirigeva verso di lui e Lo indicò con queste parole: «Ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv1,29).

Con grande umiltà e verità ha rivelato che non era lui il Messia, e per convincere i presenti dovette ripetere: «Egli è Colui del quale ho detto: Dopo di me viene un Uomo che è avanti a me, perché era prima di me» (Gv 1,30). Una spiegazione convinta ma che purtroppo non dava ai presenti gli strumenti per capire che quell’Uomo mite lì davanti a tutti era Gesù, il vero Messia.

Giovanni si sforzava di allontanare da lui l’appellativo di Messia e faceva capire che ancora una volta diceva la verità e aggiunse: «Colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è Lui che battezza nello Spirito Santo”» (Gv 1,33). Da quel momento Giovanni Battista divenne discepolo di Gesù.

Giovanni Battista ci mostra qual è l’atteggiamento dei veri discepoli di Gesù Cristo: essi non manipolano la sua Parola, non prendono il suo posto per averne vantaggi e ricevere applausi, non cercano il facile successo umano che si chiama carrierismo, la grande smania di arrivare in alto anche a costo di non obbedire più a Dio ma ai potenti…

Tutti i carrieristi nella Chiesa diventano apostati, senza più Fede in Cristo. L’ambizione fa perdere il rispetto di principi, ideali, valori!

Tutti loro, come viene indicato nel Codice di Diritto Canonico a causa dei peccati mortali permanenti non possono prendere l’Eucaristia, e sono molti di quelli che disquisiscono sulla Comunione sulle mani e non in bocca. Proprio loro che vivono nella grande corruzione e hanno perduto la fede in Gesù, hanno l’arroganza di aprire bocca.

Il grosso guaio dell’uomo di questa società è quando arriva alla convinzione di essere come un dio, ed agisce spinto dall’impulso mentre la ragione accecata collabora e spinge verso quanto si brama. È difficile rinnegarsi e arrivare a conoscersi profondamente per scoprire la propria identità se non si incontra il Signore.

È vero che molti laici non agiscono così per malizia ma per debolezza, spinti da una abitudine non riconosciuta come negativa e si rovinano.

Essi non seguono l’indicazione del Battista, non conoscono e non seguono Gesù: «Ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv 1,29). Rimangono nello stesso stato di aridità, indifferenza, insensibilità e freddezza verso le cose di Dio per tutta la vita, fino a perdere ogni residuo di moralità.

Invece di ascoltare la voce che dal Cielo indica Gesù come il Messia, preferiscono seguire le proprie ambizioni e opinioni e patire molto spesso sofferenze che aprono ferite profonde, destinate ad allargarsi e a diventare putrefatte.

COSÌ AVVIENE ANCHE ALL’INTERNO DELLA CHIESA E LA FEDE IN MOLTI PASTORI È PARALIZZATA, SPENTA, NON EMANA PIÙ ALCUNA LUCE SOPRANNATURALE. PER LA VITA DEPRAVATA CONDOTTA DA CARDINALI, VESCOVI, SACERDOTI E FRATI, SONO NUMEROSI QUELLI CHE FINISCONO ALL’INFERNO.

In vita davano prova del totale rifiuto di Dio, infatti abbandonavano anche i credenti e non avevano alcun interesse per la loro salvezza eterna.

Proprio i Pastori sono chiamati a indicare il Signore Gesù come il Salvatore, invece molti cuori sono inariditi e iniqui.

Intanto Dio è venuto in mezzo a noi per risollevarci da ogni male, dalle nostre miserie, dalla rabbia che frulla dentro e dal rifiuto del perdono, perché si cerca una giustizia che il Signore non permette. Dio si rese presente nel Giordano quando Gesù iniziò la sua missione e ci dice che non possiamo vivere bene e nella gioia senza il ricorso giornaliero a Lui.

Ancora molti non riescono ad indicare agli altri Gesù come il vero Dio, essi devono entrare nelle cose di Dio con una meditazione costante e biblica. È necessario conoscere Gesù attraverso le sue opere e i suoi insegnamenti per parlarne ad altri ed aiutare tante persone che soffrono.

Alle volte una sola parola piena di Fede tocca il cuore di chi soffre e inizia una nuova vita, esce dalla sofferenza e scopre la gioia in Gesù.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Chi tradisce Gesù, vuole annullare la Sacra Tradizione – 02 Gennaio 2023 0

Chi tradisce Gesù, vuole annullare la Sacra Tradizione – 02 Gennaio 2023

Lunedì 2 gennaio 2023

Tempo di Natale

+ VANGELO (Gv 1,19-28)

Dopo di me verrà uno che è prima di me.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il Profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il Profeta Isaia». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il Profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, Colui che viene dopo di me: a Lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Considerando la perdita dell’identità cattolica da parte di numerosi Vescovi e Sacerdoti, verrebbe voglia di ripetere almeno a qualcuno di loro le parole che troviamo nel Vangelo: «Tu, chi sei?». Senza alcuna minima intenzione di offendere la dignità sacerdotale e umana, né di provocare o condannare. Loro non se lo chiedono e non possono farlo senza la Luce di Dio.

Noi non condanniamo nessuno e preghiamo ogni giorno soprattutto per i Vescovi e i Sacerdoti che hanno perduto la vera Fede in Gesù Cristo e hanno trovato nel modernismo la comoda posizione che illude di stare comodi, mentre una voragine continua ad allargarsi sotto i loro piedi. È la voragine dell’inferno.

Per questi Vescovi e Sacerdoti farei qualunque cosa di spirituale per la loro salvezza eterna, per vederli agire come fervorosi e autentici apostoli impegnati nella predicazione del Vangelo che ci ha consegnato la Sacra Tradizione della Chiesa.

Ho già scritto, e trovo opportuno ribadire, che la Sacra Tradizione della Chiesa non è la dottrina aggiornata o completata dalla Chiesa 200 anni fa, neanche 1000 anni fa, Essa è la vera e conforme predicazione di Gesù Cristo, appartiene al Deposito della Fede che i Padri Apostolici hanno ricevuto dagli Apostoli.

I Padri Apostolici sono stati gli autori cristiani dell’epoca sub-apostolica, tra la fine del I secolo e la prima metà del II, immediatamente seguente a quella apostolica (I secolo), cioè degli Apostoli. Sacra Tradizione indica per estensione anche i loro scritti.

Il termine Tradizione o Sacra Tradizione, nell’ambito della Chiesa Cattolica, indica la trasmissione di notizie e fatti riguardanti la Fede, avvenuta dapprima solo oralmente e poi conservata anche in forma scritta. Riguarda gli insegnamenti di Gesù, trasmessi dagli Apostoli all’inizio con la predicazione e poi scritta, sia da alcuni di Loro che dai più spirituali discepoli, ed erano i Padri Apostolici.

  Tradizione è una parola tratta dal latino trado, che significa «consegnare» o «lasciare in eredità».

Ognuno di noi deve donare la propria Fede trasmettendola agli altri, cioè parlandone o distribuendo scritti spirituali nella piena fedeltà alla Sacra Tradizione della Chiesa.

I MODERNISTI ODIANO LA SACRA TRADIZIONE ED INSEGNANO L’OPPOSTO, UNA NUOVA DOTTRINA CHE DI CRISTIANO NON CONSERVA PRESSOCHÉ NULLA. QUANDO ASCOLTATE INSEGNAMENTI NUOVI NELLE OMELIE DEI VOSTRI PARROCI O DA PARTE DI QUALCHE VESCOVO PER RIVOLUZIONARE LA CHIESA, LÌ C’È IL MODERNISMO (E SATANA) CHE NEGA IL SOPRANNATURALE E QUINDI NON SI PARLA DI GESÙ CRISTO DEL VANGELO.

Non sorprendetevi più se sentite insegnamenti opposti alla benedetta Sacra Tradizione della Chiesa, quella per intenderci osservata da tutti i Santi e Sante della storia cristiana. Anche  San Pio che era quel potente mediatore tra Cielo e Terra perché osservava perfettamente la Sacra Tradizione. Lo stesso dico di Papa San Giovanni Paolo II, grande apostolo della Chiesa, senza finzione proprio perché seguiva la Sacra Tradizione della Chiesa.

L’opera di modificare scritti risalenti a Gesù e ai Padri Apostolici non viene da Dio, è impossibile questo cambiamento nello Spirito Santo e quando viene modificato qualcosa, si tradisce la Sacra Tradizione della Chiesa e si adora il modernismo, nemico acerrimo di Gesù! Chi modifica qualcosa delle Sacre Scritture è un apostata, un anticristo che non obbedisce a Dio.

Quanto ho scritto oggi necessita di amore profondo verso Gesù e la Madonna, altrimenti mi occuperei di altro, starei in silenzio.

Necessita di grande amore anche verso l’amata Chiesa colpita dai numerosi traditori interni, diventati nemici spietati di Cristo, e continuano a spogliarLa del soprannaturale per renderLa solamente umana, con leggi umane e mettendo al centro di tutto l’uomo, rivalutando ed esaltando l’umanesimo.

Quanto ho scritto oggi scaturisce dall’unico interesse della mia vita: FARE LA VOLONTÀ DI GESÙ, senza preoccuparmi dei persecutori e dei nemici della Chiesa. Io scrivo, e per Grazia di Dio mi abbandono a quello che vuole Lui, anche se riesco a misurare affermazioni spesso forti, sempre secondo i tempi di Dio, ma di sicuro scrivo senza darmi pensiero di ricevere consensi da parte dei modernisti. Da loro posso ricevere solamente complotti.

Un po’ tutti sapete che sono stato colpito dalle persecuzioni e dall’odio spietato dei modernisti che travestiti tramano contro Gesù e la Chiesa, ma sono molto temuto da loro per la mia incessante, definitiva stabilità nella Fede in Cristo. Con la Grazia di Dio.

In me non c’è mai stato un calcolo di valutazione su qualche vantaggio nel fare o non fare qualcosa, e provo indignazione verso quanti vivono solo di calcoli umani. Nella tremenda malattia avranno bisogno, pensate che cercheranno Gesù?

La mia solida Fede in Gesù mi fa guidare migliaia di persone nell’unica Verità di Cristo, sia con i miei scritti che con i consigli che vengono richiesti con modalità diverse, e tutti avete la certezza che faccio percorrere il cammino spirituale che vuole la Madonna.

Per proseguire e vincere tanti attacchi soprattutto dei diavoli, ho necessità delle preghiere giornaliere del Santo Rosario di ognuno di voi. Io prego ogni giorno per tutti voi e ricordo tutti nella Santa Messa, tutti beneficiate del mio aiuto e per ricambiare dovete pregare per me!

La maggiore vicinanza a Gesù permette l’acquisizione del suo Spirito, queste parole incidetele nel cuore e nella mente.

Nessuno si illuda di riuscire a compiere determinate opere buone o di giungere ad alti gradi nella sua professione senza quelle qualità e attitudini ricevute gratuitamente da Gesù Cristo. Da qui la ragione di uno scritto di San Tommaso d’Aquino, il più grande teologo della Chiesa.

Egli ha insegnato che tutti dobbiamo ringraziare il Signore per quanto ricevuto nella vita, per il Bene e le capacità naturali connesse, soprattutto per il benessere ottenuto grazie ai talenti innati che hanno facilitato e favorito il successo.

Per questo, i beni materiali che abbondano vanno distribuiti ai poveri o donati per cause giuste. Solo i cattolici spirituali sono in grado di fare donazioni rilevanti, essi pregano e comprendono che tutto il Bene che hanno è arrivato da Dio, Lui lo ha permesso, ha dato i talenti per ottenerlo, quindi, per ringraziare Dio fanno donazione per le opere buone.

Tutti noi di questa Parrocchia virtuale stiamo camminando sulle stesse impronte di Gesù, non vogliamo fare altro di quanto ci viene indicato da Lui nel Vangelo e aiutiamo quanti non hanno cibo e vestiario. Seguendo Gesù avvertiamo notevoli e costanti miglioramenti spirituali e interiori, riceviamo guarigioni fisiche e una nuova vita ricolma di pace, gioia e rettitudine.

Ringrazio i benefattori che mi sono vicini, ringrazio quanti hanno fatto e faranno donazioni per sostenere il vastissimo apostolato e le opere che compio, anche per il completamento della Casa di Preghiera dove vivo. Solo con le vostre donazioni potrò proseguire questa importante missione.

https://www.gesuemaria.com/sostienici/

Vi porto tutti quanti nel cuore, prego per le vostre necessità e vi benedico.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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L’Onnipotenza di Maria Madre di Dio – 01 Gennaio 2023 0

L’Onnipotenza di Maria Madre di Dio – 01 Gennaio 2023

Domenica 1 gennaio 2023

Maria Santissima Madre di Dio

+ VANGELO (Lc 2,16-21)

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del Bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo Cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’Angelo prima che fosse concepito nel grembo. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

È sempre crescente la strategia del livellamento religioso nel mondo che segue il relativismo teologico, scaturito dal modernismo strisciante, una gran brutta bestia che agisce con molta padronanza anche in molti Vescovi e Sacerdoti predicatori che pronunciano il Nome di Gesù Cristo.

Il modernismo fu condannato da Papa San Pio X nel 1907 come la madre delle eresie, si trattava di un disgraziato tentativo di conciliare la Cristianità storica con le scoperte del pensiero e della scienza moderna o, in altre parole, di aprire la Chiesa alle novità del mondo moderno.

In oltre cento anni il modernismo ha lanciato dentro la Chiesa incalcolabili eresie e sono molti i Vescovi e i Sacerdoti impregnati di questa mentalità opposta al Vangelo e al vero Magistero della Chiesa, anche se pronunciano il Nome di Gesù o parole che accontentano molti incerti cattolici.

Centinaia di milioni di cattolici ascoltano nelle omelie e nei colloqui con Sacerdoti modernisti un’altra dottrina, anche se viene sempre utilizzato il Nome di Gesù, ma non parlano del vero Gesù né del vero Vangelo, molti oggi non insegnano più il Vangelo del Signore.

NEI MIEI COMMENTI GIORNALIERI VI AIUTO A CONSERVARE LA VERA FEDE CATTOLICA, A RIMANERE FEDELI A GESÙ, VI FACCIO CONOSCERE IL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA, VI SPIEGO L’ECCEZIONALE CATECHISMO DEL 1992 PROMULGATO DAL PAPA SAN GIOVANNI PAOLO II.

Nella mia vita non ho mai scritto né detto neanche una breve parola diversa dal Vangelo e dal vero Magistero, la mia fedeltà alla Fede della vera Chiesa è totale, incondizionata.

Diventano sempre più numerose le eresie contro la Madonna, alcune sono irripetibili e l’opera degli eretici dentro la Chiesa è quella di eliminare la devozione alla Santissima Madre del Figlio di Dio. Cosa ne guadagnano? Nulla davanti a Dio e hanno perso tutto il Bene, sono stupidamente soddisfatti per l’affermazione delle loro idee, esultano con l’euforico squilibrio di Satana per la nuova mentalità materialista e pagana assunta, dopo avere scelto ciò che si oppone a Dio.

Oltre l’indifferenza verso l’Eucaristia e la Confessione, l’attacco più maliziosamente insinuante, come ho scritto, è contro la Madonna.

L’antica liturgia della Santa Chiesa ha inserito la solenne festività di Maria Madre di Dio nel primo giorno dell’anno, a indicarci che dobbiamo trascorrere tutti gli altri giorni dell’anno insieme a Lei, è Lei ad accompagnare sempre i veri cristiani nel Cuore di Gesù attraverso il corretto cammino spirituale.

Senza la Madre di Dio non c’è cammino di Fede, la prova sono tutti i Santi della Chiesa, mentre nelle chiese che si sono separate dalla vera Chiesa Cattolica con scismi politici e simulatori, non sono mai emerse figure eccelse di santità come San Francesco, San Pio, Santa Rita, Sant’Antonio, ecc.

Solo i veri devoti della Madonna incontrano il vero Gesù Cristo, essi entrano nel cammino autentico del Vangelo di Gesù, lo ha detto numerose volte il Signore nelle rivelazioni a Sante come Margherita Maria Alacoque e Faustina Kowalska.

La Madonna è la Maestra di perfezione, la formatrice dei Santi e Dio Figlio ha scelto sua Madre  come nostra Guida ricolmandoLa di ogni dono e Grazia. La Maternità Divina della Madonna comporta privilegi quasi infiniti e grandezze per noi inimmaginabili.

L’Onnipotenza per Grazia della Vergine Maria viene comprovata negli esorcismi e nelle preghiere di liberazione, con i diavoli che tremano al sentire il solo Nome di Maria Santissima e perdono potere, sono anche costretti ad allontanarsi dalle persone possedute perché non resistono all’invocazione dell’Immacolata Concezione.

Non c’è alcun dubbio sulla potentissima mediazione della Madre che soffre per i suoi figli che tradiscono Gesù, per l’odio presente nel mondo.

In Cielo gli Angeli e i Santi contemplano con ammirato stupore la gloria eccelsa della Vergine Maria, e sanno bene che tanta dignità la può possedere esclusivamente Colei che è per sempre la Madre di Dio. «Mater Creatoris, Mater Salvatoris».

Per questo nelle litanie la prima lode che si rivolge alla Madonna è «Sancta Dei Genetrix», e le invocazioni che seguono sono quelle che convengono alla Maternità Divina: «Santa Vergine delle vergini, Madre della Divina Grazia, Madre purissima, Madre castissima…».

La Santa Chiesa ha sempre cantato queste lodi alla Donna vestita di Sole dell’Apocalisse, nata Immacolata perché predestinata a diventare Madre di Dio, quindi l’operazione di minimizzare la devozione a questa potentissima Regina e Signora dell’Universo è disonesta e protestante, è una strategia voluta da Satana e quanti la portava avanti sono i suoi burattini.

Maria Santissima viene chiamata dalla Santa Tradizione della Chiesa, «capolavoro della Trinità», tale capolavoro non è una circostanza accidentale nella vita del cristiano. Non è neppure una persona che Dio ha colmato di tanti doni perché noi ci limitassimo ad ammirarLa.

Questo capolavoro della Trinità è Madre di Dio Redentore e, per questo, anche Madre nostra, di ognuno di noi, deboli esseri umani. È anche Corredentrice subordinata al Redentore, alleata di Dio e dominatrice del diavolo, Colei che ci salva dal Male e ci protegge da tutti i pericoli.

Giovanni Paolo II del 1992 e riflettete su due capitoli dell’Apocalisse: 8 e 13.

Benedico di cuore ognuno di voi. Pregate ogni giorno il Santo Rosario per me, tutto l’anno. Vi auguro un Santo Anno di Grazie, salute spirituale e fisica, di vittoria sul Male!

1 Ave Maria per Padre Giulio

 “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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Riesaminare le scelte, la vita spirituale e la propria condotta – 31 Dicembre 2022 0

Riesaminare le scelte, la vita spirituale e la propria condotta – 31 Dicembre 2022

un contesto impegnato e coscienzioso, la stato delle loro anime, perché la gioia o la tristezza, la verità o la falsità, sono manifestazioni di ciò che si è dentro.

Oggi riflettiamo di più su quanto abbiamo compiuto di buono e di sbagliato, quale impegno abbiamo dedicato alla preghiera e se abbiamo curato la parte spirituale. Da questa riflessione su se stesso il cristiano acquisisce grande vigore spirituale e assume una determinazione più efficace.

Oggi possiamo chiederci cosa bisogna fare per costruire un mondo più giusto.

Nessun cristiano, per quanto sta in lui, deve rinunciare a fare tutto il possibile per risolvere i grandi problemi sociali che affliggono l’umanità. Ognuno deve metterci del suo, ognuno deve fare qualcosa di buono e di notevole per una NUOVA CIVILTÀ.

propria responsabilità.

Quindi, oggi è il giorno propizio per fare un onesto bilancio dell’anno e alcuni buoni propositi per quello che comincia.

È un momento opportuno per chiedere perdono per ciò che abbiamo tralasciato di fare, per l’amore che è mancato; un ottimo momento per ringraziare il Signore di tutti i suoi benefici. LA CHIESA CI RICORDA CHE SIAMO PELLEGRINI. Essa stessa è presente nel mondo e, tuttavia, pellegrina. Va incontro al suo Signore fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio.

Pure la nostra vita è un cammino pieno di tribolazioni e di consolazioni di Dio. Possediamo una vita nel tempo, nella quale ora ci troviamo, e un’altra oltre il tempo, nell’eternità, verso cui ci portano i nostri passi.

È DAVVERO BREVE IL TEMPO CHE ABBIAMO PER AMARE, PER DARE, PER RIPARARE. Non è giusto perciò che lo sperperiamo, che gettiamo irresponsabilmente questo tesoro dalla finestra: non possiamo sprecare il momento del mondo che Dio ha affidato a ciascuno di noi.

Gli uomini e le donne presi da affanni dimenticano con facilità il fine e il vero senso della vita: sprecano molte sante opportunità.

Gesù non è solo l’Amore, in Lui c’è anche la perfetta equità che concede a chi merita e toglie a chi non merita. Gesù non si rallegra di quanti Lo conoscono e non osservano i suoi Comandamenti, e con immensa pazienza attende la conversione di tutti. Chi si ricrederà di quanti stanno minando la Chiesa dal fondamento?

Ad ognuno di voi e alle vostre famiglie auguro un anno di intensa spiritualità, solo essa conduce a Gesù e alla Madonna, ottiene pace, gioia e vittoria.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

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La Famiglia di Gesù era mite, umile, obbediente, sincera…- 30 Dicembre 2022 0

La Famiglia di Gesù era mite, umile, obbediente, sincera…- 30 Dicembre 2022

Venerdì 30 dicembre 2022

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

+ VANGELO (Mt 2,13–15.19–23)

Prendi con te il Bambino e sua Madre e fuggi in Egitto.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il Bambino e sua Madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il Bambino e sua Madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il Bambino e sua Madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il Bambino». Egli si alzò, prese il Bambino e sua Madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nazareth, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno». Parola del Signore 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi la liturgia ci invita a festeggiare la Sacra Famiglia, ed è opportuna la ricorrenza in questi tempi per dare alle famiglie cristiane un modello su cui specchiarsi. Questa festa cade nel Tempo di Natale, abbastanza vicina al mistero della nascita di Gesù nella natura umana con un Corpo simile al nostro ma immacolato, innocente. Si festeggia nella domenica che intercorre tra il Natale ed il Capodanno. In assenza della domenica la si festeggia il 30 dicembre.

Il Vangelo ci presenta uno degli infiniti modi con cui Dio interviene e libera dai pericoli.

Dopo l’adorazione dei Magi, Giuseppe viene avvisato in sogno e come sempre obbedisce alla Volontà di Dio. Il Vangelo oggi ci presenta tre interventi di Dio con tre sogni attraverso l’Angelo, per avvisare il responsabile della Famiglia a determinarsi per spostarsi dai luoghi dove tutti e tre correvano seri pericoli.

DIO PADRE INTERVIENE NELLA NOSTRA VITA E CI GUIDA NEI MODI IMPREVEDIBILI SE GLIELO PERMETTIAMO E SE CI ALLONTANIAMO DA CIÒ CHE È OPPOSTO AL SUO AMORE. MOLTI CREDENTI RICEVONO GRANDI GRAZIE PER LA LORO DOCILITÀ ALLA VOLONTÀ DI DIO, OBBEDISCONO CON GIOIA AI SUOI COMANDAMENTI.

Salvando la Sacra Famiglia, Dio Padre ha voluto salvare tutti noi, perché per opera di quel Bambino l’umanità è stata redenta e ha ricevuto in dono anche una Madre buonissima e potentissima. Ogni famiglia deve guardare con ammirazione la Santa Famiglia ed impegnarsi nell’imitazione. In questa Famiglia ogni virtù è stata vissuta in modo perfetto, e nel Bambino anche in modo infinito.

Ogni decisione di Dio è perfetta, mentre la stessa natura dell’uomo è imperfetta, spesso egli non comprende e si pone domande superflue. Era necessario incarnarsi e morire in Croce perché è stato stabilito dal Padre e chi ha Fede, anche se debole, comprende che tutto quanto è avvenuto nella vita di Gesù è stato opportuno e conforme alla Giustizia Divina. Doveva avvenire questo perché solo Dio è onnisciente!

Il Figlio di Dio non viene sulla Terra solamente per riparare il peccato originale, o per parlare solamente del Padre e svelare la Santissima Trinità.

È venuto in mezzo a noi anche per indicarci la via del Cielo, per donarci la sua Grazia istituendo i Sacramenti, per fare una nuova Alleanza con l’umanità. Ha creato la sua Chiesa, quella Cattolica, dove ha posto il Deposito della Fede che è stata tramandata fino ai nostri giorni e nessuno, proprio nessuno, ha l’autorità di cambiarla. Chi cambia qualcosa è un eretico e riceverà la tremenda condanna della Santissima Trinità.

L’Alleanza antica non è conciliabile con la Persona di Gesù, Lui in molte circostanze precisa che è venuto per dare compimento all’Antico Testamento. Infatti in molte occasioni prima di esprimere un pensiero o precisare un insegnamento, afferma: «È stato detto…» (Lc 4,12); «Ma Io vi dico…» (Mt 5,22).

L’Invisibile non avendo un corpo umano ha dovuto scegliere una donna, Dio Padre dall’eternità ha pensato a Maria di Nazareth, associò Lei al Figlio, non poteva esserci l’uno senza l’altra. Dio potendo scegliere, scelse, e potendo concedere ogni dono alla Donna, concesse alla Vergine Maria tutte le sublimi Grazie iniziando con la sua Immacolata Concezione per poi renderLa Madre di Dio.

Lei aveva bisogno di aiuto per la crescita di Gesù, Giuseppe era indispensabile per dare un Padre putativo al Bambino, senza far sorgere nei paesani cattivi pensieri sulla Vergine. Sarebbe stato naturale condannarLa, vedendoLa con un Bambino senza marito. E Dio scelse l’Uomo più puro della storia, il più buono e umile.

Giuseppe è stato un grande Uomo, non solo per la bontà. Grande per la sua capacità di attendere gli eventi quando si accorse che Maria era incinta e non vivevano ancora insieme, rispettando la legge ebraica. Il suo comprensibile turbamento non Lo spinse però ad agire con cattiveria o a vendicarsi, scelse di allontanarLa in silenzio, senza comprometterLa con accuse pubbliche.

mondo nel seno di una famiglia semplice, normale. La prima realtà che Gesù ha santificato con la sua presenza è stata una famiglia. Nulla di pubblico accadde in quegli anni a Nazaret, dove Gesù trascorse la maggior parte della vita. Egli attendeva il tempo del Padre per mostrarsi al mondo.

Chiediamo a Gesù il suo Spirito Divino per compiere ogni opera nel modo e nei tempi giusti.

È molto importante il discernimento, la Luce interiore, quella che indirizza verso la scelta migliore per compiere sempre la Volontà di Dio.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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