Sabato 4 aprile 2020 V Settimana di Quaresima
di
gesuemaria
·
15 Gennaio 2021
- VANGELO (Gv 11,45-56)
Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. - Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva
compiuto, ossia la risurrezione di Lazzaro, credettero in Lui. Ma alcuni di loro andarono dai
farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei
riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’Uomo compie molti segni. Se Lo
lasciamo continuare così, tutti crederanno in Lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro
Tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse
loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo
muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se
stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la
nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano
dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico
tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim, dove
rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a
Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel Tempio,
dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
L’ultima domanda che si pongono quanti vogliono conoscere Gesù e Lo attendono per la
Pasqua, «non verrà alla festa?», nei cristiani autentici trova la risposta corretta, perché non può
essere Pasqua senza Cristo. La vera Pasqua non solo festeggia la Risurrezione, è anche il
ricordo dell’immolazione di Gesù per amore nostro.
È Lui l’Agnello che viene immolato per espiare i peccati dell’umanità, un Agnello che si
offre volontariamente al suo Sacrificio, spargendo il suo prezioso Sangue anche per i suoi
traditori e nemici, e questo è Sangue che si spreca.
Non solo i nemici citati nel Vangelo cercano di uccidere Gesù, non solamente questi
rimangono i grandi nemici di Dio. Nel corso dei secoli Satana è riuscito a crearsi un esercito
potentissimo e molto influente e vuole orgogliosamente sconfiggere Cristo e la sua Chiesa.
Tutti i potenti del mondo sono atei e altro ancora, lo spirito che li governa essendo privo
di Bene è formato tremendamente dal Male e in tutti loro fomenta un grande attacco
contro il Cristianesimo, molto subdolo inizialmente che impedirà tra non molto anche la
devozione pubblica alla Madonna.
Se hanno chiuso le Chiese in tutta Italia quando il focolaio a febbraio era solamente in poche
zone della Lombardia, questo indica la predisposizione di Stato e uomini di Chiesa a
distruggere la vera dottrina della Chiesa Cattolica, e non possiamo tacere il protestantesimo più
turpe abbracciato da molti della gerarchia.
In queste settimane a causa della grande preoccupazione per il coronavirus dentro il
Vaticano, a papa Bergoglio è sfuggito di ricordare l’importanza del Santo Rosario e della vita di
preghiera. Forse mi sfuggirà qualcosa in quanto sono impegnato nelle cose sante, ma non ha
parlato di riapertura delle Chiese né dell’adorazione eucaristica né della Confessione. Non ha
pensato all’assistenza spirituale di oltre 100mila ammalati, almeno con le benedizioni
dall’esterno.
Non è riuscito neanche a diffondere una pur lieve devozione a Gesù e a Maria, si è
preoccupato di attaccare, quasi come un avversario, un titolo che è proprio della Madonna come
è quello di Corredentrice.
Queste le sue parole nell’omelia della Messa del 2 aprile nell’albergo dove vive, testo inviato
da un lettore, altrimenti non avrei saputo.
«La Madonna non ha voluto togliere a Gesù alcun titolo; ha ricevuto il dono di essere
Madre di Lui e il dovere di accompagnare noi come Madre, di essere nostra Madre. Non ha
chiesto per sé di essere una quasi-redentrice o una co-redentrice: no. Il Redentore è uno solo e
questo titolo non si raddoppia. Soltanto discepola e Madre. E così, come Madre noi dobbiamo
pensarla, dobbiamo cercarla, dobbiamo pregarla. È la Madre. Nella Chiesa Madre. Nella
maternità della Madonna vediamo la maternità della Chiesa che riceve tutti, buoni e cattivi:
tutti».
I cattolici impreparati non hanno elementi per capire la portata di queste parole, chi invece
conosce un po’ la sana dottrina della Chiesa capisce che la verità è un’altra. I grandi Papi e
Santi hanno scritto e predicato l’opposto di questa tesi e cioè che la Madonna è Corredentrice
unita al Redentore. Uno solo è il Redentore, Gesù Cristo, ma volle rendere sua Socia sua
Madre.
Chiamare Corredentrice la Madonna è spontaneo per un figlio della Chiesa, per chi è
innamorato della Madonna e ha a cuore la salvezza delle anime. È un attributo teologico
della Madonna, Ella è cooperatrice nella Redenzione del genere umano, in quanto Madre
del Cristo Redentore.
Non solo i Papi e i Santi, lo stesso Concilio Vaticano II ha scritto nella Costituzione
Apostolica «Lumen gentium» (1964) che la Madonna «è invocata nella Chiesa con i titoli di
Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice» (LG 60-62). Questi titoli sussistono
esclusivamente se Ella è innanzitutto Corredentrice, altrimenti non possono sussistere da soli.
Queste sono altre affermazioni: «È riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare
membro della Chiesa» (LG 53);
«Per la Grazia di Dio, Maria è stata esaltata, dopo suo Figlio, al di sopra di tutti gli Angeli
e gli uomini» (LG 66);
«Maria è al fianco del Signore durante la sua nascita, il suo ministero pubblico e la sua
crocifissione. Resta con i suoi Apostoli fino a quando non riceve lo Spirito Santo e viene infine
Assunta in Cielo» (LG 57-59).
Papa Paolo VI nell’Esortazione Apostolica «Signum Magnum» (13 maggio 1967) e
soprattutto Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica «Redemptoris Mater» del 25 marzo 1967,
hanno scritto mirabili parole sul ruolo della Madonna nell’opera di salvezza dell’umanità.
Nella lettera della Congregazione per l’Educazione Cattolica del 1988, «La Vergine Maria
nella formazione intellettuale e spirituale» è scritto che «il Concilio, illustrando la
partecipazione di Maria alla storia della salvezza, espone soprattutto i molteplici rapporti che
intercorrono tra la Vergine e il Cristo: - di “frutto più eccelso della Redenzione”;
- di “Madre che, accogliendo con Fede l’annuncio dell’Angelo, concepì nel suo grembo
verginale, per l’azione dello Spirito e senza intervento di uomo, il Figlio di Dio secondo la
natura umana; Lo diede alla luce, Lo nutrì, Lo custodì e Lo educò”; - di Serva fedele, che consacrò totalmente se stessa alla Persona e all’opera del Figlio suo,
servendo al mistero della Redenzione sotto di Lui e con Lui; - di Socia del Redentore: Ella ha “cooperato in modo del tutto speciale all’opera del
Salvatore, con l’Obbedienza, la Fede, la Speranza e l’ardente Carità”»; - di Discepola che, durante la predicazione del Cristo, “raccolse le parole, con le quali il
Figlio, proclamò beati quelli che ascoltano e custodiscono le parole di Dio, come Ella
fedelmente faceva”.
Potrei aggiungere molti altri scritti di Papi innamorati della Madonna che L’hanno esaltata
come Ella merita e l’amore di ognuno corrisponde alla Fede in Gesù Cristo. Il Figlio di Dio
vuole più di tutto che sua Madre riceva un amore privilegiato e filiale, è la nostra vera Madre.
Quello che sorprende è il disconoscimento della sana Teologia della Chiesa, dei
pronunciamenti dei Papi anche se non in forma dogmatica, le apparizioni della Madonna
riconosciute dalla Chiesa con le sue richieste di far approvare presto questo dogma per ottenere
da Dio Padre maggiore misericordia per l’umanità. È facile capire che quanti negano questo
titolo della Madonna non amano neanche l’umanità.
È sempre stata convinzione dei massimi esperti della Chiesa che la Madonna è Corredentrice
del genere umano insieme all’unico Redentore.
Le apparizioni della Madonna a Ida Peerdeman di Amsterdam sono state riconosciute
dalla Chiesa nel 2002, in questi messaggi la Madonna ha chiesto dall’inizio (25 marzo
1945) alla fine delle apparizioni (31 maggio 1959) di proclamare un nuovo dogma con i
titoli di «Corredentrice, Mediatrice e Avvocata».
Gesù rivelò alla mistica Luisa Piccarreta riconosciuta dalla Chiesa: «La mia Mamma Divina,
che doveva essere Corredentrice, non doveva essere dissimile da Me».
La Madonna espressamente lo ha detto a Luz de Maria il 24 ottobre 2011: «In questi istanti
finali nei quali la Trinità Sacrosanta mi ha affidato la difesa e la protezione dell’umanità e la
guida del Popolo fedele, vi esorto a pregare affinché la Chiesa approvi il quinto e ultimo
Dogma Mariano: Maria Corredentrice, Interceditrice e Mediatrice. Pregate, figli, a questo
scopo».
Lo ha detto a Gisella di Trevignano Romano il 20 febbraio 2020: «Attendo l’ultimo dogma,
quello di Corredentrice, per la salvezza dell’umanità».
Oltre a negare il ruolo di Corredentrice della Madonna, sempre nell’omelia di due giorni fa
papa Bergoglio si è detto preoccupato soprattutto di quanto i politici e la società civile dovranno
fare dopo la fine del coronavirus, però questo è propriamente il compito dei politici, è l’incarico
che devono svolgere i politici e tutti i responsabili dello Stato.
1 Ave Maria per Padre Giulio
P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
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