Domenica 8 marzo 2020 II DOMENICA DI QUARESIMA
di
gesuemaria
·
15 Gennaio 2021
- VANGELO (Mt 17,1-9)
Il suo volto brillò come il sole - Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in
disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le
sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che
conversavano con Lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi
essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava
ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla
nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in Lui ho posto il mio compiacimento.
Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande
timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non
videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non
parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’Uomo non sia risorto dai
morti». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questo episodio non era stato preparato da Gesù, come accade molto spesso Dio agisce
valutando i comportamenti del credente, in questo caso ritenne necessario dare una prova
indubitabile del suo essere Figlio di Dio ai tre Apostoli più vicini a Lui. Le sue parole non erano
state sufficienti a far comprendere ai Dodici la necessità della sua Passione e Morte di Croce.
Gli Apostoli amavano Gesù e Lo seguivano con fiducia, però non comprendevano molte
parole e rimanevano un po’ bloccati nel cammino di conversione. Gesù li aiutò «e li condusse
in disparte, su un alto monte», per mostrare qualcosa che nessun ebreo avrebbe mai
immaginato: vedere Mosè ed Elia, i due pilastri dell’ebraismo, la Legge e i Profeti.
La trasfigurazione di Gesù è un punto di svolta della sequela degli Apostoli, ma la visione
rimaneva riservata a Loro, non dovevano parlarne per la presenza di Giuda, colui che svelava le
mosse di Gesù ai capi del Tempio e provocava in essi una reazione scomposta.
Pietro, Giacomo e Giovanni rimasero impressionati sia della presenza di Mosè ed Elia
(un fatto meraviglioso, inenarrabile) sia quando hanno visto i due Santi dialogare con
Gesù e tenere per tutto il tempo un atteggiamento adorante, un po’ chinati, sapendo di
trovarsi dinanzi al Figlio di Dio.
Leggendo il testo del Vangelo nella nuova traduzione, si trovano sottili manipolazioni. Oggi
leggiamo nel testo la parola capanne e non tende, come veniva riportato in tutte le traduzioni
della Bibbia. Lo studio della parola, la semantica, che viene utilizzata per conoscere il
significato vero di un termine, ci dice che capanne e tende hanno due significati diversi. Quelli
che hanno tradotto avevano una finalità opposta alla Sacra Tradizione della Chiesa.
Fu Dio stesso ad utilizzare la parola tenda e non capanna, fu Lui a chiamare tenda dove
era posta l’Arca dell’Alleanza, quando il popolo in cammino si fermava e dove il Signore
si manifestava. L’Arca dell’Alleanza era una cassa di legno rivestita d’oro e riccamente
decorata, la cui costruzione fu ordinata da Jahvè a Mosè, e costituiva il segno visibile della
presenza di Jahvè in mezzo al suo popolo.
L’Arca dell’Alleanza possiamo indicarla come il Tabernacolo di oggi, senza Eucaristia
ovviamente ma Jahvè l’aveva indicata come riferimento per adorare Lui. Noi non adoriamo il
Tabernacolo ma l’Eucaristia che vi è posta dentro, così gli ebrei avevano come riferimento
l’Arca e le Tavole dei Dieci Comandamenti.
Come tutti i popoli antichi, anche gli ebrei avevano necessità di adorare una divinità, e
attraverso l’Arca essi si rivolgevano a Jahvè.
Secondo la tradizione l’Arca veniva trasportata coperta da un telo di pelle di tasso, coperto da
un ulteriore telo di stoffa turchino e, quando il popolo ebraico si fermava, veniva posta in una
tenda specifica, definita «Tenda del Signore» o «Tenda del convegno» senza che venisse mai
esposta al pubblico, se non in casi eccezionali.
Nell’ultima traduzione biblica il termine tenda scompare, ed ha un significato biblico,
paragonabile alla nostra Chiesa. Tenda è stata sostituita con capanne. Vediamo il significato di
capanne nel vocabolario italiano: baracche, tuguri, catapecchie, casotti.
Sorge spontaneo il pensiero che per alcuni teologi e compagni vari, tutti modernisti, la nostra
Chiesa è una baracca, non è la Tenda di Jahvè!
Per servire la Verità occorre prendere le distanze dalle menzogne, dalle false
interpretazione della vita e del Vangelo.
Quante sorprese vedremo presto!
Gesù ci chiama alla trasfigurazione interiore, che si ripercuote senza alcun dubbio nella vita
esteriore. Il termine trasfigurazione non viene recepito convenientemente da molti cattolici, lo
considerano come un avvenimento avvenuto a Gesù sul monte Tabor e che non ha alcuna
attinenza con la loro vita. Si sbagliano.
La Trasfigurazione di Gesù avviene innanzitutto per mostrare a Pietro, Giacomo e Giovanni
la sua divinità, è una visione che li colpisce fortemente e migliora radicalmente la stima verso il
Maestro, già comunque elevata.
È anche una Trasfigurazione rivolta a tutti noi, Gesù ci indica che in questa vita è possibile
attuare un profondo cambiamento interiore, e molti convertiti comprendono più degli altri il
vero significato della trasfigurazione della vita.
È la trasformazione della mentalità, la modifica dei pensieri e il rifiuto del Male, la lotta
alle tentazioni e alle ispirazioni contrarie al Bene.
Molte Grazie non si ricevono per la tiepidezza o l’assenza di fervore, non avviene in molti
cattolici la vera trasfigurazione. Molti avvertono Gesù come lontano mentre in realtà Lui ci è
vicino più di noi stessi, attende con pazienza di entrare nei cuori induriti dal Male, ma è
necessario il pentimento, la Confessione per poi restare vicini a Lui.
Tutti siamo chiamati ad una trasformazione efficace, forte, profonda.
Senza questo cambio di vita superficiale non si percepisce nella Fede un Gesù glorioso,
quindi intimo e onnipotente. Dall’indifferenza bisogna passare all’interesse verso la Persona di
Gesù Cristo, superiore ad ogni altra cosa.
Tutto passa e si perde, solo il Signore Gesù rimane!
1 Ave Maria per Padre Giulio
P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
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