Lunedì 12 novembre 2012 32ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 17,1-6)
    Se sette volte ritornerà a te dicendo: Sono pentito, tu gli perdonerai.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del
    quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi! Se il tuo fratello commetterà una colpa,
    rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette
    volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi
    la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Forse molti di voi non conoscono la drammatica crisi all’interno della Chiesa e non comprendono adeguatamente la premura che mostra la Madonna a Medjugorje, con i suoi continui richiami all’umanità e con la spiegazione del Catechismo soprattutto ai cristiani poco preparati. La Madonna in Dio vede tutto e conosce perfettamente ogni cosa terrena, Ella ha dato la Vita fisica al Figlio di Dio, l’Innocente è nato da una Innocente e
condividono il Sangue e la perfetta volontà.
Gli scandali nella Chiesa aumentano a dismisura ed aumentano le richieste della Madonna di pregare
per i Vescovi e i Sacerdoti.
Gli scandali nella Chiesa sono la vittoria di satana, sono le modalità per allontanare molti fedeli e legare agli
artigli dei diavoli tutti quei credenti ignari della sana dottrina che seguono ciecamente insegnamenti eretici e
protestanti. Dobbiamo parlarne perché ce lo dice Gesù: “È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a
causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel
mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”.
Il silenzio diventa complicità con quanti compiono stragi di anime, allontanandole dal Vangelo storico
e istruendole con le eresie.
Non scrivo questo con piacere ma occorre far aprire gli occhi a coloro che sono caduti nelle trappole di Consacrati senza Dio, è tempo di agire con serena prudenza e di avvisare quanti seguono le eresie e le dottrine protestanti presenti in molte catechesi, che stanno attraversando la porta della dannazione eterna. Dalle nostre parole dipende il futuro di molte anime, con il nostro sano apostolato possiamo strappare anime ai diavoli.
Comprendo che molti cattolici sono disorientati, ascoltano catechesi più protestanti che cattoliche, vedono
che un Sacerdote eretico poi viene fatto Vescovo e non capiscono più dove sta il Signore. È presente Gesù nella
scelta di un Vescovo eretico? Non c’è traccia di Spirito Santo. Questo Sacerdote affermava che l’inferno non
esiste, i rapporti prematrimoniali sono corretti così le persone si conoscono, la masturbazione va bene, la convivenza prima del matrimonio è normale, ecc. Adesso continua ad insegnare queste cose pubblicamente?
Invece il Papa Benedetto XVI e la sana Tradizione della Chiesa insegnano altro, il 9 novembre scorso, negli
“Orientamenti alla preparazione del matrimonio”, la Cei ribadisce l’importanza della castità. Quindi sono peccati i rapporti sessuali prematrimoniali e le convivenze provvisorie o di prova, e si ripropone “la bellezza
dell’amore umano con i valori correlati del pudore e della castità”.
Quel Sacerdote diventato alcuni anni fa Vescovo ha sempre insegnato l’opposto di quanto insegna il Papa,
ed è facile immaginare l’incalcolabile numero di persone che hanno seguito i suoi consigli e hanno commesso
incalcolabili peccati. Infatti, per la Cei la preparazione al matrimonio non è qualcosa d’improvvisato, ma –
ricorda il documento- “un cammino graduale e continuo”, da proporre “per tempo”.
Solo così i fidanzati possono giungere a considerare la loro come una “relazione umanamente matura” in
cui si ravvisino i tre elementi della “identità”, della “reciprocità” e della “progettualità” come coppia. Il documento testimonia l’attenzione della Cei a fenomeni come la convivenza e la presenza di persone di culture e
religioni diverse, “per una lettura veritiera della situazione attuale e per offrire linee pastorali che vi possano
corrispondere in modo sereno ed efficace”.
È vero che la modernità ha capovolto i valori e anche molti cattolici cadono nella trappola del piacere ad ogni costo, questo invece non avviene in coloro che pregano e credono alla purezza di corpo, mente e cuore.
“Beati i puri di cuori perché vedranno Dio”. Puri si può rimanere se si prega bene e si lottano le tentazioni,
perché si deve scegliere tra la mortificazione per ricevere molte Grazie e crescere nella santità, e la vita immorale che appaga la carne ma svuota l’anima di ogni bene soprannaturale.
Comprendo che molti credenti si ritrovano ad ascoltare vere eresie e rimangono incollati lì o a quel luogo
perché c’è l’amicizia che li lega. Bisogna però scegliere tra chi insegna eresie e Gesù, non si possono seguire
entrambi, è necessaria una reazione alle falsità per non rimanere complici di chi commette scandali.
Molti mi dicono che ascoltano Sacerdoti e frati che negano l’esistenza dell’inferno, si nega l’inferno ed affermano che Gesù è solo misericordioso. Ma che motivo c’è di essere misericordioso se nessuno si danna? Un
frate che nega l’inferno non fa ripetere a quanti recitano il Santo Rosario, la giaculatoria insegnata dalla Madonna a Fatima perché si pronuncia l’inferno: “O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia”.
Pensate, un Sacerdote non fa recitare questa preghiera insegnata dalla Madonna perché si pronuncia
l’inferno!
È opportuno rileggere alcuni messaggi della Madonna a Medjugorje sull’inferno:
“Avete visto l’inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l’ho mostrato affinché conosciate la condizione di
quelli che stanno lì”. (6 novembre 1981)
“In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno
sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perché
nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’inferno mentre quelli
elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso”. (6 novembre 1981)
“Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perché hanno commesso
colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno più possibilità di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E lì Lo maledicono ancor più di
quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo”. (25 luglio 1982)
“La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va
all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto
pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte”. (2 novembre 1983)
“Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca
affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al
trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno”. (3 febbraio 1984)
Oggi Gesù ci invita alla vigilanza: “State attenti a voi stessi!”, non consideriamoci sicuri della nostra Fede,
curiamola ogni giorno praticando buoni propositi, se vogliamo possiamo farla crescere fino al Cielo. Ripetiamo
nella Messa e nel Rosario queste parole al Signore: “Accresci in noi la Fede!”.
Occorre una Fede matura per capire l’importanza della purezza e tutti i benefici che se ne ricavano, le Grazie
che inondano l’anima e la rendono bella, potente davanti a Dio, trasfigurata.
Gesù accresci in noi la Fede!

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
https://www.gesuemaria.com/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 novembre 2012
Cari figli, come Madre vi prego di perseverare come miei apostoli. Prego mio Figlio affinché vi dia la
sapienza e la forza divina. Prego affinché valutiate tutto attorno a voi secondo la verità di Dio e vi opponiate
fortemente a tutto quello che desidera allontanarvi da mio Figlio. Prego affinché testimoniate l’amore del Padre
Celeste secondo mio Figlio. Figli miei, vi è data la grande Grazia di essere testimoni dell’Amore di Dio. Non
prendete alla leggera la responsabilità a voi data. Non affliggete il mio Cuore materno. Come Madre desidero
fidarmi dei miei figli, dei miei apostoli. Attraverso il digiuno e la preghiera mi aprite la via affinché preghi mio
Figlio di essere accanto a voi ed affinché attraverso di voi il Suo Nome sia santificato. Pregate per i pastori,
perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro. Vi ringrazio.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 ottobre 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito a pregare per le mie intenzioni. Rinnovate il digiuno e la preghiera perché satana è astuto e attira molti cuori al peccato e alla perdizione. Io vi invito figlioli alla santità e a vivere nella
Grazia. Adorate mio Figlio affinché Lui vi colmi con la Sua pace e il Suo amore ai quali anelate. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 maggio 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversione e alla santità. Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso
la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra. Perciò vi invito
di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel
vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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