Martedì 22 aprile 2014 Ottava di Pasqua
di
gesuemaria
·
14 Gennaio 2021
- VANGELO (Gv 20,11-18)
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose. - Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due Angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il Corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che
fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse:
«Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi
trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: “Salgo al Padre mio e Padre
vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò
che le aveva detto. Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Bisogna leggere attentamente quanto è scritto in tutti i quattro Vangeli per armonizzare fra loro le notizie che
ogni Evangelista dà sulla Risurrezione di Gesù. Tutto è sommamente ispirato, sono però scritti che riportano gli
stati d’animo dei sacri Autori. Solo Matteo parla di un gran terremoto che getta spavento nelle guardie, mentre
un Angelo sceso dal Cielo, rotola via, come niente fosse, la pietra che chiudeva il varco del sepolcro e dice che
il suo aspetto era come la folgore.
Il Vangelo di San Giovanni ci narra i fatti visti da un protagonista maggiormente presente, comunque non
nella circostanza che viene presentata oggi. Anche questi brani arrecano molta pace e consolazione, parole che
rianimano tutti i credenti alla ricerca della Verità.
Prima di conoscerli, voglio introdurre o accennare qualcuno dei tantissimi interrogativi che sgorgano quando
si medita la Risurrezione di Gesù. Per esempio, oggi dice a Maria che non è ancora salito al Padre e lo farà quaranta giorni dopo: ma in questo periodo dove si trova? Oppure, quando appare agli Apostoli e fa trovare il fuoco
acceso in riva al mare, con del pesce arrostito ancora sopra, caldo e profumato, e per dimostrare che è vivo e
non un fantasma, mangia con loro. Ma dove finisce il pesce che mangia se il Corpo non è più come prima?
In realtà il suo Corpo è reso glorioso dalla Risurrezione, divinizzato, trasfigurato. Può passare attraverso i muri, apparire e scomparire come un lampo, rimanere invisibile ma esserci ed ascoltare, vedere,
amare sempre.
Sono spunti che approfondiremo meglio in questo periodo liturgico di Pasqua, adesso riflettiamo su altre parole altrettanto meravigliose.
Maddalena è davanti al sepolcro gemente, la pietra è rotolata, il sepolcro è vuoto, il Corpo di Gesù non c’è
più. In questo momento di immenso tumulto interiore, di spavento allucinante, di dolore indeterminato, ella non
pensa assolutamente ad una probabile risurrezione di Gesù, eppure Lui aveva risuscitato il fratello Lazzaro morto da quattro giorni.
Maddalena non collega i fatti, non ricorda i grandi miracoli del Signore, è affranta, la scomparsa del
suo Redentore l’ha stordita.
Non riconosce neanche Gesù quando le appare, ma ha l’attenuante dell’aspetto glorificato del Signore, reso
ancora più luminoso, tale da trasfigurare il Volto. Già era meraviglioso il suo Volto, chissà quale aspetto beato
avrà assunto. Maria Maddalena ha pure gli occhi offuscati dalle copiose lacrime, la vista si è appannata, comunque non pensa in questo momento di vedere Gesù vivo.
Quando vede Gesù senza riconoscerlo, non dice nulla perché già aveva chiesto agli Angeli -non riconosciutinotizie sul Signore, ed è Gesù anche ad anticiparla e a chiederle: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”.
Gesù ci anticipa quando abbiamo bisogno di qualcosa e vogliamo chiedere aiuto a Lui. È sempre disponibile a prendere l’iniziativa ma vuole sentire da ognuno di noi chi e cosa cerchiamo. “Chi cerchi? Cosa ti serve”.
Maria ascolta le domande senza riconoscere Gesù, ma non appena sente chiamarsi per nome, scoppia in un
grido di gioia.
Quando Gesù chiama ciascuno di noi per nome, lo fa con una dolcezza e con la sua infinita bontà che solo
Lui possiede e chiamandoci rilascia effluvi di Spirito Divino, abbondanti Grazie che cambiano la vita e la mentalità.
È meraviglioso quando Gesù ci chiama per nome, lo fa sempre quando andiamo davanti al Tabernacolo e Lo adoriamo, quando Lo invochiamo in qualsiasi momento della giornata, quando svolgiamo qualsiasi azione per amore suo.
Maddalena ai discepoli dice di avere visto il Signore e così ha ritrovato la vera gioia della vita. Noi possiamo
adorare Gesù ovunque.
1 Ave Maria per Padre Giulio
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